I circa 40 Paesi partecipanti e la Fao, nel contesto della crisi nello Stretto di Hormuz, si impegnano ad affrontare la volatilità dei prezzi e rafforzare la resilienza agricola, in particolare in Africa e in Medio Oriente
Italia e Croazia, a seguito delle discussioni tenutesi a Roma con i rappresentanti di 40 paesi, partner e organizzazioni internazionali, hanno promosso la nuova “Coalizione di Roma” per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare nel contesto della crisi nello Stretto.
La riunione ministeriale ha visto la partecipazione dei ministri degli esteri italiano e croato, Antonio Tajani e Gordan Grlić-Radman, del direttore generale della Fao Qu Dongyu e di circa 40 tra Paesi e organizzazioni internazionali collegati da remoto, tra cui il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc), la Lega degli Stati arabi e l’Ufficio Onu per i servizi di progetto (Unops), a testimonianza dell’ampio interesse e della rilevanza globale dell’iniziativa.
Le discussioni hanno evidenziato un ampio sostegno a una maggiore cooperazione volta a garantire catene di approvvigionamento di fertilizzanti e prodotti alimentari più stabili, accessibili e diversificate.
Ciò comprende il rafforzamento della cooperazione tra paesi produttori, di transito e importatori, l’espansione delle capacità produttive regionali, il miglioramento della connettività logistica e il sostegno agli investimenti in sistemi agroalimentari resilienti.
Particolare attenzione è stata dedicata all’impatto delle interruzioni che interessano i principali corridoi marittimi, compreso lo Stretto di Hormuz e all'impegno comune a preservare il Mediterraneo come spazio di pace, dialogo e cooperazione.
È stato concordato che questa coalizione dovrebbe contribuire a impedire che l’insicurezza alimentare e le interruzioni delle catene di approvvigionamento aggravino ulteriormente l’instabilità, le pressioni umanitarie e i flussi migratori.
La Coalizione di Roma si inserisce nel quadro del formato MED9++ per valorizzare il ruolo del Mediterraneo allargato come spazio strategico di dialogo, cooperazione e convergenza tra Europa, mondo arabo e Balcani occidentali. Un formato che il ministro Tajani ha proposto di rendere permanente.