Il ministero israeliano della Difesa ha definito “una decisione vergognosa, che sa di calcolo politico e commerciale” e “parte di una tendenza profondamente preoccupante del comportamento francese degli ultimi anni”.
La Francia ha vietato la presentazione di armi offensive israeliane all’edizione 2026 del salone internazionale della difesa e della sicurezza Eurosatory, lo hanno annunciato lunedì all’AFP gli organizzatori.
"Sono autorizzati soltanto gli espositori israeliani che presenteranno sistemi di difesa antibalistica e antiaerea", ha dichiarato Charles Beaudouin, presidente di COGES Events, rispondendo a un comunicato del ministero israeliano della Difesa che protestava contro queste restrizioni.
"È una decisione del governo francese, del Consiglio di difesa" ha aggiunto Beaudouin.
"Non c’è alcuna ambiguità: se un espositore è anche un fabbricante di razzi, non potrà mostrarli. In questo modo si evita qualsiasi arma offensiva" ha affermato.
Sistemi anti-missile: la virtù delle armi
"Abbiamo fissato un quadro chiaro: un’esposizione limitata ai materiali e agli equipaggiamenti israeliani che rientrano nella difesa aerea e nella difesa antimissile" ha confermato dal canto suo il ministero delle Forze armate a franceinfo. "Gli espositori israeliani che rispetteranno questo quadro potranno presentare i materiali e gli equipaggiamenti delle loro aziende in occasione di Eurosatory".
Il ministero israeliano ha denunciato il provvedimento, dichiarando che si troverà "nell’impossibilità di partecipare al salone o di installarvi un padiglione nazionale".
"Si tratta di una decisione vergognosa, che sa di calcolo politico e commerciale e, purtroppo, non sorprende. Si inserisce in una tendenza profondamente preoccupante del comportamento francese degli ultimi anni", ha aggiunto il dicastero.
L'esclusione delle armi Israeliane da Eurosatory non è una novità
Come ricorda RTL (fonte in francese), all’edizione 2024 di questo appuntamento biennale gli industriali israeliani degli armamenti erano già stati esclusi. All’epoca il ministero delle Forze armate aveva giustificato la decisione ritenendo che "non sussistessero più le condizioni per accogliere le imprese israeliane al salone" nel contesto della guerra a Gaza.
Questa esclusione delle società israeliane era stata infine sospesa dal tribunale di commercio di Parigi, che aveva giudicato "discriminatorio" vietare a queste imprese di partecipare al salone della difesa e della sicurezza e aveva quindi ordinato la fine del divieto.
Anche al salone del Bourget 2025, Rafael e altre aziende israeliane del settore degli armamenti non hanno potuto esporre al salone dell’aeronautica e dello spazio perché si erano rifiutate di ritirare armi offensive dalle loro esposizioni.
Parigi ha condannato più volte, dalla fine di febbraio, gli attacchi israeliani sul territorio libanese, dove hanno come obiettivo Hezbollah, gruppo armato sostenuto dall’Iran.
La questione libanese, ulteriore turbativa delle storiche relazioni tra Francia e Israele
Domenica la Francia ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo la presa, da parte dell’esercito israeliano, del castello di Beaufort, risalente all’epoca delle Crociate, in Libano e l’issamento della propria bandiera su questo sito strategico.
Eurosatory si svolge dal 15 al 19 giugno al Parc des expositions Paris Nord Villepinte, a nord della capitale francese.
Il salone annuncia (fonte in francese) di riunire 2 032 espositori in 42 padiglioni nazionali e di accogliere 334 delegazioni ufficiali provenienti da 93 Paesi, oltre a 43 000 visitatori professionali da 155 Paesi.