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Usa, ombre sulle elezioni di midterm: Trump accusa la Cina di interferenze nella tornata del 2020

Il presidente Donald Trump parla nella East Room della Casa Bianca, giovedì 16 luglio 2026, a Washington.
Giovedì 16 luglio 2026, il presidente Donald Trump parla nella East Room della Casa Bianca, a Washington. Diritti d'autore  Saul Loeb/Pool via AP
Diritti d'autore Saul Loeb/Pool via AP
Di Evelyn Ann-Marie Dom
Pubblicato il
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Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che pubblicherà i dati dell’intelligence che dimostrano come nelle elezioni che perse nel 2020, la Cina abbia ottenuto illegalmente 220 milioni di schede elettorali USA. Ma finora non ci sono prove

Giovedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sfruttato un discorso alla nazione in prima serata per rilanciare le accuse di frode elettorale e di ingerenze nel voto, affermazioni che in passato ha utilizzato per negare la sua sconfitta alle elezioni del 2020.

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Le nuove accuse contraddicono verifiche e controlli già svolti in precedenza, compresa una valutazione dell’allora ministro della Giustizia William Barr, che non aveva trovato alcuna prova di frode elettorale nel voto del 2020.

Qual è la frode elettorale di cui parla Donald Trump

"L’America è tornata e sta andando molto bene, ma abbiamo ancora una grande sfida che va affrontata con urgenza, perché nessun Paese può essere grande senza elezioni eque e oneste", ha dichiarato Trump durante il discorso.

Trump ha inoltre annunciato che renderà pubblici documenti riservati secondo cui la Cina avrebbe acquisito illegalmente i dati di 220 milioni di elettori statunitensi.

Secondo il presidente, quei dossier contengono nomi, indirizzi, numeri di telefono, preferenze di partito e altre informazioni utilizzate per la registrazione al voto.

"Nel corso di diversi anni, a partire dal ciclo elettorale del 2020, la Repubblica popolare cinese ha messo in atto quella che si ritiene essere la più grande violazione di dati elettorali della storia", ha detto Trump, aggiungendo che la desecretazione delle informazioni di intelligence rivelerà "sconcertanti vulnerabilità" nell’"infrastruttura elettorale" del Paese.

Il leader statunitense ha affermato che gli americani meritano elezioni libere ed eque, ma ha sostenuto che il sistema attuale "è catastroficamente lontano da quello standard".

Trump ha utilizzato il discorso per giustificare la sua pressione sul Congresso a favore di una severa legge sul documento di identità degli elettori. Il provvedimento richiederebbe la prova della cittadinanza per registrarsi al voto e un documento con foto ai seggi.

Il presidente statunitense da anni alimenta dubbi sul risultato del 2020, elezione in cui è stato sconfitto dal democratico Joe Biden, promuovendo teorie che sono già state ampiamente smentite.

Nel suo intervento non ha messo in discussione la legittimità delle sue vittorie elettorali del 2016 e del 2024.

Quali ombre si allungano sulle elezioni di mid-term negli USA

I democratici hanno avvertito che Trump sta cercando di rilanciare affermazioni false in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

In quella tornata, i repubblicani temono di perdere il controllo del Congresso, mentre devono far fronte a forti difficoltà politiche legate alla guerra in Iran.

Sebbene Trump abbia fatto riferimento anche ad altri Paesi, tra cui la Russia, il presidente statunitense si è concentrato soprattutto sulla Cina. Le nuove accuse rischiano di irrigidire ulteriormente i rapporti con Pechino.

A maggio Trump ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping, definendolo un "grande leader" e un "amico", e lo ha invitato a recarsi alla Casa Bianca a settembre.

L’ultimo discorso in prima serata di Trump risale ad aprile e riguardava la guerra in Iran, nel tentativo di rassicurare gli americani, stanchi del conflitto, che l’offensiva valeva lo sforzo.

Anche a dicembre Trump ha tenuto un intervento alla nazione dai toni fortemente politici, in cui ha cercato di attribuire ai democratici la responsabilità della difficile congiuntura economica.

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