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La Nato rafforza il confine tra Turchia e Siria

La Nato rafforza il confine tra Turchia e Siria
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Di Margherita Sforza Agenzie:  ANDREI BEKETOV
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La Nato vuole rafforzare la sicurezza al confine tra la Turchia e la Siria e annuncia nuove misure, pochi giorni dopo l’abbattimento del jet russo da

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La Nato vuole rafforzare la sicurezza al confine tra la Turchia e la Siria e annuncia nuove misure, pochi giorni dopo l’abbattimento del jet russo da parte dell’esercito turco.

I ministri degli esteri dei membri dell’Alleanza Atlantica hanno promesso di inviare equipaggiamenti militari in Turchia.

#NATO SecGen & #Turkey’s PM Ahmet_Davutoglu</a> discuss key security challenges <a href="https://t.co/8IUmqOjiz5">https://t.co/8IUmqOjiz5</a> <a href="https://t.co/5eU6BuLdea">pic.twitter.com/5eU6BuLdea</a></p>&mdash; NATO (NATO) 30 Novembre 2015

Reclamando la presunta violazione del suo spazio aereo, la Turchia cerca ora sostegno politico. Spiega il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg:

“Lavoreremo su ulteriori misure per assicurare la sicurezza della Turchia e rafforzeremo il nostro sostegno ai partner della coalizione perché aumentino la loro capacità di difendersi da soli”

L’incidente diplomatico tra la Russia e la Turchia ha pesato sulla riunione. Secondo alcuni funzionari Nato i raid aerei russi in Siria stanno di fatto aiutando il regime di Bachar Al-Assad, accuse respinte dai russi che sostengono di mirare a posizioni dello Stato Islamico.

Stoltenberg non nasconde un certo imbarazzo:
“Stiamo ora riflettendo su come potremo sviluppare la nostra forza di dissuasione per adattare le nostre capacità militari difontre ad una Russia sempre piu’ sicura di se’, una Russia che ha sviluppato moderne e sofisticate capacità militari”

Andrei Beketov, euronews:
“Una fonte Nato ci ha detto che dopo l’annessione della Crimea, la destabilizzazione della regione di Donbass in Ucraina e alcune attività poco utili in Siria, la Russia non è piu’ considerata un partner ma nessuno si aspetta che venga dichiarata un nemico. La Nato deciderà in che modo relazionarsi a questo forte ed ingombrante vicino”

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