Con il lusso globale in evoluzione, Hugo Boss punta su lifestyle, digitalizzazione e personalizzazione per conquistare i clienti più giovani. Il Ceo Daniel Grieder racconta come il brand centenario si trasforma in un’esperienza omnicanale e moderna
Il mercato del lusso globale sta cambiando rapidamente: i gusti dei consumatori evolvono, la domanda si frammenta e la fedeltà al marchio non è più scontata. In questo scenario, le maison di moda devono ripensare non solo la propria immagine, ma anche il modo di lavorare.
A margine del World Governments Summit di Dubai, Daniel Grieder, Ceo di Hugo Boss, ha illustrato la strategia con cui il brand tedesco, centenario e noto per i suoi completi maschili, si reinventa per la nuova generazione di clienti.
Dal completo maschile al lifestyle 24/7
Secondo Grieder, la solidità del marchio si misura non solo con il passato, ma con la capacità di adattarsi: “L’estate scorsa abbiamo compiuto 100 anni… ma non guardiamo al passato, guardiamo al futuro”. La sfida oggi è diventare un brand che accompagna i clienti in ogni momento della giornata, dagli impegni professionali alla vita sociale e al tempo libero.
La moda come piattaforma digitale
Hugo Boss non guarda più solo all’estetica: la tecnologia è al centro della trasformazione. “Volevamo introdurre la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale lungo l’intera catena del valore”, spiega Grieder. L’obiettivo non è sostituire il design con algoritmi, ma rendere l’azienda più veloce, reattiva e resiliente in un mercato globale competitivo.
Il cliente al centro di tutto
La strategia del brand si basa su un principio chiaro: il consumatore viene prima di tutto. Che sia online o offline, il marchio deve essere coerente e onnipresente, costruendo un rapporto emotivo che vada oltre l’acquisto occasionale. Per i giovani, meno fedeli e più esigenti, Hugo Boss punta a creare comunità e esperienze autentiche, evitando ogni artificiosità nel marketing.
Retail come palcoscenico e personalizzazione su larga scala
I negozi fisici diventano luoghi di esperienza, dove l’emozione e il legame con il brand sono più importanti della singola vendita. Parallelamente, la personalizzazione dei prodotti rappresenta la sfida più grande: far sentire ogni cliente unico rafforza la fedeltà e stimola i riacquisti, anche su scala globale.
Il lusso discreto e il valore percepito
Mentre il mercato si orienta verso il “quiet luxury”, Hugo Boss punta sulla qualità, la raffinatezza e il rapporto qualità-prezzo, più che sul logo ostentato. “Il consumatore finale è sempre più consapevole di quanto costi realizzare un prodotto… bisogna trovare il giusto equilibrio tra aspirazione e soddisfazione”, sottolinea Grieder.
In un settore dove tendenze e aspettative cambiano rapidamente, il segreto del successo per un marchio centenario come Hugo Boss è sapersi reinventare continuamente, unendo tradizione, tecnologia e attenzione al cliente.