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Deficit di bilancio eccessivo, la Commissione europea avverte sette Paesi (tra cui l'Italia)

La Commissione europea monitora i deficit di bilancio eccessivi
La Commissione europea monitora i deficit di bilancio eccessivi Diritti d'autore AP Photo
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Di Jack Schickler
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

La Commissione europea ha emesso un avvertimento per il deficit eccessivo di sette Paesi membri dell'Ue: è il primo passo verso una procedura di infrazione

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Gli Stati in questione sono Belgio, Francia, Italia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia, che hanno superato la soglia massima stabilita per il deficit: 3% del prodotto interno lordo annuo. Si aggiungono alla Romania, già ammonita nel 2020 e non ancora in grado di correggere la sua situazione.

Anche altri Paesi hanno oltrepassato la soglia del 3%, ma per vari motivi non rientrano nella lista di quelli ammoniti: la spesa eccessiva dell'Estonia è stata considerata giustificata per gli investimenti nel settore della Difesa, mentre Spagna, Finlandia, Slovenia e Repubblica Ceca sono state ritenute responsabili di violazioni minori o temporanee delle norme di bilancio.

La Romania è il Paese con il deficit più alto, pari al 7% del Pil, e l'unico ad avere uno "squilibrio macroeconomico eccessivo" secondo la Commissione, che sollecita riforme della tassazione e dei salari della pubblica amministrazione.

Conseguenze politiche

La comunicazione, inserita nel cosiddetto "pacchetto di primavera" del semestre europeo, arriva in un momento delicato a livello politico per alcuni Paesi. Come il Belgio, dove è in corso la formazione del nuovo governo dopo le dimissioni del primo ministro Alexander De Croo, o la Francia, che si prepara a elezioni legislative anticipate considerate cruciali anche per il futuro dell'Unione.

Marine Le Pen, leader del partito di destra radicale Rassemblement National ha proposto di ridurre l'età pensionabile e di tagliare l'Iva sui carburanti, e anche il programma del Nouveau Front populaire, la grande coalizione di centro-sinistra, preved eun robusto incremento della spesa pubblica.

Ma qualunque governo si installerà dopo le elezioni, dovrà preparare durante l'estate un piani di rientro fiscale, quindi tagliare il deficit, spiega a Euronews Shahin Vallée del German Council on Foreign Relations. "Il piano dovrà essere adeguato alle richieste della Commissione e coerente con quanto promesso in campagna elettorale. La realtà è che nessun governo, compreso quello attuale, ha un piano reale per affrontare i problemi fiscali della Francia".

"Attendiamo di ricevere dagli Stati membri piani strutturali di bilancio nazionali che riducano il debito e il deficit e riflettano le raccomandazioni odierne".
Valdis Dombrovskis
Vice-presidente esecutivo della Commissione europea

La situazione italiana e i rischi di infrazione

Per quanto riguarda l'Italia, il deficit ha superato la soglia nel 2023 (7,4%) e lo farà anche nel 2024 (4,4%) e nel 2025 (4,7%). "L'Italia ha un deficit sopra il 7% e un debito sopra il 135% e quindi la cautela è d'obbligo: mi pare che il governo italiano sia consapevole", ha detto il commissario all'Economia Paolo Gentiloni.

Nella parte della comunicazione dedicata al nostro Paese, si sottolineano la "debole crescita della produttività", l'aumento del debito pubblico al 137% e la "necessità di riforme e investimenti", nonostante il miglioramento delle condizioni lavorative e la crescita del tasso di occupazione.

Il rapporto presentato è il primo passo di una lunga procedura che potrebbe comportare l'imposizione di multe ai Paesi che non si adeguano alle regole di bilancio, che prevedono oltre alla soglia massima per il deficit anche un debito complessivo al di sotto del 60%.

Da tempo questi parametri sono motivo di scontro politico in Europa, ma sono rimasti inalterati anche nella nuova versione del Patto di stabilità e crescita, adottato dopo la crisi della pandemia da Covid19 e in vigore per la prima volta a partire da quest'anno.

Gli Stati membri hanno tuttavia concordato maggiore flessibilità nell'applicazione delle regole, consentendo ad esempio un maggiore margine di manovra per le spese relative alla lotta al cambiamento climatico o al settore della difesa.

"Le nuove regole puntano sulla sostenibilità del debito pubblico nel medio termine e la richiesta di aggiustamento fatta agli Stati si baserà su questa esigenza", dice a Euronews Zsolt Darvas, analista del think tank Bruegel. "Secondo i nostri calcoli, le nuove regole richiedono meno aggiustamenti di quelli che avrebbero richiesto le vecchie".

La Commissione proporrà di aprire formalmente le procedure di infrazione per deficit eccessivo in un Consiglio dei ministri dell'Economia e delle Finanze in programma il 16 luglio. 

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