Bruxelles teme i sussidi cinesi alle imprese che operano in Europa

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Di Elena CavalloneJack Parrock
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A fronte delle sovvenzioni cinesi alle imprese statali che operano in Europa, Bruxelles studia una strategia per preservare la concorrenza nel mercato unico

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Bruxelles mette sotto la lente di ingrandimento gli investimenti stranieri che minacciano di danneggiare la concorrenza nel mercato unico.

Mercoledì la Vicepresidente dell'esecutivo europeo, Margrethe Vestager, ha lanciato un dibattito a livello europeo per trovare una strategia comunitaria davanti alle crescenti sovvenzioni che le imprese attive in Europa ricevono dall'estero.

"Proponiamo che la commissione e le autorità nazionali europee possano intervenire se una società che opera in Europa ottiene un sussidio straniero che danneggia il mercato unico. Le autorità pubbliche dovrebbero avere il potere di ristabilire la concorrenza, imponendo delle misure di riparazione da attuarsi in forme diverse", ha affermato.

L'Unione europea cerca di frenare in questo modo la concorrenza rappresentata da quelle imprese statali cinesi che ricevono sussidi da parte del governo di Pechino, ma che operano in Europa, dove invece le imprese locali non beneficiano degli aiuti di stato.

Un portavoce della missione cinese presso l'UE ha dichiarato a Euronews che il loro atteggiamento nei confronti della politica delle sovvenzioni è molto chiaro: rispettare le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio.

Alcuni piccoli paesi dell'UE temono che questa strategia possa ostacolare il loro accesso agli investimenti da parte di soggetti esterni, mentre Francia e Germania sostengono fortemente la posizione della Commissione europea.

"Bruxelles riconosce che la politica commerciale internazionale globale è passata dall'essere un club di regole e privilegi a un vero e proprio scontro a muso duro, in cui bisogna proteggere i propri interessi con minacce, come sta avvenendo ad esempio nelle relazioni USA-Cina. E sebbene l'UE non si stia rimboccando le maniche per lottare, sta affilando le sue armi", spiega Tom White - Direttore di Bruxelles Global Counsel.

La nuova proposta di strategia sarà presentata durante una videoconferenza tra leader dell'UE e quelli cinesi il 22 giugno, ma dibattito interno si svolgerà fino al 23 settembre.

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