Rubio ha parlato di un ritorno del terrorismo politico di estrema sinistra a livello transnazionale, parlando dei recenti attacchi incendiari a Salonicco, in Grecia, e citando le Brigate Rosse in Italia
Il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha invitato giovedì le delegazioni di 67 Paesi a combattere congiuntamente il ritorno del terrorismo politico.
In un vertice ministeriale intitolato "Resurgence of Political Terrorism", tenutosi a Washington, Rubio ha parlato del terrorismo di sinistra presente e passato, facendo esplicito riferimento alle Brigate Rosse in Italia, alla Frazione Armata Rossa in Germania e del gruppo 17 Novembre in Grecia.
Rubio ha collegato il tema dell'evento agli attacchi incendiari avvenuti a inizio luglio a Salonicco, nel nord della Grecia.
"Siete qui perché, due settimane fa, una donna di 72 anni è stata bruciata su oltre l'80 per cento del corpo nella sua casa in Grecia ed è morta, uccisa da una molotov perché sua figlia aveva osato candidarsi", ha dichiarato.
Si trattava di un riferimento agli attacchi incendiari avvenuti a Salonicco, dove tre bombe sono state fatte esplodere vicino alle case di tre membri del partito conservatore al governo, Nuova Democrazia. L'attacco è costato la vita a Vagia Nestora, madre di una candidata di partito, Afroditi Nestora, mentre cinque persone sono rimaste ferite.
Oltre agli attacchi di Salonicco, il segretario di Stato americano ha citato altri esempi provenienti dall’Europa che, ha sottolineato, costituiscono terrorismo politico.
In particolare ha ricordato il blackout a Berlino di alcuni mesi fa, che, ha detto, "ha causato la morte di una donna di 83 anni", e l’attacco omicida ai danni di un 23enne a Lione "da parte di un gruppo di delinquenti violenti dell’estrema sinistra".
Il segretario di Stato ha fatto riferimento anche a episodi del passato, in particolare all'omicidio del capo stazione della CIA ad Atene, Richard Skeffington Welch. Quest'ultimo fu freddato da un commando del gruppo di estrema sinistra 17 Novembre davanti casa sua, il 23 dicembre 1975.
"I marxisti estremisti che hanno terrorizzato Atene per più di un quarto di secolo, incluso, per inciso, l’omicidio con arma da fuoco del capo stazione della CIA fuori da casa sua, davanti agli occhi della moglie, mentre rientravano da una festa di Natale".
"Questo è un convegno internazionale perché ci troviamo di fronte a una minaccia internazionale, transnazionale", ha sottolineato Marco Rubio, chiedendo ai partecipanti "di individuare e mappare questa minaccia e di ricostruire la nostra architettura di contrasto al terrorismo per combatterla. Così come abbiamo fatto insieme in passato, ora dobbiamo farlo ancora una volta insieme".