Le autorità danesi temono che la carcassa della megattera Timmy, morta al largo dell’isola di Anholt, possa disturbare i bagnanti. La popolazione è invitata a non avvicinarsi; un’autopsia dovrà chiarire vari interrogativi
L'Agenzia per l'ambiente di Copenaghen ha annunciato che la megattera Timmy, trovata morta, sarà recuperata e successivamente sottoposta ad autopsia. L’animale è morto al largo dell’isola danese turistica di Anholt, a poco più di 300 chilometri in linea d’aria dall’isola di Poel, nella baia di Wismar, dove era iniziata la controversa operazione privata di salvataggio.
Poiché si prevede che la carcassa possa causare notevoli disagi a bagnanti e residenti, si sta lavorando a una soluzione che consenta allo stesso tempo di effettuare l’autopsia e di raccogliere preziosi campioni scientifici per la ricerca, ha dichiarato Jane Hansen dell’Agenzia per l’ambiente.
In un primo momento la Danimarca voleva lasciare la megattera morta al suo destino. La carcassa serviva da cibo a diverse decine di gabbiani, aveva spiegato sabato sera Morten Abildstrøm dell'Agenzia danese per la tutela della natura.
Secondo i media danesi, nel fine settimana alcuni curiosi si sarebbero arrampicati sul corpo del cetaceo per scattare selfie e fotografie. L’Agenzia per l’ambiente ha quindi invitato la popolazione a non avvicinarsi all’animale morto, sottolineando anche i rischi per la salute.
In origine, la megattera, destinata a morire e arenatasi nella baia di Wismar, avrebbe dovuto essere sottoposta ad autopsia dalle scienziate del Museo del mare di Stralsund: era già tutto pronto. Il 2 maggio però l'animale è stato trasportato verso nord su una chiatta e poi rilasciato nello Skagerrak, a circa 70 chilometri da Skagen. Alcuni esperti hanno criticato la decisione, sostenendo che con questa controversa operazione la balena sia stata semplicemente smaltita.
Il ministro dell'Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus, che aveva autorizzato l'operazione di salvataggio privata irritando molti scienziati, ritiene ora che Timmy fosse probabilmente morta già da diversi giorni quando il corpo è stato rinvenuto il 14 maggio. Il ministro socialdemocratico si è detto scettico sull'utilità di un'autopsia, dato che l’animale è rimasto in acqua per così tanto tempo. Backhaus ha comunque affermato di essere in contatto con le autorità danesi per decidere i prossimi passi.
Di cosa è morta la megattera Timmy?
L'autopsia della balena è stata richiesta dal biologo marino e saggista Fabian Ritter. Il presidente dell'associazione M.e.e.e., che si batte per la tutela di balene e delfini, ha dichiarato a Bildin merito alle possibili cause della morte: “La rete che, al momento dell’arenamento vicino a Timmendorfer Strand, era ancora incastrata nella sua bocca ha sicuramente avuto un ruolo importante. A mio avviso è il fattore più evidente”.
Secondo Ritter, l’esame della carcassa è necessario non solo per chiarire le cause della morte, ma anche per fare luce sulla “operazione di salvataggio” finanziata privatamente. Quasi tutti gli scienziati avevano messo in guardia contro il tentativo di trasportare verso il Mare del Nord la megattera, che si era arenata più volte lungo la costa.
Il professore onorario di tutela dell’ambiente marino di Rostock, Henning von Nordheim, ha chiesto alla Ndr che le autorità tedesche contribuiscano ai costi di un’autopsia professionale della megattera.
Von Nordheim ha inoltre sottolineato che è ormai necessario garantire una protezione molto più ampia alle focene presenti nelle acque tedesche. È quanto chiedono anche numerose organizzazioni per la tutela degli animali e dell’ambiente marino come logica conseguenza dell’odissea della megattera Timmy, che ha commosso molte persone in Germania e nel resto del mondo.