Il prestito di quest'opera, iscritta nel registro «Memoria del mondo» dell'Unesco, aveva suscitato in Francia molte proteste, soprattutto per la sua fragilità.
Il celebre Arazzo di Bayeux sarà esposto per la prima fois "disteso e per tutta la sua lunghezza in una vetrina appositamente progettata" al British Museum, un debutto a Londra, ha annunciato il museo in un comunicato diffuso lunedì 18 maggio.
"L’esposizione dell’arazzo disteso permette al pubblico di cogliere appieno la portata di questo spettacolare ricamo medievale, unico nel suo genere", si legge ancora. "Consente inoltre al museo di farlo rivivere in modo nuovo e creativo, grazie a elementi digitali che contribuiscono a migliorarne la comprensione."
"L’Arazzo di Bayeux è uno degli oggetti culturali più importanti e singolari al mondo. Testimonia i profondi legami che uniscono la Gran Bretagna e la Francia e affascina persone di tutte le regioni e di tutte le generazioni", ha sottolineato Nicholas Cullinan, direttore del museo.
"L’esposizione dell’Arazzo di Bayeux al British Museum offre ai visitatori un’occasione unica per immergersi nella storia", ha aggiunto Michael Lewis,curatore della mostra. "Sarà una presentazione originale e appassionante della storia dell’arazzo: gli eventi che hanno portato alla conquista normanna, un momento decisivo che ha cambiato per sempre l’Inghilterra."
Quest’opera storica sarà esposta insieme ad altri prestiti provenienti da istituzioni britanniche ed europee, che permetteranno di ricollocarla nel suo contesto medievale, hanno spiegato i responsabili del museo.
Tra questi figureranno documenti rari, manoscritti miniati e persino un tesoro di monete d’argento.
Un trasferimento tra le polemiche
Risalente all’XI secolo e raffigurante la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066, questo arazzo lungo 68 metri è stato spostato dal suo museo di Bayeux per la prima volta da oltre quarant’anni per essere presentato in una grande esposizione.
Il prestito dà seguito alla promessa fatta nel luglio 2025 dal presidente francese Emmanuel Macron di autorizzare il trasferimento dell’arazzo al British Museum per 18 mesi, per celebrare le relazioni tra la Francia e la Gran Bretagna.
Ma questo gesto ha suscitato un’ondata di proteste tra gli esperti di patrimonio, preoccupati per le condizioni già fragili di questo antico ricamo. A luglio scorso una petizione aveva raccolto, in appena una settimana, circa 45 000 firme contro il prestito.
Didier Rykner, direttore della redazione del sito La Tribune de l'Art, riteneva allora che l’arazzo fosse "molto troppo fragile per essere trasportato senza grande rischio". "Gli specialisti dell’arazzo, i restauratori che vi lavorano e i conservatori dicono che c’è un rischio di strappi e di cadute di materiale, dovuti alle manipolazioni e alle vibrazioni durante il trasporto", aveva ricordato. "È inammissibile correre il rischio che quest’opera assolutamente unica venga deteriorata."
Dal 2020 gli esperti hanno minuziosamente repertoriato 24 204 macchie, 9 646 fori e 30 strappi su quest’opera d’arte iscritta nel registro "Memoria del mondo" dell’UNESCO nel 2007.
La mostra "The Bayeux Tapestry Experience" aprirà le porte al pubblico il 10 settembre e resterà allestita fino all’11 luglio del prossimo anno.