Nuova stretta di Trump sull'immigrazione. Nelle prossime settimane gli Stati Uniti potrebbero tagliiare i centri per il rilascio dei visti in Africa, passando da 50 a soli 20 hub autorizzati. Una decisione che costringerà molti richiedenti africani ad affrontare lunghi e costosi viaggi all'estero
Gli Usa intendono tagliare nettamente il numero di ambasciate e consolati in Africa autorizzati a rilasciare visti ai cittadini stranieri che desiderano entrare negli Stati Uniti, secondo quanto riferito da alcuni media.
Questa mossa rientra nell'ambito degli sforzi dell'amministrazione Trump di restringere l'immigrazione negli Stati Uniti e contrastare coloro che viaggiano con visti temporanei e poi vi rimangono oltre la scadenza.
In base a una direttiva approvata la scorsa settimana dal Segretario di Stato Marco Rubio, il Dipartimento di Stato ridurrà le attività consolari in tutti i Paesi africani, come riportato dall'Associated Press.
L'AP ha citato una teleconferenza tenutasi venerdì scorso, durante la quale i diplomatici statunitensi, compresi i capi consolari, sono stati informati della riduzione dei servizi di visto offerti da Washington in tutta l'Africa.
Attualmente in Africa sono circa 50 le ambasciate e i consolati statunitensi che trattano domande di visto, ma dopo l'attuazione di tale mossa questo numero dovrebbe ridursi significativamente a 20 "hub".
Non è ancora stata fissata una data precisa per l'attuazione di tale decisione, ma il provvedimento dovrebbe entrare in vigore già nel corso di giugno.
La procedure per il rilascio dei visti in Africa somo già stata influenzata dal divieto di viaggio verso alcuni Paesi, dall'obbligo per i richiedenti di versare una cauzione fino a 15mila dollari (oltre 12.800 euro) per poter presentare la domanda e, più recentemente, dalle restrizioni imposte dall'epidemia di Ebola.
Le nuove regole implicano che i cittadini di Paesi non inclusi in uno degli hub dovranno recarsi in una delle 20 sedi approvate, il che potrebbe comportare notevoli difficoltà e costi di viaggio.
Le sezioni consolari nei Paesi privi di hub dovrebbero restare aperte, ma con servizi fortemente limitati.
I consolati potranno comunque assistere i cittadini statunitensi per il rinnovo dei passaporti e le richieste consolari d'emergenza, oltre che occuparsi di casi di particolare interesse nazionale e delle domande di visto diplomatico.
L'amministrazione Trump ha già ridotto il personale delle ambasciate e dei consolati in tutto il mondo da quando si è insediata alla Casa Bianca.