Tre strutture sindacali della CGTP hanno indetto per questo venerdì uno sciopero che sta colpendo scuole, servizi al pubblico, comuni e la raccolta dei rifiuti in diversi comuni. Lo sciopero dei membri dell’equipaggio easyJet sta inoltre causando disagi ai voli nel Paese.
Oltre 350 mila lavoratori della Pubblica Amministrazione sono coinvolti negli scioperi proclamati per questo venerdì in Portogallo da tre strutture sindacali della CGTP. Gli effetti più significativi si registrano nel settore dell'Istruzione, con decine di scuole costrette a chiudere i battenti per mancanza di personale.
"Abbiamo scuole chiuse dal Nord al Sud del Paese, nelle Azzorre e anche a Madeira", ha spiegato Sebastião Santana, parlando all'emittente TVI. Davanti alla Escola Francisco Arruda, a Lisbona, che questa mattina ha tenuto i cancelli chiusi, il coordinatore della Frente Comum ha sottolineato la "grande adesione" alla protesta.
Il dirigente sindacale è intervenuto proprio alla Escola Francisco Arruda, a Lisbona, che non ha aperto a causa della paralizzazione di 24 ore.
La protesta è stata convocata dalla Federação Nacional dos Sindicatos dos Trabalhadores em Funções Públicas e Sociais (FNSTFPS), dal Sindicato Nacional dos Trabalhadores da Administração Local e Regional, Empresas Públicas, Concessionárias e Afins (STAL) e dal Sindicato dos Trabalhadores do Município de Lisboa (STML), e coinvolge assistenti operativi, assistenti tecnici e tecnici superiori.
Oltre alla chiusura delle scuole, lo sciopero può provocare condizionamenti nei servizi della Previdenza sociale, nei servizi di registro e notariato, nella giustizia e nella raccolta dei rifiuti.
La protesta potrebbe avere ripercussioni anche nelle unità sanitarie locali e in altri organismi del Ministero della Salute.
Decine di persone si sono radunate a Lisbona per una manifestazione tra Praça da Figueira e il Ministero delle Finanze.
I sindacati chiedono una valorizzazione immediata delle carriere di questi professionisti.
EasyJet: il sindacato annuncia un'adesione massiccia e centinaia di voli cancellati
Gli assistenti di volo di easyJet hanno avviato questo venerdì una protesta di cinque giorni, con lo sciopero che si protrarrà fino a martedì. Il Sindicato Nacional do Pessoal de Voo da Aviação Civil (SNPVAC) parla di un'adesione forte e prevede la cancellazione dell'80% dei voli durante i cinque giorni di paralizzazione.
In dichiarazioni all'agenzia Lusa, il presidente del SNPVAC, Ricardo Penarroias, ha indicato che sono già stati cancellati 443 voli previsti per i prossimi giorni negli aeroporti di Lisbona, Porto e Faro.
Sempre a Lusa, una fonte ufficiale di easyJet ha spiegato che la compagnia spera di operare circa il 55% della propria programmazione nel periodo di sciopero, grazie ai servizi minimi e ai voli effettuati da altre basi europee.
"L'azienda garantirà i servizi minimi, che sono obbligatori, e gli altri voli che non ha cancellato (...) sono voli che intende effettuare in modo illegale", ha affermato il presidente del sindacato.
Tra le richieste dei lavoratori figurano una maggiore stabilità dei turni, la progressione salariale in base all'anzianità e le condizioni proposte nel quadro della negoziazione dell'Accordo aziendale (Acordo de Empresa).
È stato indetto un secondo sciopero dal 19 al 23 dicembre.