Apple, che non sviluppa propri grandi modelli linguistici, è passata dall’essere considerata in ritardo nella corsa all’IA a essere premiata dagli investitori per il suo approccio prudente e le solide vendite di iPhone.
Venerdì Apple è tornata a essere l’azienda di maggior valore al mondo. Ha superato Nvidia, con gli investitori sempre più fiduciosi nella sua strategia per l’intelligenza artificiale.
I titoli Nvidia sono arrivati a perdere fino al 4%, mentre i timori sulla valutazione dei titoli legati all’IA pesavano sul mercato. La capitalizzazione del gruppo è così scesa a circa 4.800 miliardi di dollari (4.200 miliardi di euro), leggermente al di sotto dei 4.900 miliardi di Apple (4.300 miliardi di euro).
In seguito il titolo ha recuperato le perdite, con Apple e Nvidia che si sono mosse testa a testa per il primo posto.
Il titolo Nvidia è balzato di oltre il 1.200% da gennaio 2023, passando da 14,86 dollari rettificati per lo split (13,00 euro) a circa 205 dollari (179,30 euro) a metà luglio 2026. La società ha effettuato uno split azionario di 10 a 1 nel giugno 2024.
Nvidia è diventata l’azienda di maggior valore al mondo nel 2025, spinta dal boom dell’IA innescato dal lancio di ChatGPT nel novembre 2022.
Progettate inizialmente per i videogiochi, le unità di elaborazione grafica (GPU) di Nvidia sono diventate l’hardware centrale dei data center dedicati all’IA, usato per addestrare i grandi modelli linguistici sviluppati da aziende come OpenAI, Anthropic e Google.
Nelle ultime settimane però diversi analisti hanno iniziato a chiedersi se i massicci investimenti nei chip e nel software di Nvidia avranno davvero un ritorno, via via che i nuovi prodotti di IA arrivano sul mercato.
Questi interrogativi si sono intensificati dopo che OpenAI, creatrice di ChatGPT, e la rivale Anthropic, tra le società private di maggior valore della storia, hanno presentato domanda di quotazione in Borsa.
Nel frattempo la fiducia degli investitori in Apple si è rafforzata nelle ultime settimane, spingendo il titolo in rialzo di circa il 20% dalla fine di giugno. Apple ha inoltre presentato una versione rinnovata di Siri, che ha ricevuto giudizi iniziali ampiamente positivi.