Il gruppo di estrema destra Patrioti per l'Europa presenterà una mozione di sfiducia contro la Commissione di Ursula von der Leyen, contestando la firma dell'accordo commerciale Ue-Mercosur. L'annuncio è atteso per questa settimana, ma le possibilità di successo sono praticamente nulle
Il gruppo di estrema destra al Parlamento europeo Patriots for Europe (Patrioti per l'Europa) presenterà una nuova mozione di sfiducia contro la commissione di Ursula von der Leyen già questa settimana.
Secondo fonti interne al partito, il testo è attualmente in fase di preparazione e potrebbe essere finalizzato nel corso di una riunione dell'ufficio di presidenza del gruppo che si terrà domani, martedì 13 gennaio, a Bruxelles. I "patrioti" presenteranno la mozione a seguito dell'approvazione dell'accordo commerciale con i Paesi del Mercosur, arrivata dagli Stati membri la scorsa settimana. Il documento dovrebbe essere siglato con una cerimonia formale il 17 gennaio.
Jordan Bardella, che presiede il gruppo e guida la delegazione del Rassemblement National francese, ha accusato Bruxelles e Parigi di aver capitolato di fronte agli interessi degli agricoltori europei. L'esponente di estrema destra aveva ipotizzato per la prima voltaun voto di sfiducia la settimana scorsa, subito dopo l'approvazione dell'accordo Mercosur, giunta dopo oltre vent'anni di negoziati. Il voto al Parlamento europeo arriverà mentre il Rassemblement National promette battaglia anche al Parlamento francese.
La mozione sarà presentata nella sessione plenaria del 19-22 gennaio o in quella del 9-12 febbraio
Nella precedente mozione, presentata dallo stesso gruppo Patriots for Europe nello scorso ottobre, la formazione ultra-conservatrice sosteneva che la Commissione avesse ignorato "la forte e ripetuta opposizione di diversi parlamenti nazionali, del Parlamento europeo e degli agricoltori europei" al trattato, particolarmente sgradito in Francia.
Un linguaggio simile dovrebbe essere incluso nel nuovo testo questa settimana. L'obiettivo è che sia pronto per il voto durante la prossima sessione plenaria di Strasburgo, prevista dal 19 al 22 gennaio.
Il testo potrebbe anche includere un riferimento allo "stile di governo della von der Leyen", accusata di gestire una Commissione centralizzata attorno alla sua figura, ha dichiarato a Euronews un deputato del gruppo. Tuttavia, la formulazione esatta è in fase di definizione.
Secondo fonti parlamentari, i tempi sono stretti e il gruppo sta cercando di accelerare. Per procedere con il voto saranno necessarie 72 firme, il che non dovrebbe essere un problema visto che il solo gruppo di estrema destra conta 85 eurodeputati.
Tuttavia, le firme dovranno essere certificate dai servizi interni del Parlamento e il testo della mozione di censura dovrà passare attraverso una convalida, che di solito richiede diversi giorni per essere approvata. Se ciò dovesse accadere, il voto verrebbe probabilmente rinviato alla prossima sessione plenaria del mese prossimo, prevista per il 9-12 febbraio.
Poche possibilità di successo per la quarta mozione contro von der Leyen
Se il voto dovesse essere effettuato, rappresenterebbe il quarto tentativo del Parlamento europeo di rovesciare la Commissione di von der Leyen nel corso di questa legislatura. Le tre mozioni precedenti non sono state approvate, m hanno contribuito a creare una dinamica negativa per la presidente della Commissione.
Una mozione di censura può essere presentata se un membro del Parlamento su dieci appoggia la richiesta. Se passa, in teoria, costringe l'intera Commissione a dimettersi.
La sua approvazione richiede però almeno i due terzi dei voti espressi dal Parlamento europeo: una soglia elevata che è praticamente impossibile da raggiungere se i gruppi maggiori, come il Ppe che sostiene la von der Leyen, votano contro o si astengono.
Le possibilità che questa nuova mozione di sfiducia abbia successo sono perciò minime. L'ultima, presentata a ottobre, ha ottenuto 378 voti contrari, 179 favorevoli e 37 astensioni, con le forze centriste che si erano unite per sostenere von der Leyen.