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“Miele da sballo”, 17enne a Napoli in coma: cos’è la cannabis wax al 90% di THC

Il "miele da sballo" sequestrato dai carabinieri a Napoli
Il "miele da sballo" sequestrato dai carabinieri a Napoli Diritti d'autore  Arma dei Carabinieri - Napoli
Diritti d'autore Arma dei Carabinieri - Napoli
Di Ilaria Cicinelli
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La Procura indaga sulla cannabis wax ad altissima concentrazione di THC: i rischi, gli effetti e il mercato online

Serviranno accertamenti approfonditi per stabilire con precisione la composizione chimica del vasetto del cosiddetto “miele da sballo” - cannabis wax - ingerito da tre giovani a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Uno di loro, un ragazzo di 17 anni colto da grave crisi respiratoria, è tuttora ricoverato in condizioni gravissime e intubato nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Paolo. Gli altri due, di 19 e 22 anni, sono in stato di shock ma non hanno riportato gravi conseguenze.

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La sostanza, sequestrata dai carabinieri su segnalazione della famiglia del minorenne, sarà analizzata in laboratorio per determinare se si tratti effettivamente di wax e non di altro, e in tal caso per determinare il quantitativo effettivo di THC, il principale principio attivo della cannabis, presente nel wax in concentrazioni elevate. Il malore potrebbe essere stato aggravato dalla modalità di assunzione - i tre hanno ingerito un cucchiaino della sostanza, solitamente assunta tramite inalazione - e dalla possibile presenza di sostanze allergeniche o reazioni chimiche inattese.

Sul caso la Procura di Napoli Nord ha aperto un’inchiesta, mentre le indagini sono state affidate ai militari della tenenza di Arzano, impegnati anche a ricostruire i canali di approvvigionamento della sostanza, probabilmente acquistata online.

Possibile presenza di altri composti all'interno del wax

Il ricovero del 17enne rappresenta uno degli episodi più gravi legati alle nuove forme di cannabis ad alta concentrazione. Un fenomeno che unisce accessibilità digitale, bassa percezione del rischio e sostanze sempre più potenti, a volte contenenti composti sintetici con effetti più nocivi rispetto alla cannabis. La vicenda richiama l'attenzione sulla prevenzione, l'informazione e il controllo del mercato delle nuove sostanze psicoattive.

In un'intervista al quotidiano Repubblica, la direttrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità Simona Pichini ha sottolineato come “l'ospedale riferisce di un ragazzo in crisi respiratoria e quindi questo è difficilmente associabile alla cannabis". "Ci può essere di tutto in realtà. Il problema del momento è che non si sa cosa contengono i prodotti che vengono venduti o regalati ai giovani. Possono contenere oppioidi, cannabis o cannabinoidi sintetici, che sono molto tossici e finanche mortali", ha aggiunto la direttrice.

Pichini ha spiegato che l'intossicazione da cannabinoidi sintetici può provocare gravi crisi respiratorie, "tra cui insufficienza respiratoria acuta e depressione respiratoria. Si tratta di sostanze molto più potenti ed imprevedibili della cannabis naturale, con effetti che possono mettere a rischio la vita. Dobbiamo lanciare l'allarme sul fatto che ormai non si sa più che cosa si sta acquistando nel mercato illecito”.

Cos’è la cannabis wax ad alta concentrazione

Il cosiddetto “miele da sballo” rientra nella categoria delle cannabis wax, estratti concentrati di THC in cera, ottenuti attraverso processi di raffinazione della pianta. Si tratta di una sostanza molto lontana dalla cannabis tradizionale, sia per consistenza sia per potenza.

Secondo le analisi degli esperti, mentre la cannabis presente sul mercato si attesta mediamente intorno al 15% di THC, le versioni più potenti di wax possono arrivare fino al 90%. Un livello che rappresenta un incremento enorme rispetto alle varietà diffuse negli anni Settanta, quando la percentuale media non superava il 3%.

Una differenza così marcata incide direttamente sugli effetti sul sistema nervoso centrale, rendendo la sostanza non solo più potente, ma anche molto meno prevedibile.

Il parere degli esperti: effetti improvvisi e rischi gravi per i giovani

La pericolosità del THC ad alte concentrazioni è stata confermata da diversi esperti di farmacologia. Secondo quanto dichiarato ad Adnkronos dalla coordinatrice del gruppo dipendenze della Società Italiana di Farmacologia, Tiziana Rubino, l’intensità degli effetti è strettamente legata alla dose e alla concentrazione e "può causare psicosi e coma".

Nei consumatori occasionali o non abituati, l’assunzione di cannabis ad alta potenza può provocare reazioni acute come attacchi di panico, allucinazioni, stati paranoidi e vomito, oltre a effetti importanti sul sistema cardiovascolare e respiratorio. In casi estremi, l’organismo può andare incontro a un collasso clinico che richiede ricovero immediato.

Nel caso del giovane napoletano, la modalità di assunzione per ingestione avrebbe inoltre prolungato gli effetti nel tempo rispetto all’inalazione, aumentando il carico tossico sull’organismo. L’assorbimento lento ma continuo del principio attivo può infatti generare uno shock sistemico più duraturo e difficile da gestire clinicamente.

Il rischio invisibile: effetti del THC ad alta concentrazione sul cervello adolescente

Particolarmente preoccupante, secondo Rubino, è l’impatto del THC ad alta concentrazione sul cervello degli adolescenti, ancora in fase di sviluppo. Il principio attivo agisce sui recettori CB1, molto presenti nel sistema nervoso centrale, interferendo con i processi di maturazione neuronale.

L’esposizione a dosi elevate in questa fase della vita può aumentare il rischio di disturbi psichiatrici a lungo termine, tra cui depressione, deficit cognitivi e, in soggetti predisposti, anche patologie più gravi come psicosi o schizofrenia.

È questo aspetto a rendere il caso particolarmente allarmante per gli specialisti: non solo l’emergenza acuta, ma le possibili conseguenze permanenti sullo sviluppo cerebrale.

Il mercato online della cannabis wax sotto indagine

Le indagini si stanno concentrando anche sulla possibile provenienza della sostanza, che potrebbe essere stata acquistata attraverso canali digitali. Il mercato delle nuove droghe, infatti, si è progressivamente spostato online, dove prodotti di questo tipo vengono spesso venduti in modo anonimo e con confezioni che ne mascherano la natura reale.

Questo rende più difficile non solo il controllo da parte delle autorità, ma anche la percezione del rischio da parte dei consumatori più giovani, che possono sottovalutare completamente la potenza del prodotto.

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