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Ebola, l'OMS chiede più sostegno per affrontare l'epidemia nella Repubblica Democratica del Congo

Esther Lutula, 26 anni, incinta di quattro mesi e madre di quattro figli, è fuori casa a Bunia, nel nord-est della RDC, il 16 giugno 2026, durante l’epidemia di Ebola.
Esther Lutula, 26 anni, incinta di quattro mesi e madre di quattro, è davanti alla casa a Bunia, nel nordest della RDC, 16 giugno 2026, durante l’epidemia di Ebola. Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
Diritti d'autore Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
Di Greta Ruffino
Pubblicato il
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L'oeganizzazione mondiale della sanità ha avvertito che la risposta fatica ancora a tenere il passo con la diffusione della malattia. Pur essendo stato dichiarato meno di tre mesi fa, il focolaio è già diventato il più vasto mai registrato nella Repubblica Democratica del Congo

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha chiesto martedì un sostegno più forte per affrontare l'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). L'agenzia ha avvertito che la risposta fatica ancora a tenere il passo con la diffusione della malattia.

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"Purtroppo l'epidemia continua ad ampliarsi oltre la capacità della risposta", ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra il portavoce dell'OMS Tarik Jasarevic.

"Abbiamo bisogno di un sostegno maggiore sul piano finanziario, ma anche di altre risorse per rafforzare tutti gli ambiti della risposta: capacità di trattamento, squadre di indagine sul campo, team per le sepolture sicure e operatori comunitari".

Il Paese ha registrato 3.802 casi confermati di Ebola, tra cui 1.707 decessi. Altri 727 pazienti sono guariti, mentre 275 casi sospetti sono ancora sotto indagine.

Sono sotto sorveglianza circa 17mila contatti e oltre l'80% riceve controlli quotidiani.

Sebbene siano stati segnalati casi in cinque province, quasi il 90% si concentra nella provincia nordorientale di Ituri, mentre la quasi totalità dei restanti si trova nel vicino Nord Kivu.

Jasarevic ha affermato che la risposta deve concentrarsi sui luoghi in cui il virus si sta diffondendo ora e su quelli in cui potrebbe diffondersi in seguito.

L'Ebola è una febbre emorragica virale che si trasmette attraverso il contatto stretto con le persone infette e con i loro fluidi corporei.

La RDC ha dichiarato il suo diciassettesimo focolaio di Ebola il 15 maggio, dopo la segnalazione di diversi decessi nella provincia di Ituri.

L'epidemia è alimentata dal ceppo Bundibugyo del virus Ebola, per il quale non esistono trattamenti, vaccini o opzioni di profilassi post-esposizione la cui sicurezza ed efficacia siano dimostrate.

Sono comunque in corso diversi studi clinici su possibili terapie, vaccini e farmaci antivirali da somministrare dopo l'esposizione.

Vasee Moorthy, responsabile del programma Research and Development Blueprint dell'OMS, ha dichiarato che i primi risultati sono incoraggianti.

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