Il presidente USA Trump tenta di soppiantare l'ONU con il presunto organo ad interim Board of Peace (Consiglio della Pace), ha detto a Euronews Maxime Prévot.
Parlando con Euronews a Davos martedì, il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha accusato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler sostituire il sistema delle Nazioni Unite con il suo organo transitorio Board of Peace (Consiglio della Pace), creato, almeno nelle intenzioni, per amministrare la Striscia di Gaza nel dopoguerra.
Resta incerto quanti leader siano stati invitati a farne parte. Prévot ha detto a Euronews che il Belgio non è stato invitato, bollando il progetto come «del tutto inaccettabile» e aggiungendo che Trump sta cercando di «creare un comitato personale».
Trump ha iniziato a invitare i leader mondiali a entrare nel Board of Peace il 16 gennaio, in cambio di una quota di 1 miliardo di dollari, affermando che l’organismo punta a promuovere «un nuovo approccio audace alla risoluzione dei conflitti globali».
La postura sempre più assertiva del Board of Peace ha alimentato ampie speculazioni sul fatto che l’organismo possa diventare un rivale del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, creato all’indomani della Seconda guerra mondiale.
«Non è la strada che il Belgio intende percorrere»
Pur riconoscendo le carenze dell’ONU, Prévot ha sottolineato l’importanza di riformarlo dall’interno, citando l’iniziativa UN80, che «punta già a fondere alcune agenzie per creare nuove opportunità e aumentare l’efficienza dell’ONU».
Prévot ha indicato anche la possibilità di «creare nuove opportunità» all’interno del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per i Paesi africani, latinoamericani e asiatici.
«Difendere il diritto internazionale è cruciale per un Paese di medie dimensioni come il Belgio», ha affermato, aggiungendo che «creare qualcosa di nuovo per aggirare le Nazioni Unite non è certamente la strada che il Belgio intende percorrere».
Gli Stati Uniti dovrebbero condividere nei prossimi giorni i dettagli sulla lista dei membri del Board of Peace. Crescono le speculazioni su un possibile annuncio durante l’annuale meeting del World Economic Forum (Forum Economico Mondiale), in corso a Davos fino al 23 gennaio.
I piani di Trump per il Board of Peace hanno ulteriormente inasprito le tensioni tra gli Stati Uniti e i partner europei, già elevate per via delle sue recenti minacce di impadronirsi della Groenlandia e del rifiuto di escludere l’uso della forza militare.
Lunedì, un funzionario francese vicino al presidente Emmanuel Macron ha affermato che, pur avendo ricevuto un invito, la Francia non intende aderire al Board of Peace «in questa fase». Il funzionario ha sottolineato che i piani per un organismo del genere sollevano interrogativi sul rispetto dei principi e della struttura delle Nazioni Unite.
In risposta alla notizia di lunedì secondo cui Macron difficilmente avrebbe iscritto la Francia al Board of Peace, Trump ha detto ai giornalisti: «Nessuno lo vuole perché presto non sarà più in carica».
«Metterò un dazio del 200% sui suoi vini e champagne, e allora entrerà», ha detto, «ma non è obbligato a farlo».
L’Europa deve rafforzare la propria autonomia strategica
Prévot ha detto a Euronews che l’Europa dovrebbe dare priorità al rafforzamento della propria autonomia strategica, in particolare nei settori militare, tecnologico ed energetico.
«Non possiamo più dipendere ciecamente dalla sicurezza fornita dagli Stati Uniti», ha detto, avvertendo che «altrimenti questo potrebbe portare a un’Europa indebolita».
Ha sottolineato che il Belgio sta lavorando per recuperare la sua reputazione di «cattivo alunno in classe», dopo aver mancato sistematicamente gli obiettivi di spesa della NATO.
«Lo scorso anno abbiamo raggiunto l’obiettivo del 2% del PIL e continueremo ad aumentare la spesa per la difesa», ha detto Prévot.