Il restauro dell’antico passaggio segreto degli imperatori che collegava la parte interna a quella esterna dell’arena è oggi modello di integrazione tra i fondi ordinari del Parco Archeologico del Colosseo e il Pnrr
È una delle ultime aggiunte all'offerta del parco archeologico del Colosseo, resa possibile grazie ai fondi dell’Unione europea.
Il Passaggio di Commodo, corridoio sotterraneo che collegava l’area riservata alle alte gerarchie dell’Impero romano con l’esterno del monumento, è tornato accessibile al pubblico a partire dallo scorso ottobre, dopo un articolato intervento di restauro.
Un nuovo spazio restituito al pubblico grazie ai fondi Ue
Il progetto rappresenta anche un esempio concreto dell’utilizzo delle risorse del Pnrr per migliorare l’accessibilità dei siti culturali, consentendo la fruizione del percorso anche a persone con difficoltà motorie. Un obiettivo raggiunto grazie alla combinazione di diverse forme di finanziamento.
“L’integrazione dei fondi ordinari del parco archeologico del Colosseo destinati al restauro e alla riapertura dell’intero corridoio del Passaggio di Commodo ha avuto un esito particolarmente felice con 160 mila euro di fondi Pnrr”, ha detto a Euronews l'architetta Barbara Nazzaro, responsabile tecnico del Colosseo.
“Questo ha consentito il superamento delle barriere architettoniche, con la realizzazione di una scala che ci piace definire ‘magica’, perché diventa una piattaforma e permette di scendere a questo piano inferiore”.
Un restauro complesso e nuovi interventi già in programma
Costruito successivamente alla realizzazione dell’Anfiteatro Flavio a cavallo del I e del II secolo d.C. e scoperto nel XIX secolo, il passaggio segreto garantiva riservatezza all'imperatore. L’intervento di recupero si è svolto in un ambiente sotterraneo particolarmente delicato, capace di restituire reperti di grande valore archeologico.
Pareti rivestite di marmo, successivamente sostituite da intonaci dipinti con soggetti paesaggistici. Sulle nicchie all'ingresso del percorso compaiono i resti di scene legate agli spettacoli sull'arena.
In assenza delle volte originali, il progetto di restauro ha previsto l’uso di un’illuminazione suggestiva, studiata per valorizzare lo spazio senza comprometterne l’integrità storica. Ma il percorso di recupero non si ferma qui: è già previsto un secondo cantiere che dovrà interessare una nuova porzione del passaggio, al momento non accessibile.
“Il nuovo intervento di restauro ci consentirà di recuperare altri frammenti molto importanti di stucchi e di affreschi, che si sono conservati anche nelle loro decorazioni”, ha detto a Euronews Nazzaro.
Palatino, i dieci progetti finanziati con il Pnrr
Sono in tutto dieci gli interventi previsti per la valorizzazione del colle Palatino che rientrano nel piano Caput Mundi finanziato dal Pnrr con lo scopo di riqualificare siti archeologici, giardini storici, parchi e percorsi turistici innovativi.
La recente apertura della Casa dei Grifi, rientra nella selezione allo scopo, ha spiegato la direttrice del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero della Cultura Alfonsina Russo, “di aprire al pubblico luoghi segreti”.
Tra questi anche la Schola Praeconum inaugurata lo scorso anno. Un edificio sulle pendici meridionali del Palatino, un tempo sede di coloro che annunciavano le pompae circensi.
Ma anche i sotterranei di Sant’Anastasia, sotto la Basilica del Palatino e ancora le stanze segrete della Domus Tiberianae e molti altri. Tra questi anche la Coenatio Rotunda, sulla Vigna Barberini che secondo alcune fonti potrebbe essere la famosa sala da pranzo roteante legata alla Domus Aurea di Nerone.
“Tutti interventi già avviati, ha detto Russo, che si dovrebbero concludere quest’anno secondo il cronoprogramma del Pnrr”, ha concluso Russo.