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Belgio, frode su fondi Ue: l'ex Alta rappresentante Federica Mogherini rilasciata

Federica Mogherini
Federica Mogherini Diritti d'autore  Ramon Espinosa/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Ramon Espinosa/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Di Jorge Liboreiro & Mared Gwyn Jones
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Rilasciata dopo il fermo Mogherini, che ha diretto la diplomazia Ue fino al 2019, è oggi rettrice del Collegio d’Europa. Insieme a lei sono stati rilasciati anche Stefano Sannino e Cesare Zegretti

È stata rilasciata nella notte l'ex Alta rappresentante dell’Unione europea (dal 2014 al 2019), Federica Mogherini, fermata con altre due persone in Belgio nell’ambito di un’inchiesta su presunto uso improprio di fondi Ue del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae). Insieme a lei sono stati rilasciati anche Stefano Sannino e Cesare Zegretti.

Mogherini, 52 anni, attuale rettrice del Collegio d’Europa, era stata fermata insieme con Cesare Zegretti, che è responsabile dei programmi educativi dell'istituto che ha sede a Bruges, e con il diplomatico Stefano Sannino, anch'egli rilasciato.

Sannino, 65 anni, è responsabile del Direttorato Generale per il Medio Oriente, Nord Africa e Golfo della Commissione europea e, fino all'anno scorso, è stato segretario generale del Seae, che svolge la funzione di servizio diplomatico per assistere l'Alta Rappresentante nella gestione della politica estera e di sicurezza dell'Unione.

Di cosa è accusata Federica Mogherini in Belgio

Come hanno riportato diversi media locali, le autorità belghe hanno perquisito gli uffici del Seae, alcune sedi del Collegio a Bruges e abitazioni private.

Le operazioni, scattate all’alba con una decina di agenti in borghese, hanno portato al sequestro di documenti e al fermo di tre persone per procedere a degli interrogatori.

Secondo fonti vicine all’indagine, l’inchiesta riguarda possibili irregolarità legate alla gestione della European Union Diplomatic Academy, un programma di formazione per giovani diplomatici assegnato al Collegio tra il 2021 e il 2022 dopo una gara d’appalto.

Il programma ha l’obiettivo di formare la nuova generazione di diplomatici europei e promuovere una cultura diplomatica comune, una missione in linea con quella del Collegio d’Europa che dal 1949 coordina i percorsi accademici dedicati ai futuri funzionari dell’Ue.

Gli inquirenti stanno verificando se informazioni riservate siano state condivise in anticipo con l’istituto prima dell’assegnazione ufficiale del progetto.

L'ipotesi investigativa è che al Collegio fossero stati messi a conoscenza dei criteri di selezione prima della pubblicazione del bando di gara e che avessero "sufficienti motivi per credere" che si sarebbero aggiudicati il corso di formazione e i relativi fondi.

In particolare, sarebbe stato violato l’articolo 169 del regolamento finanziario federale belga che sanziona la concorrenza sleale.

Il Seae ha confermato la presenza della polizia nei suoi edifici, precisando che l’indagine riguarda attività svolte durante un precedente mandato, e non coinvolge dunque l'attuale Alta Rappresentante Kaja Kallas, ma non ha commentato l’identità degli arrestati né il possibile coinvolgimento di propri funzionari.

Secondo l’Ufficio del procuratore europeo (Eppo), i reati ipotizzati comprendono: frode negli appalti pubblici, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. Le verifiche serviranno a chiarire i fatti e determinare se sussistano violazioni penali.

Le reazioni allo scandalo del Collegio d'Europa

"Dopo Qatargate, Pfizergate, un altro scandalo europeo. Porte girevoli, con meravigliose poltrone e sofà dove bivaccano i soliti noti, nominati dal solito establishment radical-chic", hanno scritto in una nota gli europarlamentari della Lega.

"Chiediamo di fare chiarezza su queste notizie che, se confermate, getterebbero un discredito definitivo sul Collegio di Bruges, considerata l'alta scuola di formazione della funzione pubblica europea, nonché sulla stessa Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen che, sotto il suo primo mandato, approvò la nomina di Federica Mogherini a Bruges", prosegue la nota.

Chiarimenti richiesti anche dall'eurogruppo della Sinistra, che ha definito inquietanti le notizie di questo martedì.

"Sappiamo essere stato lassista in passato il controllo dell'Ue sulle figure di alto livello, forse non è sorprendente. La credibilità delle nostre istituzioni è in gioco", afferma la co-presidente del gruppo, Manon Aubry, chiedendo una commissione d'inchiesta sulla corruzione delle istituzioni europee.

"Vedremo cosa sarà contestato", ha osservato il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, "io sono garantista".

La Russia non ha perso occasione per commentare l'accaduto. "L'Unione Europea preferisce ignorare i propri problemi di "corruzione", ma fa costantemente la predica agli altri", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, all'agenzia di stampa Tass.

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