L’India pronta a firmare rapidamente l’accordo di libero scambio con l’Ue: tariffe ridotte, export in crescita e cooperazione strategica tra tecnologia e difesa
L’India è pronta a firmare e attuare rapidamente quello che il suo ambasciatore presso l’Unione europea ha definito la “madre di tutti gli accordi commerciali” siglati con Bruxelles a gennaio. Lo ha dichiarato Saurabh Kumar, rappresentante di Nuova Delhi presso l’Ue, durante il programma mattutino di Euronews Europe Today.
“Non appena l’Ue completerà i propri processi interni, saremo pronti a firmare”, ha spiegato Kumar in un’intervista con Maria Tadeo, sottolineando la fiducia di entrambe le parti nel raggiungere rapidamente l’intesa definitiva. “Siamo molto fiduciosi che l’accordo sarà firmato in tempi brevi”, ha aggiunto.
Un mercato da due miliardi di persone
L’accordo di libero scambio, siglato il mese scorso, promette di raddoppiare le esportazioni europee verso l’India entro il 2032. Prevede il taglio delle tariffe su circa il 96 per cento dei prodotti esportati dall’Ue, con un risparmio stimato di circa 4 miliardi di euro l’anno per le aziende europee.
Per l’India, invece, l’intesa rappresenta anche un sollievo economico in un contesto internazionale complesso, dopo che gli Stati Uniti hanno adottato misure restrittive che hanno colpito il Paese. Nel suo potenziale massimo, l’accordo creerebbe un mercato integrato di circa due miliardi di persone, rafforzando i legami economici tra i due poli.
Ridurre le dipendenze in un contesto volatile
Il tempismo dell’accordo è significativo: sia l’Ue sia l’India cercano di proteggere le proprie economie dall’instabilità della politica commerciale statunitense e dal crescente surplus globale della Cina, che controlla importanti riserve di minerali critici.
Kumar ha definito l’intesa una vittoria “strategica” in un “mondo multipolare”, sottolineando come entrambe le parti rappresentino poli fondamentali in questo scenario.
Pur riconoscendo che la relazione bilaterale ha valore indipendentemente dalle politiche aggressive adottate durante l’era di Donald Trump, il diplomatico ha evidenziato la necessità di ridurre le dipendenze eccessive nelle catene di approvvigionamento globali. “L’eccessiva dipendenza non è positiva — servono ridondanze e più opzioni produttive”, ha spiegato.
Una nuova fase della collaborazione
L’intervista è avvenuta mentre l’India ospita leader internazionali - tra cui il presidente francese Emmanuel Macron e il premier spagnolo Pedro Sánchez - in occasione dell’India-AI Impact Summit a Nuova Delhi.
Secondo Kumar, la cooperazione tra Ue e India sta entrando in una “nuova fase”, con tecnologia e difesa destinate a diventare ambiti centrali di collaborazione. Parallelamente, Bruxelles ha firmato un partenariato in materia di sicurezza e difesa con Nuova Delhi a margine del vertice bilaterale.
“Le industrie della difesa e gli aspetti tecnologici saranno sempre più importanti nelle relazioni Ue-India”, ha affermato l’ambasciatore, indicando una progressiva espansione della cooperazione oltre il commercio.
Guardate l'intervista completa nel video player qui sopra.