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Farm to Fork: l'UE lancia un codice di condotta per un'industria alimentare più sana e sostenibile

Certificazione di qualità per i consumatori e garanzia di sostenibilità per l'ambiente
Certificazione di qualità per i consumatori e garanzia di sostenibilità per l'ambiente   -   Diritti d'autore  Rosmino, Claudio/
Di Claudio Rosmino
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Uniti per un'industria alimentare responsabile: la Commissione europea, insieme a 65 aziende e associazioni (26 produttori alimentari, 14 rivenditori alimentari, un attore del settore ristorazione, 24 associazioni) ha lanciato oggi un "Codice di condotta" che si propone come un piano di lungo termine per trasformare il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo il cibo.

L'iniziativa fa parte della strategia europea "Farm to Fork". "Dobbiamo rendere sostenibile il nostro sistema alimentare, e dobbiamo farlo presto", dice il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Frans Timmermans. "Dobbiamo ridurre le emissioni di gas a effetto serra e arrestare la perdita di biodiversità legata alla produzione alimentare e plasmare un sistema alimentare che renda più facile scegliere una dieta sana e sostenibile."

Il "Codice di condotta" contiene una serie di impegni volontari per tutte le parti coinvolte, come i produttori di cibo e gli operatori della distribuzione, per promuovere il passaggio a modelli più sani per i consumatori e sostenibili per l'ambiente.

Esempi di questi impegni includono l'approvvigionamento sostenibile, il miglioramento del benessere degli animali, la riduzione dello zucchero negli alimenti e la riduzione dei gas serra.

Uno schema di base che può fare da modello per le future necessarie evoluzioni green, come afferma Stella Kyriakides, Commissario per la salute e la sicurezza alimentare: “Una stretta cooperazione tra tutti gli attori è essenziale per ottenere una transizione di successo verso sistemi alimentari sostenibili. Il codice di condotta dell'UE faciliterà questa cooperazione, basandosi sugli impegni già assunti dall'industria alimentare e incoraggiando azioni più ambiziose".

Virginijus Sinkevičius, Commissario per l'ambiente, gli oceani e la pesca, sottolinea che: "le aziende alimentari lungimiranti sanno che suoli ed ecosistemi sani sono essenziali per la resilienza dei nostri sistemi alimentari e per il loro business. Attraverso questo codice, l'industria alimentare sta facendo un passo decisivo verso un futuro sostenibile per il loro business e per il nostro pianeta".

L'iniziativa dell'UE segna l'inizio di un processo che dovrebbe attirare altri attori della produzione alimentare. Mark Schneider, CEO di Nestlé, ha dichiarato che questa nuovo approccio aiuta a promuovere "la fiducia del pubblico e un sano senso di concorrenza sul mercato".

Le associazioni di categorie europee coinvolte nell'iniziativa faranno un'analisi del rispetto degli impegni su base annuale; in caso di progressi inferiori agli obiettivi, la Commissione europea potrebbe considerare misure legislative di sostegno.

Milka Sokolovic, direttore generale della ONG European Public Health Alliance (EPHA), sottolinea che: "per permettere una transizione efficace ed equa verso sistemi alimentari sani e sostenibili, i principali motori del cambiamento dovrebbero essere misure normative uguali per tutti. Le iniziative volontarie come il Codice di condotta possono certamente essere utili, ma non devono essere considerate come l'unica soluzione, in alternativa a misure vincolanti".

La Commissione UE presenterà il testo nei prossimi mesi al vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari.