Ue, l'estrema destra sembra ora inarrestabile: ecco i nostri sondaggi

Complessivamente, gli eurodeputati legati ai partiti di centro-destra o di estrema destra nei Paesi dell'Inner Six passeranno da 135 a 153, secondo il sondaggio.
Complessivamente, gli eurodeputati legati ai partiti di centro-destra o di estrema destra nei Paesi dell'Inner Six passeranno da 135 a 153, secondo il sondaggio. Diritti d'autore Peter Dejong/AP
Di Gerardo Fortuna
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Un tempo culla del progetto di integrazione europea, le sei Nazioni fondatrici dell'Unione sono sempre più propense a votare per i partiti della destra radicale

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Il sostegno ai partiti di estrema destra e conservatori sembra ormai un fenomeno inarrestabile nei sei Paesi fondatori dell'Unione, ovvero Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, che negli anni Cinquanta hanno dato vita alle Comunità europee.

Questo è il dato più eclatante emerso dal sondaggio di Euronews, realizzato intervistando 26mila cittadini, di cui diecimila provenienti dai sei Paesi fondatori, che da sempre sono considerati "il termometro" per capire cosa accade nel resto dell'Unione. Ora questi Paesi sono inesorabilmente orientati verso la destra radicale.

Mentre i partiti affiliati al Partito popolare europeo (Ppe) di centrodestra sono ancora in testa ai sondaggi in Germania e Lussemburgo, Fratelli d'Italia, partito di destra radicale, dovrebbe ottenere il miglior punteggio di sempre, conquistando 23 seggi in parlamento. Inoltre, tre partiti affiliati al gruppo parlamentare di estrema destra Identità e democrazia (Id) sono in testa ai sondaggi in Francia, Paesi Bassi e Belgio.

Fallimento sulla migrazione

Complessivamente, gli eurodeputati legati ai partiti di centrodestra o di estrema destra in questi sei Paesi passeranno da 135 a 153, secondo il sondaggio. Ciò significa che se il prossimo Parlamento europeo fosse stato eletto all'epoca del Trattato di Roma, una coalizione completamente di destra avrebbe potuto facilmente conquistare quasi la metà del totale dei deputati eletti.

Per gli europeisti i tempi sono difficili. I padri fondatori Adenauer, Schuman e De Gasperi potrebbero inorridire davanti al successo di alcuni dei più accaniti antagonisti dell'integrazione europea, come Geert Wilders o Marine Le Pen.

"Per me, Giorgia Meloni è un fuoco di sbarramento per l'estrema destra", ha dichiarato a Euronews On Air il vicepresidente della Commissione e membro del Ppe Margaritis Schinas il 19 marzo scorso.

Questo cambiamento del panorama politico sembra legato all'immigrazione. Secondo il sondaggio, molti cittadini ritengono che l'Unione abbia avuto un impatto negativo sulla politica migratoria. I Paesi Bassi e la Germania sono in testa alla lista dei Paesi che ritengono che la lotta all'immigrazione clandestina dovrebbe essere una priorità (rispettivamente 70 e 65 per cento). Belgio, Francia e Italia seguono a ruota (62, 59 e 54 per cento).

I padri fondatori Alcide De Gasperi (a sinistra) e Konrad Adenauer (a destra), l'8 settembre del 1952.
I padri fondatori Alcide De Gasperi (a sinistra) e Konrad Adenauer (a destra), l'8 settembre del 1952.EC - Audiovisual Service

Altri vincitori e vinti

Secondo il sondaggio di Euronews i partiti progressisti potrebbero subire un sostanziale calo del numero di seggi. Il blocco dei Verdi dovrebbe scendere da 47 a 32 seggi, mentre Renew Europe dovrebbe scendere da 47 a 36. Un calo in gran parte attribuibile al crescente scetticismo nei confronti dei partiti storici, tra cui i Verdi tedeschi e il movimento Renaissance del presidente francese Emmanuel Macron. Il Partito democratico italiano e l'Spd tedesco dovrebbero resistere.

Dovrebbero fare meglio invece i partiti socialisti di Francia, Belgio e Paesi Bassi.

Ma a crescere potrebbero essere anche i partiti attualmente non affiliati. In particolare, si prevede che due partiti populisti, l'Alleanza Sahra Wagenknecht in Germania e il Movimento cinque stelle in Italia, potrebbero influenzare la futura composizione del Parlamento.

L'Alleanza Sahra Wagenknecht si è distaccata dalla sinistra tedesca e ha una posizione più dura sull'immigrazione, ma anche una maggiore attenzione alle condizioni sociali.

Dopo un matrimonio difficile con l'Ukip di Nigel Farage e una lotta infruttuosa per trovare la giusta appartenenza politica, i 16 eurodeputati del Movimento cinque stelle potrebbero invece diventare compagni più appetibili per i Verdi, che in passato hanno più volte respinto i grillini.

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