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Vertice su Ucraina, Meloni: divisione dell'Occidente sarebbe "esiziale per tutti"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy parla con il presidente finlandese Alexander Stubb durante una foto di gruppo a un vertice sull'Ucraina alla Lancaster House di Londra, il 2 marzo 2025.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy parla con il presidente finlandese Alexander Stubb durante una foto di gruppo a un vertice sull'Ucraina alla Lancaster House di Londra, il 2 marzo 2025. Diritti d'autore  Christophe Ena/Copyright 2025 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Christophe Ena/Copyright 2025 The AP. All rights reserved
Di Malek Fouda Agenzie: AP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Al summit di Londra convocato da Starmer con leader europei e mondiali, la premier italiana ha sottolineato l'importanza di lavorare con gli Usa e di tenere unito l'Occidente. Si è parlato di un vertice con gli Stati Uniti e di piani europei per la pace e per una coalizione militare di volenterosi

I leader europei hanno concordato domenica a Londra su un impegno consistente per difendere l'Europa e porre fine all'invasione russa dell'Ucraina.

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Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha dichiarato che qualsiasi accordo di pace per porre fine alla guerra in Ucraina richiederebbe un'ulteriore garanzia militare e finanziaria statunitense, ma ha ribadito il proprio impegno a inviare truppe britanniche in Ucraina come parte di una forza di peacekeeping che ricevesse un mandato da un futuro accordo di pace.

Starmer ha aggiunto che lui e altri leader, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, stanno lavorando per mettere insieme una "coalizione di nazioni europee volenterose" che si impegnino a dispiegare truppe di pace per proteggere l'Ucraina.

Il Regno Unito utilizzerà inoltre 1,6 miliardi di sterline (1,94 miliardi di euro) per fornire a Kiev 5mila missili di difesa aerea.

Il premier britannico Keir Starmer dà il benvenuto a Londra a Volodymyr Zelensky (2 marzo 2025)
Il premier britannico Keir Starmer dà il benvenuto a Londra a Volodymyr Zelensky (2 marzo 2025) Toby Melville/AP

Meloni, "Zelensky vuole cercare soluzioni"

A ribadire la necessità di una risposta europea, ma mantenendo uno stretto coordinamento con gli Usa nonostante il clamoroso litigio tra Trump e Zelensky, è stata anche la premier italiana.

Al summit di Londra, come fatto già nel bilaterale con Starmer, Giorgia Meloni ha sottolineato l'importanza dell'unità dell'Occidente e proposto di ospitare un vertice tra i leader europei e gli Stati Uniti per salvare quanto rimasto dell'alleanza atlantica.

L'Italia, l'Europa, la Nato e gli Stati Uniti condividono tutti lo stesso obiettivo, che è quello di arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, ha esortato la leader italiana, avvertendo che una divisione dell'Occidente sarebbe fatale "per tutti, in particolare per l'Ucraina".

"L'unica cosa che non possiamo davvero permetterci è una pace che non rimane", ha detto Meloni, "non possiamo permettercelo, l'Ucraina non può permetterselo, l'Europa non può permetterselo, gli Stati Uniti non possono permetterselo".

"Tutto quello che posso fare per mantenere l'Occidente unito e per rafforzarlo, lo farò", ha aggiunto Meloni, secondo cui un vertice con Trump "è a portata di mano". In questo senso, ha dichiarato di avere trovato Zelensky a Londra molto "lucido, razionale come sempre" e ha espresso la sua simpatia per il leader ucraino dopo il battibecco in diretta televisiva con il presidente degli Stati Uniti e il suo vice JD Vance.

"Sono molto dispiaciuta da quanto è accaduto e credo che lo siano anche tutti i protagonisti dello scontro", ha detto ancora la premier, secondo cui il leader ucraino vuole "cercare soluzioni" e "continuare a lavorare per cercarle", in modo da porre fine alla tragedia che sta consumando il suo Paese da più di tre anni.

Quanto al piano di pace di Regno Unito e Francia portato al vertice londinese, Meloni ha commentato che si tratta di uno spunto utile ma non definito e che l'invio di militari in Ucraina da parte dell'Italia non è mai stato preso in considerazione.

Giorgia Meloni al summit di Londra sull'Ucraina (2 marzo 2025)
Giorgia Meloni al summit di Londra sull'Ucraina (2 marzo 2025) Justin Tallis

Lo scontro nello Studio Ovale venerdì in cui Zelensky è stato redarguito da Trump e Vance ha lasciato gran parte del mondo sotto shock.

L'Europa da settimane si interroga sulla propria sicurezza, dopo che la nuova amministrazione Usa ha apparentemente adottato una visione della politica estera molto critica che ha allontanato gran parte dei suoi alleati, a favore della Russia di Putin.

L'incontro alla Casa Bianca si era concluso con Trump che avrebbe dato istruzioni ai suoi assistenti di chiedere a Zelensky di andare via, accusato di essere un ingrato e di non essere seriamente intenzionato a perseguire la pace con la Russia, nonostante sia questa ad avere invaso l'Ucraina nel febbraio del 2022.

Oltre allo sgarbo con pochi precedenti nella storia della diplomazia, Trump avrebbe anche vagliato l'idea di tagliare tutto il sostegno all'Ucraina, sia finanziario che militare, dando un vero e proprio ultimatum a Kiev.

Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale della Casa Bianca (28 febbraio 2025)
Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale della Casa Bianca (28 febbraio 2025) Mystyslav Chernov/Copyright 2025 The AP. All rights reserved

A Londra era presente anche il primo ministro canadese Justin Trudeau, che ha ribadito l'impegno inequivocabile del Canada nei confronti dell'Ucraina, come fatto spesso e ancora dopo la debacle della visita di Zelensky a Washington la scorsa settimana.

Lo stesso Trudeau ha avuto i suoi problemi con il 47° presidente degli Stati Uniti, che ha imposto dazi del 25 per cento al Canada accusandolo di avere permesso l'entrata illegale negli Usa di migranti e dell'oppiode sintetico Fentanyl e auspicando che diventi il 51esimo stato Usa. Ottawa ha risposto con una serie di dazi sui prodotti statunitensi.

I dazi sono stati poi rinviati dopo che Canada e Messico hanno concordato di rafforzare la sorveglianza dei confini con gli Stati Uniti, ma potrebbero tornare in vigore in qualsiasi momento.

Il premier canadeseJustin Trudeau in conferenza stampa alla Canada House a Londra (2 marzo 2025)
Il premier canadeseJustin Trudeau in conferenza stampa alla Canada House a Londra (2 marzo 2025) Sean Kilpatrick/AP

In una conferenza stampa a Londra Trudeau ha preso le difese di Zelensky sostenendo le preoccupazioni del presidente in difficoltà sull'affidabilità di Putin.

"Venerdì, nello Studio Ovale, il presidente Zelensky ha sottolineato che (il presidente russo) Vladimir Putin è un bugiardo e un criminale e non ci si può fidare della sua parola in alcun modo, perché ha dimostrato più e più volte che violerà qualsiasi accordo. Sono al fianco di Volodymyr Zelensky e del popolo ucraino", ha dichiarato Trudeau.

Sono previsti altri colloqui tra i leader europei per discutere ulteriormente della guerra in corso in Ucraina, in particolare una sessione speciale del Consiglio europeo sulla difesa europea giovedì prossimo.

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