La Commissione europea svela le sue politiche per l'industria green

Il commissario al Mercato unico Thierry Breton è incaricato della politica industriale dell'Unione europea
Il commissario al Mercato unico Thierry Breton è incaricato della politica industriale dell'Unione europea Diritti d'autore Virginia Mayo/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Gregoire Lory
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Presentati il Net Zero Industry Act e il Raw Materials Act. Target ambiziosi per produrre in Europa materiali e tecnologie necessari alla transizione ecologica

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"Basta ingenuità, ora è il momento di agire". Le parole del commissario europeo al Mercato interno Thierry Breton sintetizzano la decisione con cui l'esecutivo comunitario vuole accelerare sulla cosiddetta "industria pulita", tutti quei processi produttivi, cioè, essenziali per la transizione ecologica. Dopo aver allentato le regole sugli aiuti di Stato per le aziende del settore, la Commissione ha presentato due proposte legislative: il Net Zero Industry Act e il Raw Materials Act.

Il Net Zero Industry Act e l'industria green

"Con il Net zero industry act, miriamo a produrre in Europa almeno il 40% delle tecnologie necessarie. Naturalmente continueremo a commerciare con i nostri partner. Non tutto sarà prodotto in Europa, ma in Europa dovremmo aumentare la produzione", ha detto Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea.

Il piano della Commissione è anche una risposta all'Inflation Reduction Act, il maxi piano di sussidi da 369 miliardi di dollari con cui gli Stati Uniti foraggeranno l'industria green. L'Unione punta a competere favorendo l'innovazione nel settore e soprattutto facilitando le procedure amministrative per l'attuazione dei progetti.

Una scelta che non piace a tutti: le organizzazioni ambientaliste, ad esempio, la considerano più una decisione di politica industriale che una spinta dettata da interessi ecologici.

"Sembra più una politica di concorrenza, o una politica economica, o una politica industriale. Ovviamente, c'è un elemento green perché parliamo della capacità produttiva di tecnologie cruciali per la transizione ecologica. Ma manca il passaggio successivo", spiega a Euronews Domien Vangenechten, esperto di decarbonizzazione del think tank E3G.

Il Raw Materials Act per i materiali fondamentali alla transizione ecologica

Anche sulle materie prime critiche la Commissione intende aumentare le capacità produttive europee, con una lista di 16 materiali di strategica importanza economica: entro il 2030 si propone di estrarne il 10% e trasformarne il 40% del fabbisogno totale dell'Unione. Infine, meglio diversificare le importazioni: mai più del 65% di ogni materiale deve arrivare da un singolo Paese.

Tra gli elementi contemplati ci sono litio, cobalto, magnesio, grafite e terre rare: tutti essenziali per batterie di veicoli elettrici, turbine eoliche e altri prodotti cruciali nella transizione ecologica.

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