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Il Parlamento europeo chiede il cessate il fuoco a Gaza, ma alle condizioni di Israele

Secondo il ministero della Sanità locale, nella striscia di Gaza sono morte oltre 24mila persone per i bombardamenti israeliani
Secondo il ministero della Sanità locale, nella striscia di Gaza sono morte oltre 24mila persone per i bombardamenti israeliani Diritti d'autore Fatima Shbair/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
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Di Vincenzo GenoveseMared Gwyn Jones
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il Parlamento europeo ha chiesto con una risoluzione il cessate il fuoco permanente nella guerra fra Israele e Hamas, ma solo con il rilascio di tutti gli ostaggi e lo smantellamento dell'organizzazione terroristica

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La richiesta segue quella più "morbida" formulata a ottobre, quando l'Eurocamera chiese una "pausa umanitaria" per la striscia di Gaza. La risoluzione ha un forte valore simbolico, ma non è legalmente vincolante: gli eurodeputati ribadiscono il diritto di Israele a difendersi, ma condannano la sua risposta militare sproporzionata a Gaza, chiedendo di riprendere gli sforzi volti a trovare una soluzione politica al conflitto mediorientale.

La risoluzione nel suo complesso è stata approvata con 312 voti a favore, 131 contrari e 72 astenuti, ma la votazione sull'emendamento cruciale è stata molto più serrata: 257 voti a favore, 242 contrari e 17 astenuti, con l'Eurocamera spaccata tra i gruppi di destra (a favore) e sinistra (contro). Il tutto dopo un compromesso a lungo negoziato fra i gruppi politici.

"Il cessate il fuoco non può essere condizionato al raggiungimento di questi obiettivi"
Brando Benifei
Capo-delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo

Le condizioni del cessate il fuoco

I membri del Partito popolare europeo, il gruppo più numeroso all'Eurocamera, avevano infatti espresso riserve sulla richiesta di "cessate il fuoco permanente", come appariva nella proposta di risoluzione originale. Il testo finale precisa invece le due condizioni a cui dev'essere subordinato il cessate il fuoco: il rilascio immediato di tutti gli ostaggi detenuti a Gaza e lo smantellamento di Hamas, considerata un'organizzazione terroristica dall'Ue.

"Non può esistere una pace sostenibile finché Hamas e altri gruppi terroristici prendono il controllo della causa palestinese e minacciano l'esistenza di Israele, l'unica democrazia nella regione", ha detto Antonio López-Istúriz, eurodeputato del Ppe e autore dell'emendamento dibattuto.

"Il cessate il fuoco non può essere condizionato al raggiungimento di questi obiettivi", dice invece Brando Benifei, capo-delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo. "Perché sarebbe di conseguenza inapplicabile nei fatti, causando il protrarsi del bombardamento su Gaza".

L'Unione europea non ha mai concordato la richiesta di un cessate il fuoco finora, nonostante le insistenze di alcuni Paesi membri, come Belgio, Irlanda e Spagna. L'ultima richiesta arrivata dal Consiglio europeo di ottobre 2023 parla di “pause e corridoi umanitari”.

Il vertice di dicembre fra i capi di Stato e di governo era invece terminato senza nuove conclusioni sul tema, nonostante la maggioranza degli Stati membri avesse sostenuto nello stesso periodo una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che chiedeva proprio un cessate il fuoco umanitario.

Messaggio a Israele: limiti all'autodifesa e fine dell'occupazione

Pur condannando con la massima fermezza l'attacco terroristico commesso da Hamas contro Israele, la risoluzione denuncia anche la risposta militare sproporzionata israeliana, che ha causato un numero di morti senza precedenti tra i civili.

Israele, sostiene la risoluzione, ha il diritto di difendersi entro i limiti del diritto internazionale: il che implica che tutte le parti in conflitto devono distinguere, in ogni momento, tra combattenti e civili, che gli attacchi devono essere diretti esclusivamente verso obiettivi militari.

Nella risoluzione si chiede un'iniziativa europea per rilanciare la soluzione dei due Stati, e l'assoluta necessità di riavviare immediatamente il processo di pace. 

I deputati sostengono pienamente l'Iniziativa di pace araba del 2002, che offre una piena normalizzazione delle relazioni tra lo Stato di Israele e tutti gli Stati arabi, in cambio del completo ritiro israeliano da tutti i territori palestinesi e arabi occupati dal 1967.

Porre fine all'occupazione dei territori palestinesi in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, è infatti un altro dei temi della risoluzione. Gliinsediamenti, sottolinea il testo, sono illegali secondo il diritto internazionale e i deputati condannano fermamente l'aumento della violenza dei coloni contro i palestinesi, chiedendo l'imposizione di misure restrittive dell'Ue nei confronti dei coloni che violano il diritto internazionale.

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