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Liberazione, Mattarella: pace è di ogni popolo, nata con collaborazione di cittadini europei

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, 25 aprile 2026
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, 25 aprile 2026 Diritti d'autore  Quirinale
Diritti d'autore Quirinale
Di Fortunato Pinto
Pubblicato il
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L'Italia celebra l'81esimo anniversario della Liberazione dall'occupazione nazifascista. Eventi per ricordare la Resistenza partigiana sono stati organizzati in tutto il Paese. Mattarella è tornato a ribadire il ruolo centrale della pace. Timidi commenti da membri del governo Meloni

Si celebra oggi in Italia l'81esimo anniversario della Liberazione dall'occupazione nazifascista. La data del 25 aprile è stata scelta perché in questo giorno nel 1945 iniziò la ritirata dei soldati della Germania nazista e dei soldati fascisti della Repubblica di Salò. L'anno seguente, con un decreto, il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi stabilì che il 25 aprile sarebbe stata festa nazionale, ma solo nel 1949 la ricorrenza fu fissata in modo definitivo.

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La giornata prevede iniziative in ricordo dei popoli della Resistenza che combatterono contro il regime in tutto il Paese.

Come da tradizione, in mattinata, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato all'Altare della Patria a Roma per deporre una corona di alloro al milite ignoto. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore Luciano Portolano, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Sergio Mattarella all'Altare della Patria a Roma, 25 aprile 2026
Sergio Mattarella all'Altare della Patria a Roma, 25 aprile 2026 Quirinale

Dopo l'esecuzione degli onori e dell'inno nazionale e la deposizione della corona, c'è stato il sorvolo delle Frecce Tricolori. Mattarella ha salutato, oltre alle altre autorità militari presenti, i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'arma.

Mattarella a San Severino Marche: pace diritto di ogni popolo

Il capo dello Stato si è poi diretto a San Severino Marche, in provincia di Macerata. Mattarella ha conferito alla città nel 2022 la medaglia d'oro al merito civile per il contributo alla lotta partigiana, per aver ospitato e sfamato centinaia di sfollati. Fu teatro di uccisioni, di numerose fucilazioni e di rastrellamenti ad opera delle truppe tedesche e a danno della popolazione.

La città è stata tappezzata di tricolori e cartelli per il presidente. Al suo arriva in Piazza del Popolo, è stato accolto da un lungo applauso. Poi Mattarella si è recato al Teatro Feronia dove ha tenuto un discorso in ricordo della Resistenza partigiana e degli anni della guerra.

"Siamo qui perché, sulle macerie di un regime dittatoriale, anche qui, in questo luogo, si trovano le radici della Repubblica. Nata ottant’anni or sono, dalla libera scelta delle cittadine e dei cittadini, solennemente sanzionata dal referendum istituzionale", ha detto Mattarella. "Celebriamo il 25 aprile: la festa di tutti gli italiani amanti della libertà", ha continuato il presidente e poi ha rivolto un pensiero ai personaggi legati al territorio e protagonisti della rinascita dell'Italia, tra cui il sottotenente dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, l'imprenditore Enrico Mattei e due ex presidenti Sandro Pertini e Giuseppe Saragat.

Il presidente ha poi voluto ricordare tutti gli uomini e le donne, non solo itlaiani, che combatterono per la libertà. "C’erano partigiani di molte nazioni, perché libertà e giustizia sono cause che non conoscono confini. E con esse, e con tutte le altre popolazioni, non possiamo essere indifferenti a queste ragioni e a queste esigenze, a questi obiettivi", ha detto Mattarella e poi ha ribadito che il senso della Resistenza è la pace, "la pace come diritto di ogni popolo".

Il presidente ha aggiunto che è grazie all'accorato appello contro la violenza dell'uomo che nacquero le Nazioni Unite e l'Unione europea. Commentando gli avvenimenti più recenti e i conflitti attivi oggi, Mattarella ha ribadito che "in questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura rimuovere quei percorsi (di pace, ndr). Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno oggi, in questo periodo, tanto più indispensabile". "Così come per quella opera di costruzione della pace attraverso la cooperazione che gli italiani e i popoli europei hanno realizzato sulle ceneri del nazifascismo e sulle rovine del comunismo sovietico", ha aggiunto Mattarella ribadendo poi il ruolo centrale dell'Unione europea.

I commenti della politica sul 25 aprile

Da maggioranza e opposizione sono poi arrivati messaggi sulla festa della Liberazione, con alcuni esponenti della maggioranza che sono tornati chiedere una celebrazioni allargata e meno riferita alla Resistenza. "Oggi, in un’epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l’amore per la libertà è l’unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo", ha scritto la premier Meloni in un comunicato diffuso da palazzo Chigi, sui suoi social solo una ripubblicazione del post dell'account della Presidenza del Consiglio su X, ma nessun riferimento alla giornata sui suoi canali ufficiali.

Secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, "quello che rende straordinaria la Festa della Liberazione è il fatto che sia nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità".

"Un percorso corale di lotta al nazifascismo che allora opprimeva la nostra Patria e molte Patrie dell'Europa, che ha reso possibile la rinascita dell'Italia come Paese libero e democratico, da cui è poi scaturita la Costituzione repubblicana. Un Paese, il nostro, che oggi è parte fondante dell'Unione europea e attore di primo piano nella scena internazionale", ha aggiunto Crosetto.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa si è limitato a un breve messaggio sui social. "Oggi all'Altare della Patria con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato per celebrare doverosamente la ricorrenza del 25 aprile", ha scritto La Russa, senza aggiungere riferimenti alla Resistenza.

"Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre. Per la libertà, ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite, ha scritto su X il vicepremier Matteo Salvini, e poi in piazza a Firenze ha detto: "Spero che non passino ancora troppi anni perché sia una giornata di riconciliazione, di pacificazione nazionale. Perché dopo 80 anni ancora polemiche, divisioni, fischi, scontri ai cortei in una giornata che dovrebbe festeggiare la risorgenza, fanno male".

La segretaria del Partito democratico ha invece ribadito che la Festa della Liberazione è una cerimonia antifascista."La Costituzione sancisce la libertà di manifestazione di pensiero e di opinione, ma dobbiamo dire che il fascismo non è un'opinione, è un crimine, è un reato", ha detto Schlein nel suo intervento a sant'Anna di Stazzema, in provincia di Lucca. "Le organizzazioni neofasciste devono essere sciolte, questo dice la nostra Costituzione. Il 25 Aprile è un giorno di festa, di memoria, di impegno e porteremo avanti l'impegno della proposta di legge, nata proprio a Stazzema, contro la propaganda nazista e fascista", ha aggiunto Schlein.

"Celebrare il 25 aprile significa valorizzare la faticosa conquista della convivenza democratica, rinnovare il riscatto morale e sociale dalla repressione cupa e violenta della dittatura. Significa, soprattutto, scongiurare che il ricordo di chi si è sacrificato per liberare l'Italia venga diluito nelle bassezze di nuovi ed eversivi rigurgiti revisionisti", ha detto il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, ribandendo anche lui il no a un revisionismo del 25 aprile.

"In un momento in cui la guerra è tornata ad essere lo strumento che sostituisce la politica, credo che sia assolutamente importante ribadire che il 25 aprile è proprio anche la sconfitta della guerra. Soprattutto quelli che hanno fatto la lotta partigiana e hanno sconfitto in nazismo il fascismo, non è un caso che abbiano scritto nella Costituzione che il nostro è un Paese che ripudia la guerra", ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione per il 25 aprile a Porta San Paolo, a Roma.

Le celebrazioni del 25 aprile in giro per l'Italia

Da Torino a Palermo, in tutto il Paese sono stati organizzate manisteazioni e celebrazioni per la festa della Liberazione. A Roma un corteo promosso dall'Anpi ha attraversato le vie del centro. Anche a Milano l'Anpi ha organizzato un ritrovo per le vie del centro con la partecipazione della Brigata ebraica insieme ad un'area della comunità iraniana, e poi cittadini ucraini, l'Associazione dei Russi liberi, nonché i bielorussi e georgiani che sono contro i loro governi.

A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha deposto una corona al Sacrario dei Caduti Partigiani. Il primo cittadino è stato brevemente interrotto da un gruppo di persone che hanno gridato slogan contro il conflitto in Medio Oriente. A Firenze previste celebrazioni in memoria delle Resistenza e anche un concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini sull'arengario di Palazzo Vecchio. A Napoli in migliaia hanno partecipato al corteo, tra cui anche membri di associazioni antifasciste e poi la rete NO Kings, Libera, ANPI, Insurgentia e il collettivo Argo.

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