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Un film sul Nagorno Karabakh, opera prima della regista armena Martirosyan

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Diritti d'autore AFP
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Di redazione italiana
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Un film sul Nagorno Karabakh, opera prima della regista armena Martirosyan. Che racconta come ha avuto l'ispirazione per raccontare 30 anni di finta pace di un Paese che in fondo non esiste

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Cala il vento è l'opera prima di Nora Martirosyan, regista armena.

È incentrato sul Nagorno Karabakh, enclave armena, emersa dalla sfoldamento dell'ex URRS e autoproclamatasi unilaterlmente repubblica autonoma. Salita nel 2019 alla ribalta della cronoca.

 Nora Martirosyan ci racconta come le è venuta l'ispirazione:

"Mi ha colpito la situazione, l'assurdità della situazione, un Paese che è di fronte a me, ma non esiste sulla carta, non esiste giuridicamente, nonostante tutto i suoi abitanti e il suo governo fingono di vivere in una situazione normale. E ho pensato che fosse incredibile. Ci è voluto molto tempo per scrivere, perché è complicato scrivere un film che parla di geopolitica senza metterla in primo piano. Il film racconta la storia di 30 anni di tregua, di finta pace. È particolare guardarlo oggi che ci sono nuove frontiere".

Il racconto del film si conclude all'inizio del 2020 prima che le truppe azere entrino nell'autoproclamata repubblica sostenuta dall'Armenia.

La mediazione russa ha portato a un cessate il fuoco insabbiando definitivamente le rivendicazioni della piccola Repubblica.

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