Il provvedimento arriva dopo che a dicembre il governo degli Stati Uniti ha sospeso le concessioni per tutti i grandi progetti eolici offshore statunitensi.
La danese Ørsted ha avviato un’azione legale contro la sospensione del progetto eolico offshore Revolution Wind, al largo di Rhode Island, decisa dal governo degli Stati Uniti.
Insieme al partner di joint venture Skyborn Renewables, Ørsted ha dichiarato in un comunicato che "il contenzioso è un passo necessario per tutelare i diritti del progetto". Revolution Wind è completato per oltre l’85%, con 58 turbine su 65 già installate.
A dicembre l’Amministrazione Trump ha sospeso le concessioni di tutti i progetti di eolico offshore negli Stati Uniti, citando motivi di sicurezza nazionale. La decisione ha fermato i lavori in cinque siti, tra cui i parchi Revolution Wind e Sunrise Wind di Ørsted, oltre a siti di proprietà di società come Equinor e Dominion Energy.
L’azione legale attuale di Ørsted riguarda Revolution Wind, ma la società ha precisato che "continua a valutare tutte le opzioni" per riprendere i lavori di Sunrise Wind, progetto anch’esso al largo della costa di New York. Ørsted ha aggiunto di essere concentrata sul "dialogo con le agenzie competenti e con gli stakeholder" e di "valutare ulteriori iniziative legali".
Nel comunicato di venerdì Ørsted ha sottolineato che Revolution Wind ha ottenuto nel 2023 tutte le autorizzazioni federali e statali richieste, dopo percorsi di valutazione iniziati più di nove anni fa. Tali permessi hanno comportato consultazioni con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, sfociate in un accordo formale tra lo Stato e l’azienda energetica.
Nonostante ciò, l’Amministrazione Trump sostiene ora che le turbine eoliche offshore possano interferire con i sistemi radar usati per identificare bersagli in movimento.
A dicembre il Dipartimento dell’Interno ha affermato che la pausa offrirà al governo "il tempo per lavorare con i titolari delle concessioni e con i partner statali, per valutare la possibilità di mitigare i rischi per la sicurezza nazionale posti da questi progetti".
La sospensione rientra in una campagna di lunga data dell’Amministrazione Trump contro i progetti di energia verde, a favore dei combustibili fossili. Il presidente ha definito le rinnovabili una costosa "truffa" e sta congelando le autorizzazioni per progetti solari e parchi eolici.
I sostenitori sostengono che queste politiche ridurranno i costi dell’energia e rafforzeranno la sicurezza nazionale. Gli esperti avvertono però che non investire nel pulito farà aumentare i prezzi nel lungo periodo. Oltre ai chiari benefici climatici dell’abbandono dei combustibili fossili, gli analisti ritengono che i progetti di energia verde possano stimolare ulteriore crescita e innovazione negli Stati Uniti.
Ad agosto la Casa Bianca ha ordinato a Ørsted di fermare i lavori su Revolution Wind, ma a settembre un giudice federale ha stabilito che i lavori potevano riprendere, concedendo un’ingiunzione preliminare. Ørsted ora sta affrontando una diversa sfida legale sul progetto.
Venerdì pomeriggio, a Copenaghen, le azioni Ørsted sono salite di circa il 4% alla notizia.