Seguiteci
Pubblicità

Sindacati di Portogallo e Spagna in contatto per sciopero generale iberico

Sciopero generale in Portogallo
Sciopero generale in Portogallo -  Diritti d'autore  AP Photo/Armando Franca
Diritti d'autore AP Photo/Armando Franca
Di Ema Gil Pires
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Diversi sindacati spagnoli avevano già proclamato uno sciopero generale per l'11 novembre. Secondo il segretario generale della CCOO (Comisiones Obreras), è ora sul tavolo l'ipotesi di estenderlo al Portogallo.

I sindacati portoghesi e spagnoli sono in contatto per concretizzare un possibile "sciopero generale iberico", ha dichiarato giovedì Unai Sordo, segretario generale di CCOO (Comisiones Obreras), in un'intervista al programma "Los Desayunos" (fonte in portoghese) dell'emittente spagnola RTVE e dell'agenzia EFE.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Secondo quanto anticipato dal dirigente sindacale spagnolo, i sindacati portoghesi stanno valutando di proclamare uno sciopero generale per l'11 novembre. Anche perché, per quella data, è già prevista una mobilitazione simile nel Paese vicino, che riunisce, tra gli altri, i due principali sindacati spagnoli, CCOO e UGT (Unión General de Trabajadores).

L'obiettivo è dare così forma a uno "sciopero generale iberico", ha spiegato Unai Sordo. Ha però sottolineato che tutto dipenderà dalla decisione che sarà presa dalle organizzazioni sindacali in Portogallo. "Sono i portoghesi che devono decidere se, alla fine, ci uniamo in una mobilitazione a livello della Penisola Iberica che sarebbe anche storica", ha dichiarato il segretario generale di CCOO.

Con una battuta, ha fatto anche riferimento all'unico scrittore portoghese ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura, José Saramago, che oltre ad aver vissuto quasi due decenni della sua vita a Lanzarote, nell'arcipelago delle Canarie, ha mantenuto un legame indissolubile con i movimenti progressisti del suo tempo. "Se in Portogallo decidono di organizzare [lo sciopero], lo chiameremo sciopero Saramago", ha concluso Unai Sordo.

Lo sciopero generale dell'11 novembre in Spagna era già stato confermato da alcune settimane. È stato fissato 18 giorni prima delle elezioni anticipate convocate dal capo del governo del Paese, Pedro Sánchez, dopo che il parlamento ha respinto le misure proposte dall'esecutivo nazionale per far fronte alla crisi abitativa.

Entrambi i Paesi stanno assistendo a numerose iniziative in difesa di questo diritto e contro l'aumento del costo della vita. Ispirandosi alle mobilitazioni iniziate a fine settembre alla Puerta del Sol, una delle piazze più famose della capitale spagnola, Madrid, migliaia di manifestanti hanno organizzato per diverse notti accampamenti nei centri di città come Porto e Lisbona, in Portogallo.

Le rivendicazioni, in entrambi i casi, sono le stesse: i manifestanti chiedono un alloggio dignitoso a prezzi accessibili. Molti denunciano che avere un lavoro non basta più per riuscire ad affittare un appartamento nei grandi centri urbani.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Ex Ilva, protesta ad oltranza. Non solo Taranto, anche gli stabilimenti di Genova temono lo stop produttivo

I sindacati in Spagna proclamano uno sciopero generale in autunno per salari e affitti dignitosi

Scuole chiuse, servizi ridotti e voli cancellati: scioperi colpiscono diversi settori in Portogallo