Macron e Merz tengono colloqui cruciali in un luogo simbolico dove in passato De Gaulle e Adenauer si incontrarono e sancirono rapporti amichevoli tra Francia e Germania
I leader di Francia e Germania si sono incontrati venerdì per colloqui cruciali sul futuro della loro cooperazione in materia di difesa, dopo il fallimento, lo scorso mese, di un progetto di punta per un caccia comune.
Per il presidente francese Emmanuel Macron è urgente compiere progressi in questo ambito prima delle elezioni presidenziali della prossima primavera, in cui la leader del Rassemblement National di estrema destra, Marine Le Pen, è data tra i favoriti.
La prospettiva di una presidenza Le Pen aggiunge ulteriore incertezza per i Paesi europei, che già corrono ai ripari per rafforzare le capacità di difesa di fronte alla minaccia russa e al calo dell'impegno statunitense sotto la presidenza di Donald Trump.
L'incontro tra Merz e Macron a Colonia
Venerdì mattina il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto Macron alla base aerea di Noervenich, vicino a Colonia.
I due leader sono scesi da un elicottero Super Puma, a sua volta simbolo della riuscita cooperazione franco-tedesca, prima di presiedere un consiglio congiunto di difesa e sicurezza, riunito accanto a un caccia francese Rafale e a un Eurofighter, elemento chiave della forza aerea tedesca.
I governi al completo si sono poi riuniti in un castello vicino a Colonia, dove in passato il presidente francese Charles de Gaulle e il cancelliere tedesco Konrad Adenauer si erano incontrati e avevano l'idea di un trattato di amicizia tra i due Paesi, nel 1962.
È previsto il lancio di un gruppo di coordinamento congiunto per approfondire la cooperazione su sistemi radar, capacità di attacco a lunga gittata e missili di difesa.
Giovedì Macron ha dichiarato di voler fare in modo che gli incontri imprimano una "nuova dinamica" alla cooperazione in materia di difesa, nell'ambito della creazione di "un'Europa potente che unisca le nostre forze". L'obiettivo è permettere ai due Paesi di rilanciarsi dopo l'implosione, lo scorso mese, del progetto comune Future Combat Air System (FCAS), naufragato a causa delle tensioni tra Airbus e la francese Dassault.
Si teme anche per un altro progetto congiunto, il Main Ground Combat System (MGCS), che punta a sostituire i carri armati in servizio in Francia e Germania e che è anch'esso attraversato da forti tensioni interne da quando l'azienda tedesca Rheinmetall è entrata nel programma.
La difesa aerea è un altro punto di frizione: Berlino promuove la European Sky Shield Initiative (ESSI), che si basa in larga misura sui sistemi statunitensi Patriot e sul sistema israelo-statunitense Arrow-3.
La Francia ha rifiutato di partecipare, sostenendo che l'iniziativa aumenterebbe la dipendenza dell'Europa dagli Stati Uniti e che il continente dovrebbe invece puntare a rafforzare la propria industria della difesa.
Un possibile terreno di convergenza potrebbe essere l'idea di un dispositivo di deterrenza nucleare guidato dalla Francia. Macron ha affermato, all'inizio dell'anno, che la Germania è uno degli otto Paesi che hanno accettato di partecipare al progetto.
Il presidente francese ha però sottolineato che Parigi, una delle due potenze nucleari dell'Europa occidentale insieme al Regno Unito, manterrà un controllo molto stretto sulle decisioni in materia nucleare.
Una fonte del governo tedesco ha spiegato che è importante che qualsiasi progetto guidato dalla Francia resti "complementare" alla Nato e non crei "zone di sicurezza differenziate" all'interno dell'Europa.
Macron e Merz discuteranno inoltre della competitività europea, del bilancio dell'UE, della regolamentazione digitale e delle iniziative contro la disinformazione nel loro incontro di venerdì.
I due leader affronteranno anche il tema di come i loro Paesi possano mettere l'Europa in condizione di competere con Stati Uniti e Cina nel campo dell'intelligenza artificiale, condividendo capacità di calcolo e creando una struttura europea per attirare i migliori ricercatori.