Sui social circolano ampiamente affermazioni secondo cui l’UE vieterà da agosto i multipack di acqua in bottiglia. Ma un esame più attento della normativa mostra una situazione più sfumata di quanto lascino intendere alcuni post.
Post che circolano online sostengono che l'UE vieterà la vendita dei tradizionali multipack di acqua in bottiglia avvolti nella classica pellicola di plastica a partire da quest'estate.
Tra coloro che rilanciano la tesi (fonte in inglese) c'è l'eurodeputata dell'estrema destra Virginie Joron, del Rassemblement National francese e del gruppo Patriots for Europe, secondo cui le nuove regole UE costringeranno i consumatori a trasportare le bottiglie una per una.
I post si riferiscono al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
In realtà la tesi è fuorviante. La normativa rientra in un più ampio sforzo dell'UE per ridurre i rifiuti da imballaggio e migliorare la riciclabilità in tutto il blocco. Alcune disposizioni del regolamento entreranno in vigore il 12 agosto 2026, ma non prevedono alcun divieto degli anelli o degli involucri dei multipack di acqua in bottiglia.
Pochi giorni dopo il suo post, Joron ha pubblicato su X un comunicato stampa (fonte in inglese) in risposta a una verifica dei fatti dell'emittente francese TF1. Nel testo ha denunciato quella che ha definito una “totale incertezza normativa” per il settore delle acque minerali.
Ha inoltre precisato che il suo post iniziale riportava esplicitamente l'espressione “nel lungo periodo” per riferirsi agli obiettivi generali del regolamento, e non a un divieto generalizzato in vigore dal 12 agosto.
Ridurre imballaggi e rifiuti
Le prime misure che entreranno in vigore il 12 agosto introducono soprattutto nuovi limiti all'uso dei PFAS, un gruppo di sostanze chimiche persistenti spesso definite “sostanze eterne”, nei materiali di imballaggio a contatto con gli alimenti. Queste sostanze sono sottoposte a un crescente controllo perché sono molto resistenti alla degradazione e possono accumularsi nell'ambiente.
Il più ampio regolamento mira a ridurre gli imballaggi non necessari e ad aiutare l'UE a raggiungere l'obiettivo di rendere tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo riciclabili o riutilizzabili entro il 2030.
La normativa punta anche a frenare la crescita dei rifiuti di imballaggio prodotti nel blocco. Secondo Eurostat (fonte in inglese), nel 2023 l'UE ha generato 79,7 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggio. In media, ciò corrispondeva a 35,3 kg di rifiuti di imballaggi in plastica per persona.
I multipack di acqua in bottiglia sono interessati?
Parte della confusione nasce da alcune disposizioni che riguardano gli imballaggi in plastica raggruppati. Il regolamento introduce restrizioni per alcune forme di pellicola termoretraibile in plastica usata per tenere insieme i prodotti, compresi alcuni multipack.
Le regole però si applicano solo agli imballaggi raggruppati in plastica. Gli imballaggi realizzati con altri materiali resteranno consentiti.
Elemento importante, il regolamento prevede anche esenzioni nei casi in cui l'imballaggio raggruppato è necessario per la movimentazione o il trasporto delle merci.
Per l'acqua in bottiglia, ci si aspetta che i multipack rientrino in questa esenzione, perché servono a trasportare in sicurezza carichi relativamente pesanti. La Commissione europea non ha però ancora pubblicato linee guida dettagliate che chiariscano come le regole si applicheranno concretamente.
Al contrario, le restrizioni sono rivolte soprattutto agli imballaggi raggruppati in plastica monouso non necessari, pensati per spingere i consumatori ad acquistare più prodotti insieme, come le pellicole di plastica intorno ai multipack di lattine di bevande e ad altri articoli venduti al dettaglio.
La Commissione europea dovrebbe pubblicare entro febbraio 2027 le linee guida per l'attuazione, che definiranno quali formati di imballaggi raggruppati rientrano nelle restrizioni e a quali casi si applicano le esenzioni.