La polizia dell'Ecuador ha trovato otto cadaveri dentro sacchi in una zona legata al traffico di droga. È stata aperta un'indagine e, per ora, non sono stati diffusi dettagli sull'identità delle vittime
La polizia dell'Ecuador ha trovato otto cadaveri all'interno di sacchi in una zona nota per il traffico di droga, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Il ritrovamento è avvenuto in un'area segnata dalla presenza di organizzazioni criminali legate al narcotraffico, anche se al momento non sono stati forniti dettagli sull'identità delle vittime né sulle circostanze delle loro morti.
"È stato confermato il ritrovamento di otto cadaveri alla periferia della località di Babahoyo", ha dichiarato ai giornalisti il colonnello Galo Muñoz, capo della polizia della zona. Le forze di sicurezza hanno aperto un'indagine per chiarire l'accaduto e stabilire se i corpi siano collegati a dispute tra bande criminali attive nell'area.
Negli ultimi anni l'Ecuador ha registrato un aumento della violenza legata alla criminalità organizzata, soprattutto nelle aree strategiche per il traffico di droga verso il Nordamerica e l'Europa.
Da mesi l'Ecuador si trova sotto un stato di eccezione in diverse province del Paese, nell'ambito della strategia del governo di Daniel Noboa per combattere la criminalità organizzata. Il provvedimento riguarda aree chiave come Guayas, Manabí e Pichincha, dove si concentrano importanti rotte del narcotraffico verso gli Stati Uniti e l'Europa.
Queste decisioni prevedono la sospensione temporanea di diritti come l'inviolabilità del domicilio e delle comunicazioni, consentendo alle forze di sicurezza di compiere operazioni senza previa autorizzazione giudiziaria nel quadro della lotta contro le organizzazioni criminali. Nonostante queste misure, il Paese continua a registrare alti livelli di violenza legata al narcotraffico.