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Guerra Iran, accordo con Oman per riaprire lo stretto di Hormuz: piano per un corridoio navale

Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi incontra il suo omologo omanita Sayyid Badr Albusaidi a Teheran, Iran, martedì 25 agosto 2026.
Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi incontra il suo omologo omanita Sayyid Badr Albusaidi a Teheran, Iran, martedì 25 agosto 2026. Diritti d'autore  Iranian Foreign Ministry via AP/Iranian Foreign Ministry via AP
Diritti d'autore Iranian Foreign Ministry via AP/Iranian Foreign Ministry via AP
Di Evelyn Ann-Marie Dom
Pubblicato il
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I ministri degli Esteri di Iran e Oman hanno discusso di un piano graduale per riaprire il traffico navale nello stretto di Hormuz, bloccato dall'inizio del conflitto. Il progetto prevede un corridoio temporaneo e la bonifica delle mine, nonostante le recenti minacce di Donald Trump

I ministri degli Esteri di Iran e Oman si sono incontrati martedì a Teheran per discutere un approccio graduale alla gestione del traffico navale nello stretto di Hormuz, calane strategico di fatto chiusa dall’inizio della guerra in Iran scoppiata a febbraio.

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Il ministro degli Esteri omanita Badr al-Busaidi e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi "hanno discusso un quadro articolato per fasi che potrebbe fornire una base pratica e attuabile per andare avanti", si legge in una dichiarazione congiunta.

L'accordo proposto prevede un "corridoio di navigazione temporaneo congiunto" attraverso lo stretto e un progetto di bonifica delle mine nel canale.

Ulteriori negoziati dovranno definire "un corridoio di navigazione permanente e la futura amministrazione dello stretto, oltre a un meccanismo di condivisione delle informazioni, gestione del traffico e fornitura dei relativi servizi di navigazione e di sicurezza", si legge nella nota.

"Spero che annunceremo presto un corridoio temporaneo per lo stretto di Hormuz", ha scritto al-Busaidi su X, aggiungendo che i due Paesi lavoreranno a una soluzione permanente e a un accordo su chi amministrerà lo stretto.

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato alla televisione di Stato che la rotta temporanea per il traffico marittimo diretto nel Golfo Persico dal Golfo di Oman passerebbe interamente attraverso acque iraniane, mentre la rotta in uscita attraverserebbe sia acque iraniane sia acque omanite.

Iran e Oman terranno nuovi colloqui nei prossimi 30-60 giorni, ha aggiunto Gharibabadi.

I negoziati arrivano una settimana dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di lanciare attacchi contro l’Oman se "si metterà di traverso" ai colloqui tra Washington e Teheran sullo stretto di Hormuz.

"Se l’Oman si mette di traverso, li bombarderemo a tappeto", ha detto Trump in un’intervista a Fox News lunedì, proprio mentre scadeva il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran firmato a giugno.

Non è chiaro se Trump accetterà l’intesa raggiunta tra Iran e Oman.

Il presidente iraniano e altri alti funzionari hanno discusso dello stretto anche con una delegazione pakistana, che ha lasciato Teheran martedì dopo una serie di colloqui volti a rilanciare i negoziati per porre fine alla guerra in Iran, ha riferito l’esercito del Pakistan.

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