Via libera della Commissione europea al Recovery plan polacco

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è recata a Varsavia dove ha incontrato il premier polacco Mateusz Morawiecki per discutere del Recovery plan polacco.
"Il piano in totale devolverà 800 miliardi di euro per riformare il nostro continente per le generazioni future", ha dichiarato la presidente.
"Dopo un'attenta valutazione, ieri la Commissione europea ha dato il via libera al Piano di ripresa e resilienza polacco. Quasi il 43 % del budget è destinato a finanziare progetti per combattere il cambiamento climatico".
Il Pnrr era stato presentato a maggio ma Bruxelles aveva sollevato obiezioni legate alla violazione dello stato di diritto, in particolare riguardanti l'indipendenza del sistema giudiziario polacco.
Punto focale era e resta la riforma dell'organo disciplonare dei magistrati.
Ma alcuni membri del Parlamento europeo come il socialista Juan Fernando López Aguilarsono scettici.
"Non abbiamo alcuna garanzia che il governo polacco voglia allinearsi al diritto europeo", ha affermato il parlamentare.
"Non abbiamo infatti ricevuto nessun segnale a conferma del fatto che Varsavia abbia intenzione di cambiare a seguito delle risoluzioni adottate dal Parlamento europeo e a seguito della richieste rivolte a Polonia e Ungheria di onorare l'articolo 2. Non abbiamo alcuna prova inoltre che la Polonia abbia veramente intenzione di smantellare l'organo disciplinare dei magistrati e che voglia semplicemnte cambiarne il nome", ha aggiunto.
Finora il Parlamento polacco ha approvato l'abolizione della contestatissima Camera disciplinare, ma la proposta dove ancora passare per il senato.
Si prevede che la Polonia richiederà una prima rata del Pnrr a settembre. Le spettano un totale di 35.4 miliardi, 11.5 dei quali prestiti.