Il gruppo di destra radicale Patrioti per l'Europa presenterà una mozione di sfiducia contro la Commissione di Ursula von der Leyen, contestando la firma dell'accordo commerciale Ue-Mercosur. Le possibilità di successo sono praticamente nulle
Il gruppo di estrema destra al Parlamento europeo Patrioti per l'Europa ha presentato una nuova mozione di sfiducia contro la commissione di Ursula von der Leyen.
Il testo critica l'accordo commerciale dell'Unione europea con i Paesi del Mercosur, approvato dagli Stati dell'Ue, che dovrebbe essere siglato con una cerimonia formale il 17 gennaio in Paraguay.
Jordan Bardella, che presiede il gruppo e guida la delegazione del Rassemblement National francese, ha accusato Bruxelles e Parigi di calpestare gli interessi degli agricoltori europei. L'esponente di destra radicale aveva ipotizzato per la prima voltaun voto di sfiducia la settimana scorsa, subito dopo l'approvazione dell'accordo, giunta dopo oltre vent'anni di negoziati. Il voto al Parlamento europeo viaggia in parallelo alla battaglia che il Rassemblement National porta avanti anche al Parlamento francese.
Già una precedente mozione, presentata dallo stesso gruppo nello scorso ottobre, sosteneva che la Commissione avesse ignorato "la forte e ripetuta opposizione di diversi parlamenti nazionali, del Parlamento europeo e degli agricoltori europei" all'accordo, particolarmente contestato in Francia.
La mozione sarà votata nella sessione di gennaio
La mozione sarà discussa e votata nella sessione plenaria di gennaio del Parlamento europeo. Lunedì 19 si terrà il dibattito, al quale non partecipera la presidente Ursula von der Leyen, al contrario di quanto accaduto nei precedenti tentativi di sfiduciare la Commissione europea.
"La mozione di sfiducia riguarda specificamente l’accordo Ue-Mercosur. Pertanto, il Commissario per il Commercio, le Relazioni interistituzionali e la Trasparenza, Maroš Šefčovič, rappresenterà la Commissione", ha detto una portavoce dell'esecutivo europeo a Euronews.
Il voto è previsto invece per giovedì 22 gennaio. Molti gruppi politici del Parlamento hanno detto che non voteranno a favore. Oltre ai Patrioti per l'Europa, dovrebbero sostenere la sfiducia il gruppo Europa delle Nazioni Sovrane e parte dei Conservatori e riformisti europei, che lasceranno come di consueto libertà di voto ai propri eurodeputati.
Poche possibilità di successo per la quarta mozione contro von der Leyen
Il voto di giovedì sarà il quarto tentativo del Parlamento europeo di rovesciare la Commissione di von der Leyen nel corso di questa legislatura. Le tre mozioni precedenti non sono state approvate, arrivando molto lontane dall'obiettivo.
Una mozione di censura può essere presentata se un membro del Parlamento su dieci appoggia la richiesta. Se passa, costringe l'intera Commissione a dimettersi.
La sua approvazione richiede però almeno i due terzi dei voti espressi dal Parlamento europeo: una soglia elevata che è praticamente impossibile da raggiungere se i gruppi maggiori, come il Ppe che sostiene von der Leyen, votano contro o si astengono.
Le possibilità che questa nuova mozione di sfiducia abbia successo sono perciò minime. L'ultima, presentata a ottobre, ha ottenuto 378 voti contrari, 179 favorevoli e 37 astensioni, con le forze centriste del Parlamento unite nel sostenere von der Leyen.