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I Patrioti riuniti a Milano spingono per la remigrazione, Salvini contro l'Ue apre al petrolio russo

Manifestazione dei Patrioti per l'Europa a Milano
Manifestazione dei Patrioti per l'Europa a Milano Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Fortunato Pinto
Pubblicato il
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I leader del gruppo di estrema destra si sono riuniti a Milano chiedendo un piano per introdurre la remigrazione in Europa. Il leader della Lega Salvini propone un permesso di soggiorno a punti e poi attacca l'Ue sulle misure per combattere la crisi energetica e apre allo sblocco del petrolio russo

Migliaia di persone hanno partecipato sabato a Milano alla manifestazione "Padroni a casa nostra", promossa dalla Lega e dal gruppo dei Patrioti per l'Europa. Prima di raggiungere piazza Duomo, circa duemila persone hanno attraversato il centro città con in testa un trattore a difesa del "Made in Italy" e i sindaci leghisti in fascia tricolore.

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Sul palco, il leader della Lega nonché vicepremier Matteo Salvini ha aperto il comizio ricordando Giacomo Bongiorni, vittima di un pestaggio da parte di due giovani a Massa: "Scusaci come comunità perché non si può morire per avere richiamato alla buona educazione", ha dichiarato il vicepremier, rendendo omaggio anche al fondatore della Lega Umberto Bossi, morto lo scorso 19 marzo.

Salvini ha poi rivolto un plauso a Viktor Orbán, uscito sconfitto dalle recenti elezioni in Ungheria. **"**Hai difeso i confini e combattuto contro trafficanti di uomini e di armi, continuiamo insieme questa battaglia di libertà e legalità", ha detto Salvini.

Remigrazione e permesso di soggiorno a punti

Sul fronte delle politiche migratorie, Salvini ha delineato una visione basata sul concetto di "remigrazione" e su un nuovo sistema di cittadinanza meritocratica. Il leader della Lega ha detto che **"**remigrazione non vuol dire mandare via chiunque incontri per strada, ma che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia. Ti garantiamo bonus e sanità gratuita, se però commetti degli errori, come per la patente a punti, anche il permesso soggiorno a punti: dopo alcuni errori torni a casa tua".

Il leader della Lega e vicepremier ha inoltre ribadito la volontà di privilegiare flussi migratori culturalmente affini: "Vogliamo dare precedenza a un'immigrazione da Paesi vicini a noi per cultura e valori, per garantire integrazione vera e non il caos che serve alla sinistra globalista per pagare di meno gli operai nelle fabbriche".

Salvini contro l'ipotesi lockdown energetico

L'intervento si è poi spostato su una dura critica alla gestione economica dell'Unione europea. Salvini ha bocciato l'ipotesi di nuovi lockdown energetici e ha chiesto di "sospendere le regole del Patto di stabilità e permettere di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà", invocando anche la fine delle sanzioni sul gas russo.

Definendo **"**la Commissione europea e il Fondo Monetario Internazionale, guidato da marziani, un'accoppiata malefica", il vicepremier ha citato gli Stati Uniti come esempio per la ripresa del commercio energetico con Mosca, concludendo: "Se lo fanno a Washington, lo devono fare anche a Bruxelles".

Non è mancato un riferimento alla sconfitta del referendum sulla giustizia: **"**Una famiglia che vince o perde si rialza e cresce insieme. Dopo la vittoria del no al referendum, siamo ancora più uniti, forti e determinati a lavorare insieme, senza paura di accelerare sulle riforme che servono agli italiani", ha detto Salvini ribadendo che la maggioranza resta solida.

I Patrioti si stringono attorno a Salvini

Sul paco sono intervenuti molti leader europei appartenenti ai Patrioti per l'Europa, rafforzando il messaggio di difesa dei confini nazionali. Il premier della Repubblica Ceca Andrej Babiš ha sottolineato che "i Patrioti rappresentano un'Europa in cui i confini sono protetti".

Toni duri anche dal fondatore Partito per la Libertà Geert Wilders, che ha denunciato l'episodio dell'aggressione e violenza sessuale ai danni di due giovani olandesi a Milano venerdì sera da parte di due immigrati, affermando: "Dobbiamo fermare l'immigrazione dai Paesi islamici, basta, neanche uno, sono criminali che vogliono seguire la legge della sharia".

La delegazione internazionale si è completata con il francese Jordan Bardella, lo spagnolo Santiago Abascal e l'austriaco Udo Landbauer. Bardella, guardando alle presidenziali francesi, ha dichiarato che "una vittoria del Rassemblement National in Francia non sarà solo una vittoria francese, ma per tutte le nazioni d'Europa".

Il leader di Vox Abascal ha criticato il governo spagnolo Sánchez per la regolarizzazione massiccia di migranti, aggiungendo: **"**Ecco perché è importante che noi Patrioti restiamo uniti, proteggendo i nostri confini come hanno fatto Matteo Salvini e il governo italiano".

Landbauer, del Partito della Libertà austriaco (FPÖ), ha espresso preoccupazione per l'identità culturale del continente, descrivendo l'attuale situazione come una minaccia per "l'Europa che amiamo noi tutti, quella che ora è in pericolo".

In migliaia contro la manifestazione dei Patrioti: registrati scontri con la polizia

Parallelamente al raduno dei Patrioti, Milano è stata teatro di forti tensioni durante i cortei di protesta degli antagonisti e dei centri sociali. Circa cinquemila manifestanti hanno sfilato al grido di "fuori i fascisti da Milano", tentando di forzare il blocco delle forze dell'ordine in via Borgogna per raggiungere piazza Duomo.

Gli agenti hanno risposto con l'uso di idranti per contenere il lancio di petardi, fumogeni e bottiglie. Dopo gli scontri, il corteo dei collettivi Antifa si è diretto verso piazza Medaglie d’oro, mentre i manifestanti denunciavano la presenza dei Patrioti nel cuore della città.

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