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Quali sono le priorità di Macron per l'Europa nel secondo mandato?

Il presidente francese Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron Diritti d'autore AP Photo/Alastair Grant
Diritti d'autore AP Photo/Alastair Grant
Di Euronews
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Appena rieletto, il presidente francese ha altri cinque anni per perseguire il suo obiettivo di una più stretta cooperazione tra gli stati membri

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Il sostegno all'Unione europea è stato il marchio di fabbrica della politica di Emmanuel Macron da quando è salito al potere nel 2017. Il presidente francese crede nell'Ue. Appena rieletto, ha ora altri cinque anni per perseguire il suo obiettivo di una più stretta cooperazione tra gli stati membri. Con Parigi che detiene la presidenza semestrale dell'Ue, Macron potrà spingere la sua agenda politica.

Difesa

I leader dell'Ue si incontreranno il 30 e 31 maggio per un vertice straordinario sulla difesa europea e la guerra in Ucraina. Emmanuel Macron intende proporre il concetto di "autonomia strategica europea": permettere ai 27 di prendere le proprie decisioni, senza dover dipendere dagli alleati. Agli occhi del capo di stato francese, questo implica lo sviluppo delle capacità sia industriali che di schieramento. Ciò richiederebbe un aumento dei fondi europei dedicati alle spese militari, insieme a un miglioramento del coordinamento tra i 27.

Energia

La questione energetica sembra ormai inseparabile dalla guerra in Ucraina. Per ridurre la dipendenza europea dal petrolio e dal gas russo, Parigi vuole accelerare la decarbonizzazione della società europea. Il presidente francese vuole distribuire più rapidamente l'energia pulita e assicurare che gli investimenti continuino anche nel nucleare come parte del mix energetico europeo.

Macron dovrebbe spingere per una revisione delle regole che fissano i prezzi dell'elettricità per affrontare l'aumento dei prezzi dell'energia. Questa riforma potrebbe comportare la rimozione del legame tra il prezzo del gas e dell'elettricità.

Clima

Affrontare il cambiamento climatico è una delle priorità della presidenza francese dell'Unione europea. Macron sostiene l'idea di una tassa sul carbonio alle frontiere dell'Ue per evitare la concorrenza sleale. Un meccanismo di aggiustamento che tenga conto dell'impatto delle importazioni di carbonio è attualmente in fase di negoziazione tra le istituzioni dell'Ue. Sotto la guida francese i 27 ministri delle finanze hanno raggiunto un accordo su tale meccanismo a marzo. Un compromesso dovrà ora essere trovato con la Commissione europea e il Parlamento europeo.

Immigrazione

Emmanuel Macron vuole riformare l'area Schengen, la zona all'interno della quale c'è la libera circolazione delle persone. Questo comporterebbe il rafforzamento delle frontiere esterne dell'Europa. Il presidente francese vuole anche istituire un comitato direttivo Schengen con incontri più frequenti tra i ministri coinvolti. Parigi vuole anche creare un "meccanismo di sostegno di emergenza" per poter fornire un aiuto concreto in caso di crisi.

Digitale

Durante il suo secondo mandato il presidente francese vuole continuare la sua spinta per l'autonomia digitale all'interno dell'Unione europea. L'obiettivo è quello di liberare fondi sufficienti per creare campioni europei in grado di competere a livello internazionale.

Agli occhi di Macron l'autonomia digitale è anche una questione di sicurezza: è necessaria per proteggere domini e infrastrutture strategiche. Il capo di stato francese è favorevole alla creazione di una "cloud europeo". Parigi intende anche sostenere lo spiegamento di una costellazione di satelliti per le telecomunicazioni. Questi dispositivi in orbita bassa metterebbero fine all'esistenza di zone "morte" di comunicazione non collegate, oltre a garantire la sicurezza delle reti.

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