Commerzbank annuncia 3.000 nuovi tagli e obiettivi di profitto in forte crescita entro il 2030. La mossa arriva mentre UniCredit avanza con un’offerta di acquisizione e il governo tedesco prende posizione
Commerzbank accelera sulla ristrutturazione e annuncia un piano che prevede il taglio di circa 3.000 posti di lavoro, pari a circa l’8 per cento della forza lavoro attuale. L’obiettivo è ridurre i costi e aumentare significativamente la redditività, in un contesto reso più competitivo dall’offerta di acquisizione avanzata da UniCredit.
Secondo quanto comunicato dalla banca con sede a Francoforte, i nuovi target prevedono un utile complessivo di 16,8 miliardi di euro entro il 2030, con un utile netto stimato di 5,9 miliardi. L’amministratrice delegata Bettina Orlopp ha definito gli obiettivi “ambiziosi ma affidabili”, sottolineando come qualsiasi alternativa strategica, inclusa quella proposta da UniCredit, debba essere valutata su questi parametri.
La banca stima costi di ristrutturazione pari a circa 450 milioni di euro e punta a migliorare l’efficienza interna anche attraverso un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi operativi.
Il piano arriva mentre UniCredit ha formalizzato un’offerta di acquisizione. L’istituto italiano prevede, in caso di successo dell’operazione, sinergie e risparmi ancora più consistenti, con il possibile taglio di circa 7.000 posti di lavoro complessivi.
Commerzbank, tuttavia, giudica l’offerta ancora poco definita e caratterizzata da “rischi significativi di esecuzione”, pur dichiarandosi aperta a un dialogo di principio, a condizione che venga riconosciuto un premio adeguato agli azionisti e che venga rispettata l’attuale strategia aziendale.
Sul fronte politico, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso sostegno alla banca, sottolineando la necessità di mantenere istituti finanziari forti in Germania e respingendo “acquisizioni ostili e aggressive”. Nel dibattito rientra anche la possibile evoluzione della partecipazione dello Stato, che attualmente detiene circa il 12 per cento di Commerzbank.
Nonostante le tensioni legate al futuro assetto societario, la banca ha registrato nel primo trimestre un utile netto di 913 milioni di euro, il miglior risultato trimestrale dal 2011, superiore alle attese degli analisti.