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Corsa dei prezzi: inflazione in calo al 5,5% a giugno

Inflazione in calo
Inflazione in calo Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2021 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2021 The AP. All rights reserved
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'inflazione frena: secondo l'Eurostat il dato a giugno è del 5,5% mentre il tasso di disoccupazione è stabile al 6,5%

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Eurozona: l'inflazione scende al 5,5% in giugno nei 20 Paesi che utilizzano l'euro (dati Eurostat).
Si tratta di un calo a velocità moderata che non sembra poter impedire ulteriori aumenti dei tassi d'interesse: misure destinate ad incrementare il costo dei prestiti in tutta l'economia. 

Se l'inflazione diminuisce, perché si prevedono altri rialzi dei tassi di interesse?

Sebbene si tratti di una diminuzione notevole rispetto al picco del 10,6% di ottobre, il persistere di prezzi elevati negli Stati Uniti, in Europa e nel Regno Unito ha spinto le principali banche centrali a proseguire nella stretta finché l'inflazione non scenderà all'obiettivo del 2%. 

L'esplosione iniziale dell'inflazione è stata alimentata dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, che ha fatto aumentare i prezzi dell'energia e dei generi alimentari.

I prezzi dell'energia e i problemi della catena di approvvigionamento si sono attenuati, ma l'inflazione ha continuato a serpeggiare in altri settori dell'economia.
Le aziende che vendono servizi anziché beni - un'enorme fetta dell'economia che comprende tutto, dalla pulizia degli uffici ai tagli di capelli alle cure mediche - hanno aumentato i prezzi. Gli alberghi e le compagnie aeree fanno pagare di più ai viaggiatori estivi per compensare la perdita di potere d'acquisto.

Ridurre la domanda e abbassare i prezzi

I dati sono al centro del monitoraggio della Banca Centrale Europea, che il 15 giugno ha aumentato ancora i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale, portando il tasso sui rifinanziamenti principali al 4%, quello sui depositi al 3,50% e quello sui prestiti marginali al 4,25%.

L'aumento del tasso di riferimento della Bce rende più costoso per le persone contrarre prestiti per l'acquisto di case e automobili e per le imprese l'acquisto di nuovi edifici per uffici e attrezzature di fabbrica. Questo riduce la domanda, facendo scendere i livelli dei prezzi. Un impatto evidente è stato quello dell'edilizia residenziale, con prezzi in calo.

Si tratta dell'ottavo aumento consecutivo dal luglio dello scorso anno con l'obiettivo di frenare la corsa dell'inflazione.

Infine, secondo l'Eurostat. il tasso di disoccupazione resta stabile al 6,5% a maggio, il minimo storico.

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