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Ultima ora. Escalation Medio oriente: Israele colpisce l'Iran, gli Houti chiudono il Mar Rosso a Israele

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Diritti d'autore AP Photo
Di Manuela Scarpellini & Emma De Ruiter & Peter Barabas
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'Idf ha centrato obiettivi che definisce militari in Iran in riposta al lancio di missili da Yemen e Teheran. Trump aveva chiesto a Tel Aviv di non reagire. Il gas naturale balza sopra i 51 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam in avvio di seduta. Netanyahu convoca il gabinetto di sicurezza

Israele ha lanciato raid aerei contro l’Iran centrale e occidentale nelle prime ore di lunedì, in risposta ai missili sparati da Teheran, il primo attacco di questo tipo da quando, ad aprile, è entrato in vigore un cessate il fuoco nella guerra in Medio Oriente.

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Le Forze di difesa israeliane hanno poi confermato di aver colpito un complesso petrolchimico a Mahshahr, nella provincia del Khuzestan, nel sud-ovest dell'Iran nella convinzione che il sito ospiti una delle principali strutture per la produzione di componenti essenziali per i missili balistici.

Un comunicato dei Guardiani della Rivoluzione ha invece annunciato di aver colpito le basi militari di Nevatim e Tel Nof, in Israele, "in risposta all'attacco missilistico perpetrato dal regime sionista contro diversi siti radar situati in tre diverse località".

L'Idf ha affermato di aver intercettato tutti i missili lanciati dall'Iran questa mattina contro Israele, mentre il frammento di un missile intercettore è caduto in Cisgiordania. Quattro edifici in un avamposto vicino all'insediamento di Itamar, nella zona settentrionale di Nablus, in Cisgiordania, sono stati danneggiati.

Gli houthi, il gruppo yemenita sostenuto dall'Iran, nel frattempo hanno vietato la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, dichiarando in un comunicato che risponderanno all'escalation con un'escalation.

Benjamin Netanyahu avrebbe così sfidato l'appello del presidente Usa Donald Trump ad astenersi dalle rappresaglie, in risposta al lancio di missili da parte di Teheran.

Le forze militari israeliane avevano intercettato un missile proveniente dallo Yemen e 11 provenienti dall'Iran. Nella notte sono risuonate le sirene nel Paese e milioni di persone si sono recate nei rifugi.

La televisione di Stato iraniana ha riferito che si sono uditi boati di esplosioni a Isfahan, Karaj, Tabriz e Teheran, senza fornire ulteriori dettagli.

L’Iran ha chiuso lo spazio aereo intorno all’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran, il principale scalo del Paese, dopo l’attacco israeliano.

L'esercito israeliano ha segnalato di aver centrato "obiettivi militari", aveva in precedenza avvertito che avrebbe colpito l'Iran "con forza" in risposta al lancio verso Israele di due ondate di missili provenienti dall'Iran, che secondo l'esercito sono stati tutti intercettati.

Teheran aveva descritto questi attacchi come un "avvertimento", in risposta a un bombardamento israeliano sulla periferia meridionale di Beirut, roccaforte del movimento filo-iraniano Hezbollah, che ha provocato due morti e 20 feriti, malgrado una tregua teoricamente conclusa tra il Libano e Israele ma ampiamente violata.

Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha annunciato che terrà una riunione del gabinetto di sicurezza alle 11 del mattino (le 10 in Italia), nel contesto della ripresa degli scontri con l'Iran, secondo quanto riferito da un funzionario israeliano al Times of Israel. Saranno presenti solo pochi ministri chiave.

Il capo di stato maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, aveva promesso che l’esercito "colpirà il nemico con forza non appena arriverà il via libera".

L'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha duramente criticato l'Iran dopo il lancio di missili contro Israele. In un messaggio pubblicato su X, ha scritto che "l'Iran e i suoi agenti del male vogliono incenerire Usa e Israele"e ha definito Teheran la "madre di Satana".

All’alba, mentre scattavano i raid, l’esercito israeliano ha diffuso un breve comunicato: "Poco fa l’Aeronautica israeliana ha colpito obiettivi militari appartenenti al regime del terrore iraniano nell’Iran occidentale e centrale". Non ha aggiunto altro.

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno confermato, in un comunicato ai media locali, di aver lanciato missili balistici contro "la base aerea di Ramat David, fonte degli atti di aggressione" contro i "civili oppressi" in Libano.

Teheran ha insistito che qualsiasi accordo per porre fine in modo definitivo alla guerra deve prevedere anche la cessazione del conflitto parallelo in Libano. Qui Israele porta avanti una campagna contro il movimento Hezbollah, sostenuto dall’Iran, e aveva avvertito che nuovi attacchi su Beirut avrebbero fatto scattare una "ripresa totale" delle ostilità.

In precedenza le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano annunciato di essere pronte a lanciare un attacco contro Israele, dopo che la Guida suprema Mojtaba Khamenei avrebbe autorizzato l’operazione in risposta ai raid israeliani su Beirut, secondo quanto riportato dalla tv di Stato iraniana.

Trump ha cercato di dissuadere Netanyahu sulla riposta all'Iran

La raffica di attacchi iraniani avrebbe spinto il presidente statunitense Donald Trump a telefonare al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per sconsigliare una ritorsione, mentre i vertici militari israeliani promettevano di colpire non appena avessero ricevuto il via libera.

"Chiamerò Bibi subito e gli dirò di non rispondere", avrebbe detto Trump, citato dal giornalista di Axios Barak Ravid in un’intervista telefonica, usando il soprannome del leader israeliano.

"Israele ha effettuato il suo attacco e l’Iran ha effettuato il suo. Non ne serve un altro", avrebbe aggiunto Trump.

Forze di sicurezza israeliane esaminano un frammento di un missile iraniano intercettato nel nord di Israele, all’alba di lunedì 8 giugno 2026.
Forze di sicurezza israeliane esaminano un frammento di un missile iraniano intercettato nel nord di Israele, all’alba di lunedì 8 giugno 2026. AP Photo/Rami Shlush

Un comandante del comando militare iraniano Khatam al-Anbiya ha dichiarato che Israele ha superato "tutte le linee rosse" attaccando Beirut e ampliando la propria offensiva nel sud del Libano, in un comunicato riportato dall’agenzia iraniana Tasnim.

"Avevamo già avvertito che, se il crimine nei sobborghi di Beirut si fosse esteso, avremmo colpito obiettivi nei territori occupati", si legge nel comunicato militare iraniano, che aggiunge che Israele "deve fermare i suoi attacchi contro il sud del Libano e i sobborghi e, se dovesse intensificare le sue operazioni in quella regione o rispondere alle azioni dell’Iran, dovrà affrontare colpi ancora più schiaccianti e dolorosi e partiranno attacchi distruttivi contro il regime e i suoi sostenitori".

Da giorni i negoziati tra Iran e Stati Uniti sul fragile cessate il fuoco nella guerra erano bloccati dai combattimenti tra Israele e la milizia sciita libanese Hezbollah. Israele ora occupa il sud del Libano ed è avanzato in zone del Paese che non controllava da un quarto di secolo, alimentando i timori di un’ulteriore escalation della sua campagna militare.

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