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Flotilla: l'Italia chiede sanzioni contro il ministro israeliano Ben-Gvir

Manifestazione contro Israele e l'arresto degli attivisti della Global Sumud Flotilla
Manifestazione contro Israele e l'arresto degli attivisti della Global Sumud Flotilla Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Fortunato Pinto
Pubblicato il
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Il ministro degli Esteri italiano ha inviato una richiesta esplicita a Kaja Kallas per l'adozione di sanzioni nei confronti del ministro israeliano finito nella bufera dopo la diffusione delle immagini dei maltrattamenti ai danni degli attivisti della Global Sumud Flotilla

Mentre si attende il rimpatrio degli attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati e maltrattati da Israele, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha chiesto all'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas l'adozione di sanzioni contro il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir.

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"A nome del governo italiano ho appena formalmente chiesto all'Alto rappresentante Kaja Kallas di includere, nella prossima discussione dei ministri degli Esteri UE, l'adozione di sanzioni contro il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani", ha scritto Tajani in un post sui social media.

I commenti della politica al caso Flotilla

La reazione del titolare della Farnesina è stata accompagnata giovedì da diversi commenti e critiche nei confronti del governo israeliano da parte degli esponenti politici italiani, sia della maggioranza che dell'opposizione.

"Sono in assoluta sintonia con quello che ha detto il presidente Meloni e con quello che ha detto il presidente Mattarella, non saprei trovare aggettivi più congrui. Ho letto che Netanyahu ha detto che è stato un errore. Non so se abbia voluto rievocare una famosa frase di Fouché", ha detto il ministro della giustizia Carlo Nordio, durante una conferenza stampa a Roma "Napoleone aveva fatto fucilare il duca di Enghien e disse 'ho commesso un crimine'. Fouché a quel punto rispose 'peggio di un crimine è un errore'. Secondo me è questo che hanno fatto gli israeliani: hanno commesso un crimine e ancora peggio un errore e non fa bene a Israele", ha concluso il ministro.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha criticato le azioni del ministro israeliano Ben-Gvir, condividendo le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Le immagini che abbiamo visto sono incommentabili, ancora più gravi perché ciò accade da parte di un ministro, questo rappresenta un'aggravante ulteriore. La condanna è stata unanime, da parte dell'intero sistema istituzionale europeo e nazionale. Ci riconosciamo tutti e ci ritroviamo nelle parole del Presidente", ha detto Fitto.

M5s: "Rompere ogni rapporto con Israele"

Una dura critica alle azioni di Israele è arrivata dai capigruppo del Movimento 5 stelle Esteri e Difesa Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti, arrivati giovedì mattina all'aeroporto di Fiumicino per accogliere il collega e deputato Dario Carotenuto.

"Trentandue cittadini italiani tra cui perfino un parlamentare picchiati e sottoposti a maltrattamenti fisici e psicologici da parte delle forze di sicurezza di un Paese presunto amico e alleato, ignorando le esplicite richieste ufficiali di tutela, è qualcosa che supera ogni limite di tolleranza per qualsiasi governo che abbia un minimo di dignità", hanno commentato i parlamentari cinquestelle.

"Qui non si tratta più di inoltrare formali proteste, pretendere scuse o convocare ambasciatori: l'Italia, dopo aver riportato a casa tutti gli attivisti italiani se necessario con un volo di Stato, deve rompere ogni rapporto diplomatico, commerciale e militare con lo Stato criminale e terrorista di Israele, ormai non pi considerabile né amico né alleato, applicando sanzioni ed embargo totale e chiudendo ogni trattato di cooperazione in qualsiasi settore. Ora basta, non possiamo piangere tollerare oltre", hanno dichiarato.

La procura di Roma inserisce il video di Ben-Gvir negli atti

Nel frattempo la procura di Roma ha comunicato che il video diffuso sui propri canali social dal ministro Ben-Gvir finirà agli atti dell'indagine avviata e sarà allegato alle audizioni dei 29 attivisti rientrati in Italia, che verranno ascoltati dalle forze dell'ordine.

Il team legale della Global Sumud Flottilla ha trasmesso alla procura l'esposto in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona. I legali hanno anche annunciato che all'esposto verrà fatta una integrazione con le testimonianze delle persone che erano a bordo delle imbarcazioni abbordate dalle autorità israeliane. Resta aperta l'ipotesi di richiesta di ulteriori reati, tra cui il tentato omicidio e la violenza sessuale.

Il procedimento segue quelli aperti per i fatti avvenuti il 29 aprile, quando le barche della Global Sumud Flottila vennero abbordate al largo di Creta, e l'autunno scorso per i quali si sta procedendo per i reati di tortura, sequestro di persona, danneggiamento con pericolo di naufragio e rapina. La procura di Roma ha inviato per quest'ultimo caso una rogatoria internazionale alle autorità di Tel Aviv.

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