La nuova opera di Ai Weiwei su migrazioni e barriere

La nuova opera di Ai Weiwei su migrazioni e barriere
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied
PUBBLICITÀ

Una imponente scultura simile a una gabbia dorata in uno degli ingressi di Central Park. E altre 300 installazioni sparse per tutta New York. La Grande Mela ospita fino all’11 febbraio le opere dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei.

To focus on refugees, Ai Weiwei barnstorms through 5 boros with 300-piece art project and a film, “Human Flow” https://t.co/xRrSi1jVSC

— New York Times Arts (@nytimesarts) October 6, 2017

Il lavoro è stato creato con l’obiettivo di alzare il livello di attenzione riguardo la crisi globale dei migranti, come ha raccontato l’eclettico artista. “Penso che il mondo stia regrendendo in fatto di libertà, umanità, comprensione del nostro tempo. Così ho pensato di realizzare un opera che affrontasse questo problema”, ha dichiarato Ai Weiwei.

Ai Weiwei installs fences across New York, making locals face the refugee crisis: https://t.co/nLkp5BbLy1pic.twitter.com/KvDFKephz7

— Artsy (@artsy) October 11, 2017

NY ha dovuto attendere ben 8 anni prima di riuscire ad ospitare la personale di Ai Weiwei, ma alla fine il sogno si è realizzato. “Ci sono opere sparse in tutti i quartieri, fa notare Nicholas Baume, direttore del Public Art Fund , e per questa mostra sono attesi milioni di persone.” La Gabbia Dorata è posizionata strategicamente a pochi passi dalla Trump Tower.

Ai Weiwei opens Good Fences Make Good Neighbors, a migration-inspired exhibition across New York > https://t.co/Rgz3v0ryBdaiww</a> <a href="https://t.co/WuuQ61FX0E">pic.twitter.com/WuuQ61FX0E</a></p>— It's Nice That (itsnicethat) October 12, 2017

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

"The Human Comedy" di Ai Weiwei, in mostra alle Terme di Diocleziano di Roma

Le mostre imperdibili a Lisbona, Parigi, Londra

La mostra di Burtynsky alla Galleria Saatchi "alza il sipario" sull'impatto dell'umanità sulla Terra