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Calviño (Bei): “Convogliare i risparmi europei verso le imprese innovative”

La Presidente della BEI Nadia Calviño.
La Presidente della BEI Nadia Calviño. Diritti d'autore  AP Photo/Geert Vanden Wijngaert
Diritti d'autore AP Photo/Geert Vanden Wijngaert
Di Eleonora Vasques
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La presidente della Bei Nadia Calviño invita l’Ue a trasformare i risparmi in investimenti nelle imprese europee, per rafforzare la prosperità e la competitività dei mercati dei capitali

L’Unione europea deve fare dell’“Unione del Risparmio e degli Investimenti” una realtà concreta. A dirlo è Nadia Calviño, presidente della Banca europea per gli investimenti (Bei), in una lettera inviata al Presidente del Consiglio europeo António Costa, in vista del Consiglio europeo informale del 12 febbraio in Belgio.

Secondo Calviño, accelerare questa strategia è fondamentale per convogliare una parte dei risparmi europei verso investimenti nelle imprese europee, promuovendo così la prosperità del continente. “È necessario predisporre al più presto i quadri e gli strumenti giusti affinché i risparmi europei vadano dove servono di più: nelle imprese innovative di tutta Europa”, si legge nella lettera visionata da Euronews.

Pur essendo tecnici e complessi, i dossier del pacchetto legislativo hanno un impatto diretto sulla popolazione europea. L’obiettivo è aumentare il numero di investitori e imprese nei mercati dei capitali, permettendo all’Europa di competere con grandi blocchi economici come gli Stati Uniti.

Secondo la Bei, una barriera chiave agli investimenti è l’accesso ai finanziamenti: solo il 29 per cento delle aziende statunitensi lo percepisce come un ostacolo, contro il 45 per cento delle imprese europee.

Tra le proposte principali della strategia europea c’è la centralizzazione della vigilanza dei mercati finanziari e l’armonizzazione delle leggi sull’insolvenza, con l’obiettivo di ridurre le differenze tra regolatori nazionali e integrare i mercati attualmente frammentati.

Nonostante la maggior parte dei Paesi dell’Ue sostenga un mercato più competitivo e integrato, i dettagli legislativi continuano a generare disaccordi, rallentando il progresso della riforma complessiva.

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