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Ungheria, Magyar punta all’intesa con Bruxelles: “Accordo sui fondi UE già dalla prossima settimana”

Il primo ministro ungherese Peter Magyar parla durante una conferenza stampa dopo la riunione del governo a Budapest, Ungheria, lunedì 18 maggio 2026. (Robert Hegedus/MTI
Il primo ministro ungherese Peter Magyar parla durante una conferenza stampa dopo la riunione del governo a Budapest, Ungheria, lunedì 18 maggio 2026. (Robert Hegedus/MTI Diritti d'autore  AP Photo
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Di Sandor Zsiros
Pubblicato il
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Péter Magyar ha dichiarato che spera di raggiungere un accordo con la Commissione europea la prossima settimana per sbloccare 10,4 miliardi di euro di fondi di recupero congelati sotto il precedente governo di Viktor Orbán

Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha dichiarato di voler firmare “la prossima settimana” un accordo politico con la Commissione europea per sbloccare i fondi europei congelati durante il precedente governo guidato da Viktor Orbán.

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Durante una conferenza stampa a Budapest, Magyar ha spiegato che i negoziati tecnici con Bruxelles sono ancora in corso e proseguiranno fino a venerdì nella capitale ungherese. Il premier dovrebbe poi recarsi a Bruxelles all’inizio della prossima settimana per cercare di finalizzare l’intesa politica con la Commissione.

In autunno questi trilioni di fiorini arriveranno in Ungheria nei tempi previsti”, ha assicurato Magyar, sottolineando però che restano ancora numerosi passaggi legislativi e istituzionali da completare entro la scadenza del 31 agosto.

L’Ungheria rischia infatti di perdere 10,4 miliardi di euro di fondi europei per la ripresa se non riuscirà a rispettare i termini fissati dall’Unione europea. Le risorse erano state congelate a causa delle preoccupazioni sul rispetto dello stato di diritto durante il precedente esecutivo Orbán.

Magyar ha inoltre confermato di aver avuto uno scambio di lettere con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sulle questioni ancora aperte. Tuttavia, il governo ungherese non intende accettare alcune richieste avanzate da Bruxelles, in particolare quelle relative all’eliminazione graduale delle tasse imposte ai settori finanziario ed energetico.

Ci chiedono di stabilizzare il bilancio e contemporaneamente di eliminare alcune tasse: sono richieste contraddittorie”, ha affermato il premier.

Il nuovo esecutivo presenterà entro la fine di maggio un piano di spesa aggiornato per i fondi europei. Magyar ha spiegato che il programma sarà rivisto privilegiando progetti considerati realmente utili per cittadini e imprese ungheresi, come il potenziamento delle linee ferroviarie suburbane, le infrastrutture energetiche e lo sviluppo della rete elettrica.

Parallelamente, il governo sta riesaminando anche la richiesta di prestito nell’ambito del programma europeo SAFE, lo strumento finanziario dell’UE dedicato al rafforzamento della difesa comune. Il precedente governo Orbán aveva richiesto 16 miliardi di euro, la quota pro capite più alta tra i Paesi beneficiari.

Secondo Magyar, quella strategia avrebbe avuto l’obiettivo di “indebitare il popolo ungherese per riempire di denaro le società clientelari vicine al potere”.

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