Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Medio Oriente, Trump: "Paesi affetti dal blocco dello Stretto di Hormuz invieranno navi da guerra"

Navi ferme nello Stretto di Hormuz
Navi ferme nello Stretto di Hormuz Diritti d'autore  AP Photo/Rafiq Maqbool
Diritti d'autore AP Photo/Rafiq Maqbool
Di Fortunato Pinto
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!
Copia link Copy to clipboard Link copiato!

Donald Trump dice che gli Usa hanno colpito basi militari sull'isola di Kharg, snodo principale per il petrolio iraniano. In Iraq, un missile ha raggiunto l'area dell'ambasciata Usa a Baghdad. Israele continua i raid contro il Libano

Gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi militari sull'isola iraniana di Kharg, snodo principale per l'esportazione del petrolio del Paese. Il presidente Usa Trump ha avvertito che potrebbero essere colpiti anche gli impianti petroliferi.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Sabato il presidente Usa ha poi annunciato che altri Paesi coinvolti dal blocco dello Stretto di Hormuz invieranno navi da guerra per garantire il passaggio delle navi.

Israele ha rivendicato il lancio di nuovi attacchi contro i territori iraniani e libanesi. Nel sud del Libano ci sarebbero almeno quattro morti dopo i colpi lancianti contro presunti obiettivi di Hezbollah.

L'Iran e i suoi proxy continuano a lanciare attacchi contro l'Iraq: un missile è caduto nei pressi dell'ambasciata Usa a Baghdad.

Diretta conclusa

Il ministro iraniano Araghchi: "Pronti a reagire se strutture energetiche saranno colpite"

Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi, ha messo in guardia da qualsiasi attacco alle infrastrutture energetiche del Paese, affermando che Teheran reagirà se tali strutture dovessero essere prese di mira. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasmin.

“L'Iran risponderà a qualsiasi attacco alle sue strutture energetiche. Se le strutture iraniane saranno prese di mira, le nostre forze colpiranno le strutture delle aziende americane nella regione o delle aziende in cui gli Stati Uniti hanno una partecipazione. Risponderemo certamente a questi attacchi, agendo al contempo con cautela per garantire che le aree popolate non siano prese di mira”, ha detto Araghchi.

Il ministro ha poi detto che i recenti attacchi statunitensi sono stati sferrati da Ras Al Khaimah e da un'area vicino a Dubai.

Araghchi ha commentato anche il blocco nello Stretto di Hormuz, ribadendo che "è aperto", ma è chiuso alle petroliere e alle navi dei nemici dell'Iran e dei loro alleati, e alcune navi preferiscono inoltre non transitare su questa rotta per motivi di sicurezza.

 Il ministro iraniano ha poi sottolineato che la Russia e la Cina sono partner strategici di Teheran e che la cooperazione con loro, anche in ambito militare, continua.

Condividi

Ambasciata Usa in Iraq: "Lasciare il Paese immediatamente"

Nuova allerta da parte dell'Ambasciata Usa in Iraq, che invita i cittadini a lasciare il Paese "immediatamente".

"Milizie terroristiche sostenute dall'Iran hanno incoraggiato e perpetrato attacchi indiscriminati contro cittadini statunitensi e obiettivi legati agli Stati Uniti in tutto l'Iraq, compresa la regione del Kurdistan iracheno. I cittadini statunitensi dovrebbero lasciare l'Iraq immediatamente", si legge nel messaggio pubblicato su X.

"Milizie terroristiche sostenute dall'Iran hanno ripetutamente attaccato la Zona Internazionale nel centro di Baghdad. La Zona Internazionale rimane chiusa, salvo rare eccezioni. Si sono verificati anche ripetuti attacchi nelle vicinanze dell'aeroporto internazionale di Erbil e del Consolato Generale. Si sconsiglia di recarsi all'Ambasciata a Baghdad o al Consolato Generale a Erbil a causa della costante minaccia di missili, droni e razzi nello spazio aereo iracheno", proseguono le autorità Usa in Iraq, ricordando che esistono rotte terrestri per Giordania, Kuwait, Arabia Saudita e Turchia, ma in alcuni Paesi lo spazio aereo resta chiuso.

Condividi

Droni nei pressi della base militare Usa in Kuwait, tre feriti lievi

Il portavoce del ministero della Difesa del Kuwait Saud Abdulaziz Al-Atwan fa sapere che il Paese è stato attaccato con sette droni a partire dall'alba di sabato.

"Tre di essi sono stati distrutti, mentre due sono precipitati al di fuori dell'area di minaccia e non hanno rappresentato alcun pericolo. Due droni ostili hanno inoltre preso di mira la base aerea di Ahmed Al Jaber, causando alcuni danni materiali nelle vicinanze della base. Tre membri delle forze armate hanno riportato ferite lievi e hanno ricevuto le cure necessarie; le loro condizioni sono stabili", si legge nella nota.

La base di Ahmed Al Jaber si trova nei pressi di Camp Arifjan, struttura statunitense.

Condividi

Israele: uccisi due alti ufficiali dell'intelligence iraniana a Teheran

In un post su X, l'esercito israeliano riporta dell'uccisione di due alti ufficiali dell'intelligence del comando di emergenza "Khatem al-Anbiya".

"L'aeronautica militare, sotto la precisa direzione della Direzione dell'Intelligence, ha condotto ieri (venerdì, ndr) un attacco mirato a Teheran, uccidendo Abdullah Jalali-Nassab e Amir Shariat, alti funzionari del servizio di intelligence del comando di emergenza "Khatem al-Anbiya", direttamente subordinato al leader del regime terroristico iraniano", si legge nella nota.

"Dopo l'assassinio del capo dei servizi segreti Saleh Asadi, che ha dato inizio all'operazione "Raging Hari", Jalali e Shariat sono stati nominati sostituti ad interim. Entrambi erano alti ufficiali dei servizi segreti e figure chiave della comunità di intelligence iraniana. Entrambi erano inoltre vicini ai vertici del regime", spiega ancora l'Idf.

Il dipartimento di intelligence del Comando di Emergenza Khatem al-Anbiya, riferisce l'esercito israeliano, è responsabile dell'analisi dell'intelligence. Queste informazioni vengono presentate agli alti funzionari dell'apparato di sicurezza del regime in frequenti valutazioni della situazione, sulla base delle quali viene condotta la lotta contro lo Stato di Israele, sostiene l'Idf.

"La loro eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti del regime terroristico uccisi nel corso dell'operazione e costituisce un altro grave colpo alle strutture di comando e controllo del regime e alla sua capacità di condurre i combattimenti in modo coordinato. Le Forze di Difesa Israeliane continueranno ad agire con fermezza contro i comandanti del regime terroristico iraniano", conclude il messaggio.

Condividi

Libano: oltre ottocento morti dall'inizio del conflitto tra Israele ed Hezbollah

In una dichiarazione diffusa sabato il ministero della Salute libanese riporta che, dall'inizio della guerra con Hezbollah, gli attacchi israeliani hanno causato la morte di 826 persone, tra cui 65 donne e 106 bambini, aggiungendo che altre 2.009 sono rimaste ferite.

Il ministero ha precisato che tra i morti figurano 31 paramedici, aumentando il bilancio delle vittime fornito in precedenza dopo il ritrovamento dei corpi di altri operatori sanitari in seguito a un attacco sferrato durante la notte tra venerdì e sabato che, secondo le autorità, ha colpito un centro sanitario nel sud del Paese.

Condividi

Trump contro i media Usa: fake news su aerei cisterna distrutti

Poco prima di annunciare l'arrivo di navi da guerra di altri Paesi nello Stretto di Hormuz, il presidente Usa ha lanciato un attacco contro i media statunitensi che hanno riportato nelle scorse ore della presunte distruzione di aerei cisterna in Medio Oriente.

"Ancora una volta, un titolo volutamente fuorviante da parte dei media che diffondono fake news riguardo ai cinque aerei cisterna che sarebbero stati abbattuti in un aeroporto in Arabia Saudita e che non sarebbero più utilizzabili. In realtà, la base è stata colpita alcuni giorni fa, ma gli aerei non sono stati né “colpiti” né “distrutti”", ha scritto Trump e ha poi ha spiegato: "Quattro dei cinque non hanno riportato praticamente alcun danno e sono già tornati in servizio. Uno ha subito danni leggermente più gravi, ma tornerà in volo a breve. Nessuno è stato distrutto, né ci si è andati vicino, come hanno affermato i media che diffondono notizie false nei loro titoli".

"Il New York Times e il Wall Street Journal (in particolare), così come altri “giornali” e media di bassa lega, in realtà vogliono che perdiamo la guerra. La loro terribile cronaca è l’esatto contrario dei fatti reali! Sono persone davvero malate e dementi che non hanno idea del danno che causano agli Stati Uniti d’America. Fortunatamente, come dimostrato dalla nostra grande e decisiva vittoria elettorale nel 2024, il popolo del nostro Paese capisce cosa sta succedendo molto meglio dei media delle fake news!", ha concluso Trump.

Donald J. Trump (@realDonaldTrump)

Yet again, an intentionally misleading headline by the Fake News Media about the five tanker planes that were supposedly struck down at an Airport in Saudi Ara…

Condividi

Unifil: soldato lievemente ferito nella base di Meiss ej Jebel

La portavoce della missione Onu in Libano Kandice Ardiel fa sapere che venerdì un cascoblu è rimasto lievemente ferito mentre cercava riparo dopo un attacco nei pressi della postazione di Meiss ej Jebel.

Condividi

Trump: Paesi affetti da blocco dello Stretto di Hormuz invieranno navi da guerra

In un post su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia una nuova fase del conflitto per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz.

"Molti Paesi, in particolare quelli colpiti dal tentativo dell’Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz, invieranno navi da guerra, in collaborazione con gli Stati Uniti d’America, per mantenere lo stretto aperto e sicuro", scrive Trump.

"Abbiamo già distrutto il 100% della capacità militare dell'Iran, ma per loro è facile inviare uno o due droni, lanciare una mina o lanciare un missile a corto raggio da qualche parte lungo o all'interno di questa via navigabile, indipendentemente da quanto siano stati duramente sconfitti", continua Trump e poi elenca alcuni Paesi colpiti dal blocco dello Stretto.

"Si spera che Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e altri, che sono colpiti da questa limitazione artificiale, invieranno navi nella zona in modo che lo Stretto di Hormuz non sia più una minaccia da parte di una nazione che è stata totalmente decapitata", scrive Trump e aggiunge: "Nel frattempo, gli Stati Uniti bombarderanno a più non posso la costa e continueranno ad affondare imbarcazioni e navi iraniane. In un modo o nell’altro, presto renderemo lo Stretto di Hormuz APERTO, SICURO e LIBERO!".

Donald J. Trump (@realDonaldTrump)

Many Countries, especially those who are affected by Iran’s attempted closure of the Hormuz Strait, will be sending War Ships, in conjunction with the United S…

Condividi

Missili iraniani contro Gerusalemme

Esplosioni sono state udite a Gerusalemme in seguito al lancio di missili dall’Iran verso Israele.

L’esercito ha confermato l’attacco via comunicato, identificando la minaccia diretta verso il territorio.

I sistemi di difesa aerea sono stati attivati per intercettare i vettori e neutralizzare il pericolo.

Condividi

Iran: Ucraina ha aiutato Israele, è obiettivo legittimo

In un post pubblicato su X, il presidente della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano Ebrahim Azizi ha accusato Kiev di aver aiutato Israele fornendo droni.

L'Ucraina, ormai in rovina, si è di fatto coinvolta nella guerra e, ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, ha trasformato l'intero suo territorio in un obiettivo legittimo per l'Iran", ha scritto Azizi.

Condividi

Emirati Arabi: intercettati 9 missili balistici e 33 droni proveniente dall'Iran

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti fa sapere che le forze locali hanno intercettato 9 missili balistici e 33 droni proveniente dall'Iran.

Il 14 marzo 2026, le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 9 missili balistici e 33 droni provenienti dall'Iran.

"Dall'inizio dei palesi attacchi iraniani, le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 294 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.600 droni", si legge su X.

Questi attacchi hanno provocato la morte di 6 cittadini degli Emirati Arabi Uniti, del Pakistan, del Nepal e del Bangladesh, e il ferimento lieve o moderato di 141 cittadini degli Emirati Arabi Uniti, dell'Egitto, del Sudan, dell'Etiopia, delle Filippine, del Pakistan, dell'Iran, dell'India, del Bangladesh, dello Sri Lanka, dell'Azerbaigian, dello Yemen, dell'Uganda, dell'Eritrea, del Libano, dell'Afghanistan, del Bahrein, delle Comore, della Turchia, dell'Iraq, del Nepal, della Nigeria, dell'Oman, della Giordania, della Palestina, del Ghana, dell'Indonesia e della Svezia, spiegano le fonti locali.

Il Ministero della Difesa, in risposta al conflitto in corso in Medio Oriente, afferma di essere pienamente preparato e pronto ad "affrontare qualsiasi minaccia e a contrastare con fermezza qualsiasi iniziativa volta a destabilizzare la sicurezza dello Stato, al fine di garantirne la sovranità, la sicurezza e la stabilità e di tutelarne gli interessi e le capacità nazionali".

Condividi

VIDEO - Usa: colpiti 90 obiettivi sull'isola di Kharg

In un post su X il Comando Centrale degli Stati Uniti mostra gli attacchi sferzati contro l'isola iraniana di Kharg.

"L'attacco ha distrutto depositi di mine navali, bunker per missili e numerosi altri siti militari. Le forze statunitensi hanno colpito con successo oltre 90 obiettivi militari iraniani sull'isola di Kharg, preservando al contempo le infrastrutture petrolifere", si legge nel post.

Condividi

Macron interviene nello scontro tra Israele ed Hezbollah

"Ho avuto colloqui con il presidente Aoun, il pprimo ministro Salam e il presidente del parlamento Berri. Bisogna fare tutto il possibile per impedire che il Libano precipiti nel caos", lo ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron in un post pubblicato in arabo su X.

Secondo il presidente francese, Hezbollah deve cessare immediatamente la sua strategia di escalation, mentre Israele deve abbandonare qualsiasi offensiva su larga scala e interrompere i suoi intensi raid aerei, in un momento in cui centinaia di migliaia di civili sono già fuggiti dai bombardamenti.

"Il potere esecutivo libanese ha espresso la propria disponibilità ad avviare colloqui diretti con Israele. Tutte le componenti del Paese dovrebbero essere rappresentate in questi colloqui. Israele dovrebbe cogliere questa opportunità per avviare negoziati, raggiungere un cessate il fuoco, trovare una soluzione duratura e consentire alle autorità libanesi di adempiere ai propri obblighi in modo da rafforzare la sovranità del Libano", ha scritto Macron ribadendo che la Francia è pronta a facilitare questi colloqui ospitandoli a Parigi.

Condividi

L'Iran attacca la città portuale di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti

Poche ore dopo l'attacco Usa all'isola di Kharg, in Iran, esplosioni e fumo sono stati registrati nell'impianto energetico di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. La città è sede di un importante porto dove gli attacchi iraniani hanno già preso di mira un centro di stoccaggio e commercio di petrolio. Il porto ospita anche un importante terminale per l'esportazione di petrolio. 

Le autorità locali, in una dichiarazione online, hanno affermato che i detriti caduti in seguito a un'intercettazione riuscita di un drone hanno causato un incendio, senza specificarne la posizione.

Sabato mattina l'esercito iraniano ha avvertito, in una dichiarazione diffusa dalla TV di Stato, che considera i porti degli Emirati Arabi Uniti come obiettivi legittimi e ha esortato i residenti a evitarli.

Teheran “ritiene che sia suo legittimo diritto difendere la propria sovranità nazionale e il proprio territorio colpendo i missili nemici americani situati nei porti, nelle banchine e nei nascondigli militari statunitensi” negli Emirati Arabi Uniti, ha affermato il comando operativo centrale dell'esercito, Khatam Al-Anbiya, riporta l'agenzia Afp.

La dichiarazione ha esortato i civili a “evacuare” le aree portuali. 

Condividi

Due navi indiane attraversano lo Stretto di Hormuz

Due navi cisterna per GPL battenti bandiera indiana appartenenti alla Shipping Corporation of India (SCI), la Shivalik e la Nanda Devi, hanno attraversato con successo sabato lo Stretto di Hormuz e sono ora dirette verso l’India. Lo riporta la rete New Dheli Television.

Secondo quanto riferito l'operazione è stata "condotta con estrema cautela" grazie alla collaborazione dell’Iran e di altre potenze regionali.

La rete spiega che il passaggio fa seguito a intensi sforzi diplomatici tra Nuova Delhi e Teheran. Il ministro degli Affari esteri S Jaishankar ha tenuto quattro round di colloqui con il suo omologo iraniano, Seyed Abbas Araghchi, dall'inizio della crisi alla fine di febbraio. Giovedì, anche il primo ministro Narendra Modi ha tenuto discussioni ad alto livello con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian per garantire il transito sicuro delle navi indiane.

La Shivalik trasporta circa 40.000 tonnellate di gas, mentre anche la Nanda Devi trasporta un volume significativo di carburante. Il loro attraversamento riuscito arriva appena un giorno dopo che un'altra nave diretta in India ha attraversato lo strategico stretto tra l'Iran e l'Oman.

Condividi

Usa invitano i cittadini a lasciare l'Oman

In una nota pubblicata sul suo sito web, l'ambasciata degli Stati Uniti in Oman ha invitato i suoi cittadini a lasciare il Paese.

"A seguito dello scoppio delle ostilità tra gli Stati Uniti e l'Iran il 28 febbraio, si registra una minaccia costante di attacchi con droni e missili da parte dell'Iran, oltre a gravi disagi per i voli commerciali", si legge nel messaggio.

Condividi

Perché gli Stati Uniti non hanno ancora colpito le infrastrutture petrolifere sull'isola di Kharg?

Secondo diversi esperti qualsiasi azione militare per distruggere o prendere il controllo delle infrastrutture dell'isola, potrebbe anche espandere la guerra e sconvolgere ulteriormente i mercati energetici e indebolire qualsiasi futuro governo iraniano.

Leggi al seguente link i dettagli sull'isola di Kharg.

Kharg, l’isola del petrolio: il punto debole dell’Iran e del mondo

Trump ha dichiarato di volere ampliare la portata dei raid per includere obiettivi che vadano oltre le strutture militari e nucleari, ma ha anche chiesto a Isr…

Condividi

Iran lancia nuovo attacco contro territori israeliani

Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, che cita l'Ufficio relazioni pubbliche dei Pasdaran, sabato mattina è stata sferrata una nuova operazione contro obiettivi in Israele: in particolare in Galilea, nella Valle di Jezreel, ad Haifa e nelle basi del personale militare americano nella regione.

L'agenzia riporta che sono stati lanciati missili a combustibile solido Khyber-Shan, missili a combustibile liquido Qadr e droni di annientamento. Le forze iraniane rivendicano di aver eseguito gli attacchi con successo.

Il portavoce del Quartier Generale Centrale di Khatam al-Anbia (PBUH) ha dichiarato: “Pagherete il prezzo di ogni singola goccia di sangue innocente versato e dei danni causati.”

Condividi

Trump: distrutti gli obiettivi militari sull'isola di Kharg in Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'esercito americano ha bombardato pesantemente obiettivi sull'isola di Kharg in Iran, da cui passa quasi tutta l'esportazione di greggio del Paese, e ha minacciato di colpire le infrastrutture petrolifere dell'isola.

“Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha eseguito uno dei raid aerei più potenti nella storia del Medio Oriente e ha completamente distrutto ogni obiettivo MILITARE nel gioiello della corona dell'Iran, l'isola di Kharg”, ha dichiarato Trump sui social media.

“Ho scelto di NON distruggere le infrastrutture petrolifere dell'isola. Tuttavia, se l'Iran, o chiunque altro, dovesse fare qualcosa per interferire con il libero e sicuro passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente la mia posizione”.

Gli Stati Uniti e Israele hanno agito con cautela nei confronti dell'isola, ma secondo quanto riportato, funzionari dell'amministrazione Trump avrebbero affermato che la conquista di Kharg è sul tavolo delle trattative, dato che la guerra in Medio Oriente persiste.

L'isola, situata a circa 30 chilometri dalla terraferma iraniana, gestisce circa il 90% delle esportazioni di greggio dell'Iran, secondo una recente nota di JP Morgan.

I media statali iraniani hanno affermato che non vi sono stati danni alle infrastrutture petrolifere dell'isola a seguito degli attacchi statunitensi.

Donald J. Trump (@realDonaldTrump)

Moments ago, at my direction, the United States Central Command executed one of the most powerful bombing raids in the History of the Middle East, and totally…

Condividi

Missile contro l'Ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad

Un missile ha colpito l'eliporto all'interno dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad, secondo quanto riferito da due funzionari della sicurezza.

Il proiettile è caduto all'interno del perimetro dell'ambasciata, oltre la Zona Verde, il quartiere fortemente fortificato nel centro di Baghdad che ospita le istituzioni governative irachene e le ambasciate straniere, hanno aggiunto i funzionari della sicurezza, che hanno parlato a condizione di rimanere anonimi poiché non sono autorizzati a rilasciare dichiarazioni alla stampa.

Condividi

Libano: 4 morti dopo raid israeliano nel sud del Paese

Secondo l’Agenzia di stampa libanese, almeno quattro persone sono state uccise in un raid aereo israeliano sulla zona residenziale di Taamir Haret Saida, vicino alla città di Sidone, nel sud del Paese.

ISabato i media libanesi hanno riferito anche di attacco israeliano che ha colpito un condominio in un sobborgo a nord di Beirut, già preso di mira venerdì.

I giornalisti presenti sul posto hanno visto i soccorritori all'opera e i danni, tra cui un buco, in un edificio nella zona di Nabaa-Burj Hammoud, fuori dalle roccaforti di Hezbollah, sostenuto dall'Iran, nei sobborghi meridionali della capitale.

Condividi

Arabia Saudita: intercettato un drone

Il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita fa sapere di aver intercettato un drone nella regione orientale.

Condividi
Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Trump dice di aver chiesto a "circa sette paesi" di unirsi alla coalizione per sorvegliare lo stretto di Hormuz in Iran

Usa inviano navi e migliaia di marines nel Golfo, Trump: "Le navi mercantili abbiano le palle”

Lo stallo nello Stretto di Hormuz lascia 20mila marittimi bloccati a bordo delle navi