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Eurodeputati chiedono di inserire gli Houthi nella lista Ue dei terroristi

FILE: Combattenti Houthi in formazione in una zona di scontri con forze sostenute dai sauditi in Yemen, 22 settembre 2026
Combattenti Houthi schierati in formazione in un'area di scontri con forze appoggiate dall'Arabia Saudita in Yemen, 22 settembre 2026 -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Vincenzo Genovese
Pubblicato il
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Una risoluzione non vincolante del Parlamento europeo chiede il congelamento di tutti i fondi del gruppo yemenita, mentre l'Ue fatica a contrastare la minaccia al traffico marittimo civile nel Mar Rosso

Giovedì il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiede l'inserimento dei ribelli Houthi dello Yemen nell'elenco dell'Unione europea delle organizzazioni terroristiche.

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La richiesta arriva dopo l'escalation, nelle ultime settimane, degli attacchi contro l'Arabia Saudita da parte del gruppo sostenuto dall'Iran, che ha spinto il Regno Unito a impegnarsi in missioni difensive per proteggere Riad, mentre l'Ue fatica ad aumentare la propria presenza navale nel Mar Rosso per mettere al riparo le navi commerciali da possibili attacchi.

Il testo non vincolante, approvato a larga maggioranza degli eurodeputati per alzata di mano, chiede il congelamento di tutti i fondi e delle risorse economiche appartenenti agli Houthi e ai loro facilitatori.

Perché gli eurodeputati chiedono l'iscrizione degli Houthi nell'elenco Ue dei terroristi

L'inclusione nella lista Ue dei terroristi comporta soprattutto restrizioni finanziarie: il congelamento di tutti i conti bancari e dei beni detenuti nei Paesi dell'Unione e il divieto per cittadini e imprese europee di finanziare il gruppo inserito nell'elenco.

La decisione finale spetta agli Stati membri dell'Ue, che devono approvare all'unanimità ogni nuovo inserimento.

Il Parlamento europeo ha motivato la sua richiesta condannando il blocco navale imposto dagli Houthi contro l'Arabia Saudita e i loro attacchi alle infrastrutture energetiche e al traffico commerciale nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb, che stanno causando gravi perturbazioni al traffico marittimo e facendo salire i prezzi dell'energia nella regione.

La risoluzione definisce questi attacchi come violazioni flagranti del diritto internazionale, sottolineando che molti civili yemeniti sono stati uccisi e costretti a fuggire e che la crisi umanitaria del Paese si è aggravata dopo le ultime offensive.

Chi sono i ribelli yemeniti Houthi

Il gruppo, formalmente noto come Ansar Allah, è in guerra dal 2014 con il governo dello Yemen riconosciuto a livello internazionale. A luglio ha lanciato un'offensiva lampo lungo la costa del Mar Rosso per prendere il controllo di una via d'acqua vitale, cruciale per il trasporto mondiale di energia e merci.

Una controffensiva della coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha annullato gran parte dei progressi degli Houthi, ma il gruppo continua a rappresentare una minaccia per le navi internazionali che attraversano lo stretto che collega Europa e Asia.

Gli Houthi hanno promesso il passaggio sicuro a tutte le navi tranne quelle legate all'Arabia Saudita, continuando però gli attacchi contro le infrastrutture energetiche e gli aeroporti del vicino Regno.

Gli eurodeputati hanno inoltre sottolineato il ruolo cruciale di Aspides, la missione navale dell'Ue nel Mar Rosso, e hanno sollecitato gli Stati membri a fornire ulteriori mezzi navali e aerei.

Attualmente la missione dispone di tre navi di Italia e Grecia, con altre due unità promesse da Belgio e Paesi Bassi. L'alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas ha dichiarato che ne servono almeno dieci.

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