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L'Ue riflette sulla possibilità di considerare i pasdaran iraniani come terroristi

Ritratti del defunto comandante della Forza Quds della Guardia Rivoluzionaria iraniana, il gen. Qassem Soleimani, ucciso da un attacco di droni statunitensi nel 2020
Ritratti del defunto comandante della Forza Quds della Guardia Rivoluzionaria iraniana, il gen. Qassem Soleimani, ucciso da un attacco di droni statunitensi nel 2020 Diritti d'autore  AP Photo AP
Diritti d'autore AP Photo
Di Maïa de la Baume & Maria Tadeo
Pubblicato il
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Diversi Stati membri, tra cui la Germania, stanno spingendo per la designazione, che collocherebbe il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nella lista dei terroristi insieme a gruppi come Isis e al-Qaeda

La violenta repressione dei manifestanti da parte dell'Iran ha riacceso un lungo dibattito all'interno dell'Unione europea sulla possibilità o meno di considerare il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (Irgc) - che sta ricoprendo un ruolo centrale nel sedare le proteste - come un'organizzazione terroristica.

Una decisione simile, se adottata, porrebbe di fatto i pasdaran della Repubblica islamica alla stessa stregua di militanti dello Stato Islamico, di al-Qaeda, Hamas o della Jihad islamica palestinese. Ciò comporterebbe, concretamente, divieti di ingresso sul suolo europeo, congelamento dei beni e l'impossibilità di finanziare le persone che fanno parte del Corpo stesso, secondo le regole stabilite dal Consiglio europeo.

Secondo i diplomatici a Bruxelles, Paesi come la Germania e le Repubbliche baltiche sono tra quelli che spingono per rilanciare le discussioni, alla luce delle violenze esercitate sui manifestanti in seguito a due settimane di dimostrazioni in Iran.

Il dibattito nell'Unione europea

Un gruppo iraniano che difende i diritti umani, con sede negli Stati Uniti, ha dichiarato di temere che più di duemila persone siano state uccise durante le proteste e che possano seguire esecuzioni pubbliche per coloro che sono stati arrestati.

In una riunione degli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza dell'Ue, tenutasi questa settimana a Bruxelles, si è svolta un'ampia discussione in merito, ma non sono state presentate proposte formali per iscritto, un passo che alcuni Stati membri considerano necessario prima di prendere una decisione formale. Il ministro degli Esteri olandese David van Weel è stato tra i primi funzionari governativi a sollecitarepubblicamente l'Ue affinché l'Irgc venga classificato come organizzazione terroristica.

In Francia, il deputato centrista Pieyre-Alexandre Anglade ha lanciato un appello simile, sostenendo che l'Europa "non può rimanere in silenzio" mentre "centinaia di civili sono morti e altri sono stati feriti dai brutali soldati del regime, in particolare dai Guardiani della Rivoluzione".

Stati Uniti, Canada e Australia hanno già designato l'Irgc come organizzazione terroristica straniera. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito martedì che l'Iran subirà una "risposta molto forte" se Teheran dovesse mettere in atto la minaccia di eseguire esecuzioni pubbliche.

Italia, Francia e Spagna devono ancora prendere una decisione, secondo quanto riferito da diplomatici informati sulla questione: uno di loro ha spiegato a Euronews che prima si dovrebbe tenere una "discussione significativa sulla questione".

"Hanno sparato al volto ai manifestanti"

Fondato nel 1979 dall'ayatollah Ruhollah Khomeini, l'architetto della Repubblica islamica, il Corpo è un gruppo militare d'élite iraniano che comprende forze di terra, una marina, un'aeronautica e un apparato di intelligence, e che risponde solo all'ufficio della Guida suprema dell'Iran.

È stato accusato di aver condotto una violenta repressione delle proteste all'interno dell'Iran, di aver fornito armi alla Russia, di aver lanciato missili balistici contro Israele e di aver mantenuto stretti legami con i suoi alleati armati, tra cui Hezbollah in Libano, Hamas nei territori palestinesi e i ribelli Houthi dello Yemen. In una recente dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato, l'Irgc ha accusato invece i "terroristi" di attaccare le strutture militari e le forze dell'ordine.

Nel frattempo, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, in un'intervista concessa a Euronews, ha affermato che l'assemblea legislativa sostiene la designazione dei pasdaran come terroristi e che il resto delle istituzioni europee dovrebbe fare lo stesso.

Il Corpo è considerato terroristica un'organizzazione terroristica dagli Stati Uniti dal 2019

Secondo l'eurodeputata ecologista Hannah Neumann, che presiede la delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l'Iran, inserire l'Irgc nella lista delle organizzazioni terroristiche rappresenterebbe un chiaro segnale di vicinanza al popolo iraniano. "Stiamo parlando di indicarlo come un'organizzazione terroristica e di esprimere solidarietà ai manifestanti", ha aggiunto. "Hanno sparato al volto alle persone".

Tale designazione, inoltre, renderebbe anche "molto più facile attuare ciò che deve essere attuato", compreso il blocco delle transazioni finanziarie, ha aggiunto Neumann.

Nel 2019, l'amministrazione Trump ha designato l'Irgc - compresa la sua unità d'élite, la Forza Quds - come organizzazione terroristica straniera. Washington ha citato il coinvolgimento diretto del gruppo in "complotti terroristici, il suo sostegno istituzionale al terrorismo e il suo ruolo nell'uccisione di cittadini statunitensi".

Nel 2023, il Parlamento europeo ha condannato il ruolo del Corpo nella repressione delle proteste scatenate dalla morte della 22enne Mahsa Amini. Ha invitato poi gli Stati membri ad considerare non solo l'Irgc, ma anche la Forza Quds e la milizia paramilitare Basij come, appunto, organizzazioni terroristiche.

La necessità di una base legale

Secondo le regole europee, individui, gruppi o entità possono essere aggiunti alla lista anti-terrorismo solo dopo che una decisione è già stata presa da un'autorità competente in uno Stato membro o in un Paese terzo. L'approvazione finale richiede inoltre l'unanimità, il che significa che un singolo Stato membro può bloccare il trasferimento.

Le speranze di superare tale ostacolo sono cresciute nel marzo 2024, quando la Corte regionale superiore tedesca di Düsseldorf ha stabilito che un attacco del 2022 a una sinagoga di Bochum era stato orchestrato da un'agenzia statale iraniana. Il verdetto ha suscitato l'aspettativa che l'Ue possa finalmente porre basi legali sufficienti per procedere, anche se con cautela.

Ma anche le considerazioni politiche hanno giocato un ruolo cruciale. Alcuni diplomatici affermano che Francia e Italia sarebbero riluttanti a rompere completamente i legami con Teheran tenendo conto del destino dei loro cittadini detenuti in Iran.

La Grecia, una delle principali forze del trasporto marittimo mondiale, è attivamente impegnata nella salvaguardia delle navi commerciali nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi e in passato ha affrontato tensioni con l'Iran per il sequestro di petroliere.

Alcuni funzionari europei sostengono inoltre che molti membri del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica sono già soggetti a sanzioni europee, legate al programma nucleare iraniano, e l'aggiunta di una designazione terroristica rischierebbe un'ulteriore escalation senza modificare in modo significativo lo stato delle cose.

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