Geoingegneria: modificare il meteo per combattere il cambiamento climatico

L'iniezione stratosferica di aerosol prevede il rilascio di particelle catarifrangenti al di sopra delle nuvole
L'iniezione stratosferica di aerosol prevede il rilascio di particelle catarifrangenti al di sopra delle nuvole Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Di Maria Psara
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La Commissione europea lancia la discussione sul tema, in vista di una possibile regolamentazione a livello globale. Ecco le tecnologie allo studio

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Si chiama geoingegneria ed è una possibile risposta al cambiamento climatico: prevede di modificare le condizioni meteorologiche per influire sulla temperatura della Terra. Si tratta di una tecnologia controversa, i cui sviluppi (e i rischi) sono ancora da definire.

Come funziona la geoingegneria

Nello specifico, alcuni ricercatori stanno già lavorando su diversi tipi di tecnologie in grado di abbassare le temperature. Una è chiamata iniezione di aerosol stratosferica: in pratica vengono rilasciate al di sopra delle nuvole minuscole particelle catarifrangenti, per respingere la luce solare.

Ma secondo gli esperti sarebbero necessari centinaia o persino migliaia di aerei, operativi per diversi anni, per ottenere effetti concreti.

Un'altra possibile soluzione è lo schiarimento delle nuvole marine, cioè un tentativo di aumentare la capacità riflettente delle nuvole più basse, con l'aiuto di apposite particelle rilasciate dalle barche.

L'allarme degli scienziati

Una parte rilevante della comunità scientifica è tuttavia molto critica: 450 scienziati hanno inviato una lettera aperta esprimendo le loro preoccupazioni. 

"La ricerca non elimina le incertezze, perché l'impatto finale di queste tecnologie sarà noto solo quando verranno utilizzate su scala planetaria", spiega a Euronews Frank Biermann, professore di geoscienza all'Università di Utrecht, nei Paesi Bassi. 

"Non si possono davvero eliminare tutte le incertezze con esperimenti in laboratorio, ma nemmeno gli esperimenti su piccola scala possono dirci davvero quali rischi potrebbero presentarsi quando si impiegano queste tecnologie su scala globale per molti, molti anni". 

"E poi preoccupa il rischio geopolitico - sostiene il professore -. Cosa succede se alcuni Paesi procedono in autonomia?"

"Gli esperimenti su piccola scala non possono dirci davvero quali rischi potrebbero presentarsi quando si impiegano queste tecnologie su scala globale per molti anni"
Frank Biermann
Professore di geoscienza all'Università di Utrecht

Una discussione globale

Oggi la geoingegneria viene discussa in diverse parti del mondo ed è considerata da alcuni come una potenziale risposta futura al cambiamento climatico.

Il 28 giugno la Commissione europea ha aperto una discussione sul tema, ritenendo che l'argomento debba essere discusso a livello internazionale, per decidere se e quale tipo di regolamentazione sia necessaria, prima di arrecare danni al pianeta.

"La questione ha risvolti globali e rischi considerevoli: nessuno dovrebbe fare esperimenti da solo su un pianeta in cui viviamo tutti", ha detto Frans Timmermans, vice-presidente della Commissione e incaricato al Green Deal europeo.

Intanto un gruppo di scienziati, soprattutto statunitensi, procede con le ricerche: l'Ue dovrà accelerare se intende approvare una regolamentazione globale.

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