Abbordate nel Mediterraneo Orientale dalle forze speciali della Marina militare israeliana oltre 35 imbarcazioni della missione pro-pal, Samud Flotilla
La marina militare israeliana ha abbordato oltre 35 imbarcazioni della Sumud Flotilla, la missione marittima diretta verso Gaza con a bordo circa 300 attivisti pro-palestinesi. Lo riferisce all'agenzia di stampa ANSA "una fonte informata sui fatti".
Le operazioni di interdizione marittima e di arresto degli attivisti si sono svolte nel Mediterraneo Orientale, tra l'Isola di Creta e Cipro.
Il quotidiano israeliano Walla, citando fonti della sicurezza, rivela che le autorità starebbero negoziando per trasferire gli attivisti fermati su imbarcazioni battenti bandiere di altri Paesi, allo scopo di rilasciarli in un approdo di un altro Paese della regione, evitando così il loro trasferimento in territorio israeliano.
Il governo di Tel Aviv vorrebbe evitare l'imbarazzo diplomatico e politico, come nella precedente occasione, di detenere gli attivisti in territorio israliano, anche solo temporaneamente.
I militanti pro-pal di Samud Flotilla affermano che lo scopo della missione era di forzare il blocco di Gaza stabilito dalle Forze di difesa israeliane per consegnare alla popolazione palestinese aiuti umanitari e di prima necessità.
Non ci sono al momento segnalazioni ufficiali di incidenti o feriti durante l’operazione.