Nelle ultime settimane il nome di Silvia Salis è venuto alla ribalta anche grazie a un concerto techno e a delle interviste internazionali. La sindaca di Genova sta guadagnando, giorno dopo giorno, approvazione per essere la prossima sfidante di Meloni alle elezioni politiche del 2027
È stata definita l'anti-Meloni da Bloomberg, la promessa della politica italiana dal quotidiano tedesco Faz e "una boccata di aria fresca" da una fonte del quotidiano Guardian.
Silvia Salis ha 40 anni ed ha già vissuto molte vite. Da campionessa olimpionica a Sindaca di Genova, ha saputo ritagliarsi uno spazio nel dibattito politico italiano in vista delle prossime elezioni politiche previste per il 2027, complice anche un concerto di musica techno che l'ha resa un meme social.
Ma Salis è molto più di un meme e in un periodo turbolento nella storia politica italiana, ha catalizzato l'attenzione sulla sua persona, tanto da essere vista come futura leader della coalizione di centrosinistra.
I recenti articoli pubblicati da media internazionali hanno fatto conoscere la sua figura anche fuori dai confini italiani e un'intervista a Vanity Fair Italia ci ha fatto entrare nella vita più intima della prima cittadina del capoluogo ligure.
Salis ha fatto del linguaggio pacato, curato e senza slogan urlati, il suo personal branding.
Chi è Silvia Salis
Salis viene eletta sindaca di Genova, sua città natale, a maggio 2025 con una maggioranza di oltre il 51 per cento delle preferenze, battendo il centrodestra al primo turno. Il capoluogo ligure era stato fino a quel momento gestito dalla giunta di centrodestra con Marco Bucci - diventato amministratore regionale nel 2024 - e poi ad interim dal vicesindaco Pietro Piciocchi.
Silvia Salis aveva accettato la candidatura a sindaco a patto che tutte le espressioni politiche di sinistra e centrosinistra si schierassero con lei. Viene sostenuta da una larga coalizione formata dal Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, e dalle liste civiche Silvia Salis Sindaca e Riformiamo Genova.
Nell'intervista a Vanity Fair, Salis ha ammesso che il periodo di campagna politica è stato emotivamente intenso, anche a causa della perdita del proprio padre.
"Tre giorni prima della campagna elettorale, mio padre è morto improvvisamente per un’emorragia cerebrale fulminante. Di colpo, mi sono ritrovata con un figlio, un marito lontano e la complessità di organizzare una famiglia e un nuovo impegno politico. Non ho ancora superato quel lutto, è una ferita rimasta aperta", ha detto Salis.
Prima della sua discesa in politica, Silvia Salis è stata una campionessa olimpica con dieci titoli olimpionici nella disciplina del lancio del martello. A seguito della sua carriera da atleta, Salis è stata presidente del Comitato Olimpionico Nazionale Italiano dal 2021 al 2025.
Si è sposata col regista Fausto Brizzi nel 2020, in una cerimonia durante la pandemia da Covid-19. La coppia ha avuto un figlio, Eugenio, nel 2023. La sindaca ha descritto la nascita di suo figlio come il "momento più felice" della sua vita. "Più che un momento, lui è il momento più felice ogni volta che lo vedo", ha confidato Salis.
La prima cittadina di Genova non è parente di Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra.
La politica si accorge di Salis dopo i risultati del Referendum
Ma l'attenzione mediatica si è catapultata su di lei dopo il disastroso esito per il centrodestra del Referendum costituzionale sulla giustizia.
Il fronte del "Si" supportato da Giorgia Meloni e i partiti di centrodestra ha ottenuto il 46 per cento delle preferenze contro l'oltre 53 per cento ottenuto dal "No" sostenuto dai partiti di centrosinistra.
Il referendum proponeva un cambio costituzionale molto complesso in materia di giustizia e magistratura.
Molti critici hanno visto la sconfitta del "Si" come uno scrutinio per il governo di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, mentre le opposizioni hanno iniziato a discutere sul post-Meloni.
Elly Schlein del Pd e Giuseppe Conte del M5S, principali leader d'opposizione, hanno iniziato a discutere di elezioni primarie per trovare la figura politica che potesse contrastare la destra alle prossime elezioni politiche previste per il 2027.
Non essendo emersa naturalmente una figura forte che potesse tenere le redini del polo, in molti hanno iniziato a guardare alla sindaca di Genova come possibile leader capace di unire un centrosinistra frammentato e che negli ultimi anni non ha sempre saputo mantenere una linea unitaria su questioni sia interne che di politica estera.
Salis, però, si è sempre dichiarata contro il processo delle primarie, che più volte ha definito "tecnicamente sbagliate" e che "trasmettono un messaggio divisivo", ma nelle scorse settimane si è detta disponibile a discutere di una possibile candidatura a leader del polo di centrosinistra.
La sua idea è la stessa che aveva già messo in pratica durante la sua campagna elettorale a Genova, e cioè quella di avere il supporto di partiti e movimenti, by-passando il meccanismo delle primarie.
"Costringono a contrapporre due o più soggetti politici che in realtà fanno parte della stessa alleanza, creando un periodo in cui fai campagna elettorale contro chi poi dovrebbe sostenere il tuo governo", aveva detto lo scorso marzo.
Le elezioni primarie sono una meccanismo politico attraverso la quale gli iscritti a un partito possono eleggere il candidato leader di tale partito, o come in questo caso della coalizione di centrosinistra.
La stampa internazionale ha notato la prima cittadina di Genova a seguito di un concerto techno organizzato proprio dalla sua amministrazione in Piazza Matteotti lo scorso 11 aprile con la Dj internazionale Charlotte De Witte.
Una sua foto in consolle è diventata virale dopo essere stata comparata alla già famosa immagine meme conosciuto come "Disaster Girl", che ritrae una bambina con un ghigno sornione davanti a una casa in fiamme.
Le idee politiche di Salis
Il suo aspetto da donna curata nell'aspetto le è costata diverse critiche dagli schieramenti opposti, critiche che Salis ha abilmente archiviato come "fuffa politica". Nelle scorse settimane è stata attaccata per una foto in cui indossa un paio di scarpe Manolo Blahnik. La foto è di qualche anno fa, ma ha catturato l'attenzione mediatica solo recentemente.
"È la solita storia: per sminuire la persona, soprattutto quando si parla di una donna, non entrano nel merito ma guardano a come si veste e a come appare", ha detto Salis nell'intervista a Vanity Fair.
"Alle persone non interessa. È arrivato il momento di capire che puoi essere per la giustizia sociale, per i diritti dei lavoratori, per la riduzione delle disuguaglianze sociali e allo stesso tempo non negarti la libertà di spendere per le tue passioni quello che hai guadagnato onestamente".
Il punto di vista sull'economia
La pressione fiscale in Italia è a livelli storici. Le politiche lavorative non hanno aiutato i cittadini italiani, sebbene la disoccupazione sia scesa durante il mandato di Giorgia Meloni. Il problema, però, resta in quanto mancano tutele per le classi più basse e per i lavori non specializzati.
Salis si è sempre dichiarata a favore del salario minimo, tema sostenuto dai partiti d'opposizione e che ad oggi ancora non ha trovato riscontro tra le aule del Parlamento.
"Gli effetti positivi del salario minimo sono lampanti in Paesi come la Spagna dove è stato applicato", ha detto.
Il tema resta un dibattito a livello nazionale, ma la prima cittadina ha dichiarato di aver inserito l'obbligo di un salario minimo per tutti gli appalti del suo Comune.
Politica internazionale secondo Salis
La sindaca ha più volte criticato le posizioni e le azioni del governo italiano per quanto riguarda la politica internazionale e si è schierata apertamente a favore del riconoscimento della Palestina, a favore della Global Sumud Flotilla e contro il genocidio a Gaza.
Nella sua intervista a Vanity Fair, Salis ha riservato parole dure per i leader internazionali che stanno portando avanti i conflitti in Medio Oriente e Ucraina definendoli "la galleria degli orrori".
Donald Trump è stato definito dalla sindaca un personaggio "della serie tv distopica Black Mirror", mentre di Benjamin Netanyahu ha detto: "Lo metto insieme a Trump ma a un livello più basso, perché è anche più cattivo".
Diritti civili: sì alle famiglie arcobaleno
Un altro tema importante in Italia è quello dei diritti civili, che con l'avvento del governo di destra ha subito una importante frenata, se non addirittura una retromarcia.
Nel 2024 la Gestazione per altri, comunemente conosciuta come maternità surrogata, è diventata "reato universale" in Italia, punibile anche se commessa all'estero da cittadini italiani di qualsiasi orientamento sessuale.
Molte persone omosessuali hanno lamentato un deterioramento delle proprie condizioni a causa di una latente repressione.
Nonostante tali condizioni, la sindaca ha registrato all'anagrafe il figlio di una coppia omogenitoriale formata da due madri.
"Non sono stata magnanima, ho permesso un diritto. Questi bambini, queste bambine di coppie omogenitoriali esistono indipendentemente dal fatto che il Comune firmi o meno".
"La firma del Comune permette di dare le tutele a questi bambini e alle loro famiglie", ha aggiunto.
Riprendendo il famoso slogan di Giorgia Meloni "sono una donna, sono una madre, sono cristiana", Silvia Salis ha sottolineato: "Sono una madre, sono cattolica, sono sposata, sono eterosessuale ma non credo che il mio sia l'unico modello o che sia migliore degli altri. Il Comune è laico, l’amministrazione è laica, il Paese è laico".
Nonostante le differenti idee, però, Salis ha definito Meloni "una politica determinata con posizioni molto distanti da me. Ma resta una donna che ha fatto un grande percorso politico".
Una leader trasversale?
Le sue visioni politiche la rendono una leader trasversale, ma è ancora presto per capire se effettivamente Silvia Salis abbia chance per arrivare a Palazzo Chigi.
I sondaggi finora altalenanti tra le figure di Elly Schlein e Giuseppe Conte come possibili leader di un campo largo, hanno ora inserito anche Salis come terza contendente.
Molti politici di opposizione le criticano la poca esperienza politica, mentre i partiti più centristi tra cui Matteo Renzi di Italia Viva la supportano come figura che potrebbe risolvere l'impasse del centrosinistra.
Sebbene Conte e Schlein abbiano in passato espresso parole di apprezzamento per Salis e per il "metodo Genova", non hanno finora rilasciato dichiarazioni aperte sulla possibilità che Salis possa guidare la loro coalizione di riferimento.