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Accordo commerciale "storico" tra Regno Unito e Stati del Golfo: miliardi per l’economia britannica

Il ministro britannico per il Commercio Chris Bryant e Jasem Mohamed Albudaiwi del Consiglio di cooperazione del Golfo durante una cerimonia di firma a Londra, 20 maggio 2026.
Il ministro britannico per il Commercio Chris Bryant e Jasem Mohamed Albudaiwi del Consiglio di cooperazione del Golfo partecipano a una cerimonia a Londra, 20 maggio 2026. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Laila Humairah
Pubblicato il
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L’accordo è il primo del genere tra il Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) e un Paese del G7 e abolirà i dazi su esportazioni britanniche per miliardi di euro

Il Regno Unito ha firmato un accordo commerciale di grande rilievo con il Consiglio di cooperazione del Golfo, un’intesa che secondo le stime potrebbe generare oltre 4 miliardi di euro l’anno per l’economia britannica.

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Si tratta del primo accordo di questo tipo tra il blocco del Golfo e un Paese del G7, segnando un passaggio strategico nelle relazioni commerciali internazionali post-Brexit.

Dazi ridotti e nuove opportunità per le imprese

L’intesa prevede la progressiva eliminazione fino al 93% dei dazi del GCC sui beni provenienti dal Regno Unito. Questo si tradurrà in un taglio di circa 670 milioni di euro l’anno in imposte sulle esportazioni britanniche, con circa due terzi delle riduzioni già operative all’entrata in vigore dell’accordo.

I settori più avvantaggiati includono:

  • prodotti alimentari e lattiero-caseari come formaggi e burro
  • apparecchiature mediche
  • prodotti manifatturieri avanzati
  • servizi finanziari, legali, ingegneristici e di consulenza

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito l’intesa una “grande vittoria” per lavoratori e imprese, sottolineando come l’accordo rafforzi crescita, occupazione e investimenti.

Anche il ministro per le Imprese e il Commercio Peter Kyle ha parlato di un “chiaro segnale di fiducia” in un contesto globale caratterizzato da incertezza economica.

Il ruolo del Golfo nella nuova economia globale

Dal lato del GCC, il segretario generale Jasem Mohamed Albudaiwi ha definito l’accordo il risultato di negoziati intensi e parte di una strategia più ampia di crescita sostenibile e diversificazione economica oltre gli idrocarburi.

La regione del Golfo sta infatti investendo massicciamente in logistica, infrastrutture e tecnologie emergenti, rafforzando il proprio ruolo nei flussi commerciali globali.

Imprese e investitori guardano al Golfo

Il settore privato ha accolto positivamente l’intesa. Secondo HSBC, il Golfo rappresenta una regione strategica con forti opportunità di investimento e crescita.

Anche Holland & Barrett ha evidenziato come accordi di questo tipo facilitino l’espansione internazionale delle aziende grazie a scambi più stabili e prevedibili.

Secondo il Chartered Institute of Export & International Trade, l’accordo apre nuovi mercati per gli esportatori britannici, in particolare nei settori della manifattura avanzata e delle energie rinnovabili.

Le esportazioni di cibo e bevande dal Regno Unito verso il GCC superano già i 720 milioni di euro l’anno, e la riduzione dei dazi potrebbe accelerare ulteriormente questo trend.

Con scambi bilaterali attualmente pari a circa 66 miliardi di euro l’anno, l’accordo potrebbe aumentare i flussi commerciali fino al 20% nel medio periodo.

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